it-ITen-USes-ESba-RU

La toscana dei consumatori, nuova edizione all'ippodromo di Firenze giovedì 1 dicembre 20160

La toscana dei consumatori, nuova edizione all'ippodromo di Firenze

La storica manifestazione organizzata dal CTC Si svolgerà quest’anno negli spazi interni ed esterni del Visarno il 7-8 dicembre

Massimo Ranieri: “voglio rendere giustizia alla grandezza di Viviani” domenica 20 novembre 20160

Massimo Ranieri: “voglio rendere giustizia alla grandezza di Viviani”

A lui, il grande, eclettico artista napoletano, dedica il suo nuovo spettacolo interpretandone le splendide canzoni che fanno rivivere una Napoli ...

Massimo Ranieri ci riporta nella Napoli autentica di Viviani sabato 19 novembre 20160

Massimo Ranieri ci riporta nella Napoli autentica di Viviani

In “Teatro del porto” la grandezza e la straordinaria attualità del grande autore napoletano di fine Ottocento, Raffaele ...

Tra scale e impalcaturea Bohème spoglia e povera di Mariani e Daniel Oren venerdì 18 novembre 20160

Tra scale e impalcaturea Bohème spoglia e povera di Mariani e Daniel Oren

Un’edizione musicalmente pregevole dal Comunale di Bologna all’Opera di Firenze. Sarturi e Nuccio i protagonisti.

Una fiaba poetica e affascinante il “Flauto magico” di Lindsay Kemp a Livorno lunedì 14 novembre 20160

Una fiaba poetica e affascinante il “Flauto magico” di Lindsay Kemp a Livorno

Una versione “classica” dell’opera mozartiana, senza forazture registiche, apre la stagione lirica del Goldoni

Diventa un museo la chiesa di San Martino a Sarteano (Siena) domenica 13 novembre 20160

Diventa un museo la chiesa di San Martino a Sarteano (Siena)

L’edificio ospita la famosa “Annunciazione” di Domenico Beccafumi

Doppio “Edipo” con Mauri e Sturno. La sventura eterna dell’uomo di ogni tempo domenica 13 novembre 20160

Doppio “Edipo” con Mauri e Sturno. La sventura eterna dell’uomo di ogni tempo

Torna in scena in una nuova edizione lo spettacolo che la compagnia realizzò negli anni Novanta unendo le due tragedie di Sofocle ...

Luigi Lo Cascio a Prato con la poesia di Pasolini in “Il sole e gli sguardi” venerdì 4 novembre 20160

Luigi Lo Cascio a Prato con la poesia di Pasolini in “Il sole e gli sguardi”

Al Teatro Fabbricone una coproduzione di Metastasio e CSS di Udine fino a domenica 13 novembre

RSS
Primo 68697071727374757677 Ultimo

20 mar 2013

A spasso lungo l’Arno - Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento

A spasso lungo l’Arno - Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento

Autore: Rita Sanvincenti / mercoledì 20 marzo 2013 / Categorie: Attualità, Arte, Moda, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
Nessuna
Nell’epoca della realtà virtuale in cui anche la fotografia non garantisce più l’autenticità dell’immagine e troppo spesso tradisce la realtà (e la verità) trasformandola e rimodellandola a proprio uso e consumo, la suggestiva mostra al Museo della Grafica di Pisa “A spasso lungo l’Arno – Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento” regala ai visitatori una visione autentica ed inedita di una città nel pieno del suo splendore, di una società colta ed elegante, sensibile all’arte e alla letteratura, attenta e partecipe alle vicende e alle trasformazioni storiche, sulle rive dell’Arno. Curata da Alessandro Panajia e Stefano Renzoni, la mostra, che si arricchisce di un delizioso catalogo (edito da ETS), indispensabile guida e fonte di informazione in merito ai personaggi che appaiono nei ritratti, è stata inaugurata alla presenza del Sindaco di Pisa, Marco Filippeschi e dell’Assessore alla Cultura Silvia Panichi, anche Presidente del Museo della Grafica, di cui è Direttore Alessandro Tosi, e del quale sono fondatori il Comune e l’Università di Pisa. “A Maddalena Serristori Agostini Venerosi della Seta (1830-1875) appartenevano gli album di caricature dei personaggi pisani e dei grandtouristes che frequentavano il suo salotto di via Santa Cecilia di Pisa” spiega il Prof. Alessandro Panajia, studioso, storico, saggista specializzato nelle ricerche genealogiche . “Ho attinto – prosegue - a sette album contenenti circa 500 caricature tra le quali ne sono state scelte circa s60 per l’esposizione”. Nei ritratti sono presenti sono personalità di spicco dell’epoca: della cultura e della politica.
Le raccolte di disegni, databili dal 1846 al 1851/2, rientrano nel genere degli album amicorum, oggetti femminili diffusi nei raffinati ambienti dell’aristocrazia ottocentesca nell’Ottocento: preziosa testimonianza dello spirito di un’epoca, di una certa quotidianità, delle abitudini salottiere di una Pisa, quella della Contessa Serristori, intellettuale e cosmopolita ma anche incline ad una caricatura e ad una satira dal tratto squisitamente sottile.

 

Prof. Panajia, da cosa ha avuto origine questa originale mostra?

L’idea è nata da un colloquio con uno degli eredi di una delle due famiglie che poi hanno dato in prestito le caricature mentre stavo lavorando alle loro collezioni. Così ho scoperto che avevano in archivio dei bellissimi album di disegni di Maddalena Serristori. Ho chiesto di vederli. Mi hanno mandate alcune immagini dal tratto molto bello, piacevole e ben fatto. Le ho mostrate al Prof. Tosi dell’Università di Pisa che è il direttore del Museo e alla presidente onoraria Lucia Tongiorgi Tomasi. Così è nata l’idea e si è realizzata in breve tempo. Successivamente di questo progetto ho parlato con un altro discendente di una famiglia pisana, erede di un collezionista privato, proprietario di altri sette album nei quali era rappresentata la vita quotidiana. Il suo antenato, infatti, metteva in caricatura amici, parenti e conoscenti. Coglieva il lato allegro, spiritoso dell’ambiente che lo circondava, quindi della nobiltà, e metteva in risalto questi aspetti. La maggior parte di queste caricature, tuttavia, non sono in mostra: sono soggetti ambientati nelle proprietà che avevano in campagna, nella Maremma pisana e nelle villeggiature a Montecatini e a Viareggio. Sono deliziose.

E’ dunque uno scenario tutto toscano?
Sì, prettamente toscano. Vi si ritrovano tutti i riti della mondanità dell’’800, le villeggiature a Viareggio, i balli.

L’obiettivo di questa mostra è quello di rappresentare, attraverso l’illustrazione, la vita dell’epoca?

Sì, infatti il sottotitolo della mostra è “Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento”. Le immagini fotografiche provengono dal secondo archivio pisano e sono personaggi individuati in questo album di fotografie. Così è stato possibile effettuare l’abbinamento caricatura- fotografia.

Cosa dà in più l’illustrazione rispetto alla fotografia?

La fotografia mette in risalto la ricchezza dei vestiti, le caratteristiche fisiche del personaggio, mentre la caricatura non arriva a questi particolari fisici, li abbozza semplicemente; ma dà un senso di comicità, talvolta, grazie all’inserimento di un particolare che richiama il carattere del personaggio ritratto. Questo si è verificato, ad esempio, con il ritratto del famoso Giovan Battista Giorgini che è stato il marito di Vittoria Manzoni, figlia di Alessandro. In calce al ritratto si nota un ranocchio. Nelle lettere di Vittoria Manzoni, scritte poco prima di fidanzarsi con lui, descrive una passeggiata a cavallo verso la tenuta di San Rossore, sul mare, vicino a Pisa. Dice che Bista - come lo chiamavano - ha quella goffaggine, cammina e monta a cavallo male, è goffo. Il ranocchio si può quindi ricollegare alla novella dei fratelli Grimm dove si trova il Principe Ranocchio.

Era veramente così Giovan Battista Giorgini?

Era goffo ma aveva una mente eccezionale. Anche l'altro enfant prodige  dell'Università di Pisa, il Prof. Giovanni Rosini è ritratto, in una caricatura, così come venivano fasciati i bambini nell’’800, e alla base dell’immagine ci sono tutte le sue opere, e siccome era membro dell’Ordine del Merito sotto il titolo di San Giuseppe, l’autore, ironicamente, glielo ha posto attaccato al collo come se fosse il ciuccio. Ci sono queste particolarità, nei disegni, che vanno sapute leggere. In un’altra caricatura, veramente impietosa, una signora del gran tour con un seno prorompente carica di gioielli, viene messa in ridicolo per le sue caratteristiche fisiche. Nei disegni naif si trovano invece scenette di famiglia.

Come è cambiata oggi la caricatura?

La caricatura oggi è politica, cosa che all’epoca era presente raramente e solo in ambito locale L’unica, tra queste caricature di carattere politico è una che riguarda l’uccisione del Duca di Parma, assassinato per la strada.

Per quanto riguarda la fotografia, invece, quale ruolo aveva all’epoca?

Le fotografie venivano fatte in studio, spesso da fotografi famosi. Ce n’era uno celebre a Livorno che si chiamava Marzocchini. Le fotografie si chiamavano carnet de visite e se le scambiavano tra famiglie: esistono album meravigliosi. Nella maggior parte dei casi non è possibile risalire al personaggio, in altri invece è riportata la dedica o è scritto chi è la persona ritratta.

Con quale criterio è stata operata la scelta dei disegni?

Quelle più valide artisticamente e quelle che potevano attrarre la curiosità e l’interesse del visitatore anche da un punto di vista di comicità.

Copyright 2013 MyAyroraTag e Aurora - The World Wide Interactive Journal
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Numero di visite (47285)      Commenti (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Altri post di Rita Sanvincenti

Archivio