it-ITen-USes-ESba-RU

Groenlandia, un anno fa il gigantesco tsunami alto 200 metri: svelato il mistero del segnale sismico durato 9 giorni registrato a livello globale venerdì 13 settembre 20240

Groenlandia, un anno fa il gigantesco tsunami alto 200 metri: svelato il mistero del segnale sismico durato 9 giorni registrato a livello globale

Una enorme frana che ha interessato il fiordo di Dickson, nell’Artico, ha generato l’onda colossale che ha fatto oscillare le acque ...

Fra racconto breve e specifico filmico si individuano le tracce del Nuovo Cinema Italiano lunedì 2 settembre 20240

Fra racconto breve e specifico filmico si individuano le tracce del Nuovo Cinema Italiano

Si è svolta al Teatro “Tina Di Lorenzo” l'ottava edizione del Noto International Film Festival (16-18 agosto 2024) di cui ...

IL GRANDE YACHTING ALLO YACHT CLUB COSTA SMERALDA IN SETTEMBRE sabato 10 agosto 20240

IL GRANDE YACHTING ALLO YACHT CLUB COSTA SMERALDA IN SETTEMBRE

Primo Rolex IMA Maxi 1 World Championship che si svolgerà durante la Maxi Yacht Rolex Cup. Quest’anno la ricorrenza del 40° ...

Bilancio molto positivo per CaMexItal, nata da un’idea dell’Ambasciatore Carlos Eugenio Garcìa de Alba Zepeda che ne è il presidente onorario venerdì 9 agosto 20240

Bilancio molto positivo per CaMexItal, nata da un’idea dell’Ambasciatore Carlos Eugenio Garcìa de Alba Zepeda che ne è il presidente onorario

La Camera di Commercio del Messico è stata costituita in un momento storico particolarmente favorevole in cui “i rapporti economici ...

 Andrea Recordati è il nuovo Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda sabato 3 agosto 20240

Andrea Recordati è il nuovo Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda

Grande appassionato di vela, nel 2023 ha ottenuto un risultato storico vincendo la 44^ edizione della Rolex Middle Sea Race con il con il Wally ...

Pessoa e Wilson, artisti allo specchio sabato 11 maggio 20240

Pessoa e Wilson, artisti allo specchio

In "prima mondiale" alla Pergola di Firenze un memorabile spettacolo di Bob Wilson su testi di Fernando Pessoa. Divertimento, strepitosa bellezza ...

È stata inaugurata a Palermo la mostra “Franco Barbagallo, Globetrotting 1983-2013, Immagini e parole”. Resterà aperta fino al 30 aprile 2024 lunedì 8 aprile 20240

È stata inaugurata a Palermo la mostra “Franco Barbagallo, Globetrotting 1983-2013, Immagini e parole”. Resterà aperta fino al 30 aprile 2024

La narrazione visiva di trent'anni di viaggi e di incredibili emozioni vissute ed immortalate dal celebre fotoreporter, è ora disponibile ...

 Giro del mondo in 446 scatti del foto reporter Franco Barbagallo giovedì 4 aprile 20240

Giro del mondo in 446 scatti del foto reporter Franco Barbagallo

Un viaggio emozionale, un’esperienza unica attraverso la mostra antologica “Franco Barbagallo, Globetrotting 1983-2013, Immagini e ...

RSS
Primo 47484950515253545556 Ultimo

2 apr 2025

Decifrati i primi genomi del “Sahara Verde”, risalenti a 7000 anni fa

Decifrati i primi genomi del “Sahara Verde”, risalenti a 7000 anni fa

Autore: Redazione Aurora / mercoledì 2 aprile 2025 / Categorie: Attualità, Scienze / Vota questo articolo:
Nessuna

Un team internazionale guidato da ricercatori della Missione archeologica nel Sahara della Sapienza Università di Roma e dal Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology di Lipsia, ha sequenziato i primi genomi antichi del cosiddetto “Sahara Verde”, un'epoca compresa tra 14.500 e 5.000 anni fa in cui il deserto del Sahara era una savana verde, ricca di specchi d’acqua che favorivano l'insediamento umano e la diffusione del pastoralismo.                                                                                                                                                                                        


Takarkori rock shelter seen from the wadi. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.


Analizzando il DNA di due individui naturalmente mummificati di circa 7000 anni fa, scoperti nel riparo sotto roccia di Takarkori, nel sud-ovest della Libia dagli archeologi della Sapienza e del Department of Antiquities di Tripoli, è emerso, come riporta la Sapienza in una nota, che essi appartenevano a un lignaggio genetico nordafricano a lungo isolato e ora estinto.


View of Takarkori rock shelter from west. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma. 



Excavations a Takarkori. Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.

 


Excavations a Takarkori. Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.


La ricerca, pubblicata su Nature, ha rivelato che gli individui di Takarkori discendono principalmente da un gruppo nordafricano che si separò dalle popolazioni dell'Africa sub-sahariana all’incirca nello stesso periodo in cui i lignaggi umani moderni si diffusero fuori dall'Africa, circa 50.000 anni fa. Questo gruppo, composto principalmente da pastori di bovini, rimase successivamente isolato mostrando una profonda continuità genetica nel Nord Africa a partire dalla fine dell'ultima era glaciale.

TK H1 zenithal view. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.


Neolithic rock art. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.


Neolithic rock art. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.

Infatti la presenza di una minima componente genetica di origine non africana, suggerisce che l’allevamento del bestiame si sia diffuso nel Sahara Verde prevalentemente attraverso lo scambio culturale piuttosto che tramite grandi migrazioni, come da tempo ipotizzato dagli archeologi della Sapienza. Così l’assenza di tracce di ascendenza sub-sahariana nei genomi antichi, fa pensare che la zona non sia stata un corridoio di passaggio delle popolazioni dell’Africa settentrionale e quella sub-sahariana ma piuttosto un luogo di contatti e network. Lo studio inoltre getta nuova luce sull’ascendenza neandertaliana, mostrando che gli individui di Takarkori possedevano significativamente meno DNA neandertaliano rispetto agli esseri umani fuori dall’Africa, ma più rispetto agli africani sub-sahariani contemporanei.


Takarkori field camp 2003 2006. Crediti foto: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.

 

I nostri risultati suggeriscono che, sebbene le popolazioni nordafricane antiche fossero in gran parte isolate, ricevettero tracce di DNA neandertaliano attraverso il flusso genetico da fuori dell'Africa”, afferma Johannes Krause, direttore del Max Planck Institute for Evolutionary Anthropology e autore senior dello studio.

“È straordinario – dichiara Savino di Lernia, autore senior dello studio e direttore della Missione Archeologica nel Sahara della Sapienza - come il sito di Takarkori in Libia, scavato dalla missione della Sapienza tra il 2003 e il 2006, continui a regalare incredibili scoperte archeologiche: qui abbiamo le più antiche tracce di lavorazione del latte in Africa, oltre 7000, oggetto di una ricerca pubblicata sempre su Nature qualche anno fa, e le più antiche testimonianze di allevamento del continente africano, circa 8000 anni fa”. La ricerca sottolinea l'importanza del DNA antico per la ricostruzione della storia umana in regioni come il Nord Africa centrale, fornendo un sostegno indipendente alle ipotesi archeologiche. Facendo luce sul passato remoto del Sahara, aumentano le conoscenze degli spostamenti umani, delle loro relazioni culturali e dei meccanismi di affermazione dell’economia pastorale in questa regione chiave.



Foto in primo piano: TK H1 from south. Crediti: Archivio Missione Archeologica nel Sahara. Sapienza Università di Roma.

 

 

Copyright 2025 Aurora International Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

Numero di visite (3310)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio