it-ITen-USes-ESba-RU

MOZART NEL CENTRO BENESSERE: “COSI’ FAN TUTTE” CON L’ORCHESTRA IN PISCINA miércoles, 21 de octubre de 20150

MOZART NEL CENTRO BENESSERE: “COSI’ FAN TUTTE” CON L’ORCHESTRA IN PISCINA

Pubblico diviso dalla bizzarra messa in scena dell’opera nella stagione del Maggio Fiorentino. Applausi solo per la parte musicale dello ...

Il Commissario José Martín Palma López, Addetto per l’Europa della Polizia Federale risponde su origini e caratteristiche della Gendarmería Nacional Mexicana jueves, 1 de octubre de 20150

Il Commissario José Martín Palma López, Addetto per l’Europa della Polizia Federale risponde su origini e caratteristiche della Gendarmería Nacional Mexicana

La settima Divisione di Polizia è stata creata il 22 agosto 2014 su decreto del Presidente Enrique Peña Nieto

Al Generale Sabino Cavaliere Onorificenza al Merito Internazionale della Polizia Federale Messicana jueves, 1 de octubre de 20150

Al Generale Sabino Cavaliere Onorificenza al Merito Internazionale della Polizia Federale Messicana

Consegnata dal Ministro Gabriel Rosenzweig nella sede dell’Ambasciata del Messico in Italia, la decorazione per il supporto formativo ...

Al Royal Norwegian Yacht Club la Champions League della vela viernes, 25 de septiembre de 20150

Al Royal Norwegian Yacht Club la Champions League della vela

La competizione ospitata a Porto Cervo dallo Yacht Club Costa Smeralda (giunto secondo)

LAVIA RECITA GALILEO ACCANTO AI SUOI MANOSCRITTI domingo, 13 de septiembre de 20150

LAVIA RECITA GALILEO ACCANTO AI SUOI MANOSCRITTI

Alla Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze, lettura drammatizzata del “Dialogo sopra i due massimi sistemi”. In mostra autografi e ...

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE lunes, 3 de agosto de 20150

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE

Centinaia e centinaia le piante di alto fusto crollate in una zona della città ristretta. Un mistero: colpa dell'inquinamento, o anche ...

martes, 28 de julio de 20150

"Passio Hominis", sul colle di San Miniato

La drammaturgia spirituale e religiosa rimane protagonista assoluta della Festa del Teatro

La Cuauhtémoc, nave scuola della marina messicana, nel porto di Civitavecchia viernes, 24 de julio de 20150

La Cuauhtémoc, nave scuola della marina messicana, nel porto di Civitavecchia

L'Ambasciatore Miguel Ruíz-Cabañas ha ricevuto il magnifico veliero in questa tappa italiana del suo viaggio

RSS
First 75767778798081828384 Last

4 nov. 2015

“AIDA” A TORINO PER CELEBRARE LA RIAPERTURA DEL MUSEO EGIZIO

“AIDA” A TORINO PER CELEBRARE LA RIAPERTURA DEL MUSEO EGIZIO

Author: Anonym / miércoles, 4 de noviembre de 2015 / Categories: Realidad, Musica, Teatro, Italia / Rate this article:
No rating

La coincidenza con l’apertura del rinnovatissimo e grandemente ampliato Museo Egizio, ha spinto il teatro lirico di Torino, il Regio, ad un allestimento storicamente, se non addirittura archeologicamente, “fedele”, impeccabile, dell’”Aida”: riproduzioni di stele, statue e di iscrizioni geroglifiche campeggiavano nel foyer. Un Verdi, questo autunnale del Regio, agli antipodi di ogni logica di “modernizzazione” forzosa o di reinvenzione registica innovativa, più o meno azzardata e provocatoria. Del resto, la stessa “prima” di “Aida”, quasi 150 anni fa, fu realizzata esattamente con la stessa logica di aderenza rigorosa a quelli che erano i monumenti e il mondo iconografico dell’antico Egitto: ma erano altri tempi, certo, teatralmente parlando… Non per lui, però, William Friedkin, il grande regista di cinema (“Il braccio violento della legge”, “L’esorcista”), che ha firmato la regia dello spettacolo: non nuovo ad incursioni – comunque apprezzate – nella lirica, alla presentazione dell’opera torinese Friedkin si è detto fermamente contrario ad ogni attualizzazione avventurosa e arbitraria di questa così come di altre opere. Così, l’allestimento certamente pregiato e d’effetto realizzato da lui con Carlo Diappi, scenografo e costumista, potrebbe essere definito, alla fine, “tradizionale”: per la gioia della maggioranza degli spettatori della lirica, che si sente, con regie come questa, molto più a suo agio. Molti i momenti grandiosi o addirittura monumentali della messa in scena (cui gli studiosi del Museo Egizio hanno dato un contributo di consulenza specialistica): stupisce, semmai, e affascina suggestivamente, nello spettacolo, il riaffiorare di tratti primitivi del mondo egizio, in alcune immagini (soprattutto nella citazione di arcaiche e quasi primordiali simbologie religiose) o in alcuni costumi o acconciature, insoliti alla vista quanto filologicamente esatti. Friedkin racchiude tutta la storia verseggiata da Antonio Ghislanzoni tra due baci appassionati e teneri tra Aida e Radames: il primo, all’inizio della vicenda, addirittura durante il Preludio, il secondo nella tomba in cui i due stanno per morire, sepolti vivi. Il regista americano ha mostrato la sua mano ed esperienza nella guida della recitazione dei cantanti, chiamati anche a trasformarsi in autentici attori: a cominciare dai tre protagonisti, Kristin Lewis (Aida), Marco Berti (Radames), Anita Ravchevelishvili (Amneris) capaci anche di qualche finezza e di disegnare sfumature degne di nota. Di ottimo livello – soprattutto - è la parte musicale dello spettacolo: Gianandrea Noseda, sul podio dell’ottima orchestra del Regio, si conferma uno dei “verdiani” più affidabili di questi anni, navigando nel mare magico della partitura verdiana con plasticità e sicurezza. Molto bella, delicata, lirica, l’esecuzione del Preludio, che è parso rivelare – grazie al direttore e agli strumentisti – preziosità musicali e poetiche ancora maggiori di quelli già ben note. La Lewis è un’Aida, oltre che di grande presenza teatrale, di altissimo valore: la sua è una voce passionale e colma di colori emotivi e drammatica, vigorosa eppure capace di diventare celestiale quando è necessario. Scura, corposa, tragica la vocalità dell’Amneris, bruciata dall’amore, della Rachvelishvili, dal volto a lungo completamente dipinto d’oro. Marco Berti, una certezza – non da oggi - del panorama operistico, è un tenore davvero d’altri tempi: nel senso migliore del termine, con i suoi accenti luminosamente chiari ed eroici. Bravi anche gli altri: Giacomo Prestia, un Ramfis minaccioso e torvo, Mark S. Doss il “barbaro” Amonasro (insoddisfacente, però, come attore) e In-Sung-Sin che padroneggia perfettamente la lingua e dà al Re un rilievo e una personalità più accentuati di quanto normalmente accade. Sono gradevoli e disinvolti gli inserti ballettistici coreografati da Marc Ribaud e Anna Maria Bruzzese. Il Coro del Regio si conferma di innegabile qualità.

Copyright 2015 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (25924)      Comments (0)

Archive