it-ITen-USes-ESba-RU

Il Ministro Giuli ha incontrato il Ministro della Cultura della Romania Andràs Istvàn Demeter martedì 2 dicembre 20250

Il Ministro Giuli ha incontrato il Ministro della Cultura della Romania Andràs Istvàn Demeter

Nell'Anno Culturale Romania-Italia 2026, è stata discussa l’ipotesi di istituire un Premio che celebri l’eccellenza artistica ...

“Train the Brain”, il nuovo programma per rallentare il declino cognitivo lunedì 24 novembre 20250

“Train the Brain”, il nuovo programma per rallentare il declino cognitivo

Uno studio italiano, coordinato dall’IRCCS Istituto Clinico Humanitas e dall’Istituto di Neuroscienze del Cnr di Pisa, ha misurato ...

Svelati dettagli inediti sulla conformazione della cavità nasale dei Neanderthal giovedì 20 novembre 20250

Svelati dettagli inediti sulla conformazione della cavità nasale dei Neanderthal

L’eccezionale stato di conservazione dello scheletro di Altamura, datato a circa 150.000 anni fa, ha permesso di esaminare per la prima ...

Schifani all'assemblea di Sicindustria: “La crescita della Sicilia è oggettiva, avanti su investimenti, impresa, lavoro e amministrazione più efficiente” giovedì 20 novembre 20250

Schifani all'assemblea di Sicindustria: “La crescita della Sicilia è oggettiva, avanti su investimenti, impresa, lavoro e amministrazione più efficiente”

Oltre 600 milioni di euro sono destinati all’innovazione e risorse per 200 milioni previste nella prossima manovra finanziaria a favore ...

Intesa ad Avellino per il restauro della chiesa di S. Maria delle Grazie a S. Angelo dei Lombardi mercoledì 19 novembre 20250

Intesa ad Avellino per il restauro della chiesa di S. Maria delle Grazie a S. Angelo dei Lombardi

Il complesso che era stato distrutto nel 1980 dal terremoto, sarà cofinanziato per un totale di 750mila euro dal FEC e dal Comune, ...

Great Koala National Park è il nuovo parco nazionale in Australia con 315.000 ettari: il più grande al mondo dedicato ai koala mercoledì 19 novembre 20250

Great Koala National Park è il nuovo parco nazionale in Australia con 315.000 ettari: il più grande al mondo dedicato ai koala

Dopo i devastanti incendi del 2019-20 la situazione è in miglioramento, ma resta critica. Si conferma l’impegno del WWF per il ...

“La Madonna del Segno”, concluso il restauro nella chiesa di San Martino a Bari mercoledì 19 novembre 20250

“La Madonna del Segno”, concluso il restauro nella chiesa di San Martino a Bari

Torna al suo originario splendore il prezioso affresco di epoca medievale.

Vola alto Il gabbiano di Cechov con la regia di Filippo Dini lunedì 17 novembre 20250

Vola alto Il gabbiano di Cechov con la regia di Filippo Dini

Una fluida modernità, personaggi che vibrano delle loro irragionevoli e rovinose passioni dentro un mondo che cambia, caratterizzano ...

RSS
12345678910 Ultimo

15 ott 2024

16 OTTOBRE - GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE. IL 90% DELLA DEFORESTAZIONE È CAUSATO DALL’ALIMENTAZIONE UMANA

16 OTTOBRE - GIORNATA MONDIALE DELL'ALIMENTAZIONE. IL 90% DELLA DEFORESTAZIONE È CAUSATO DALL’ALIMENTAZIONE UMANA

Autore: Redazione Aurora / martedì 15 ottobre 2024 / Categorie: Attualità / Vota questo articolo:
Nessuna

Il sistema alimentare globale è intrinsecamente illogico. Utilizza il 40% della superficie terrestre libera da ghiacci, è la principale causa di perdita di biodiversità, è responsabile del 70% del consumo di acqua dolce e di oltre un quarto delle emissioni di gas serra. Ciononostante, quasi un terzo della popolazione mondiale non ha cibo a sufficienza. In occasione della Giornata Mondiale dell’Alimentazione del 16 ottobre, il WWF, nell’ambito della sua campagna Our Future, torna a richiedere alle istituzioni maggior cura del sistema alimentare e con esso delle risorse naturali e degli ecosistemi che sfrutta, riportando l’attenzione sui risultati della perdita di biodiversità analizzati nel Living Planet Report 2024 pubblicato a livello globale la scorsa settimana.

Troppo spesso il cibo che consumiamo, anche in Italia, dal pollo al pesce, fino ai prodotti contenenti olio di palma, caffè e cioccolato, ha legami diretti con la distruzione di alcuni dei nostri ecosistemi più preziosi. L'Amazzonia e altre foreste pluviali nel mondo, dimora di alcune delle specie più iconiche, vengono rase al suolo per bonificare il terreno, che viene poi utilizzato per allevare bestiame o per colture e piantagioni. Il WWF segnala che quasi il 90% della deforestazione, soprattutto nelle zone tropicali e subtropicali ricche di biodiversità, è causata dai nostri consumi. È indispensabile porre fine a tutto questo.

Ph. © Luis Barreto - WWF UK.


L'Unione europea è il secondo maggiore "importatore" di deforestazione tropicale al mondo dopo la Cina. Tra i paesi dell'UE, l'Italia è il secondo maggiore consumatore di materie prime a rischio di distruzione di natura, essendo responsabile della deforestazione di quasi 36.000 ettari all’anno. Soia, olio di palma e carne bovina sono state le materie prime importate in Italia con associata la maggiore deforestazione tropicale. Ogni italiano con i propri consumi alimentari è responsabile della deforestazione di 6 metri quadrati l’anno.

Per ridurre l'impatto dei consumi dei cittadini italiani ed europei sulle foreste, l'UE ha approvato nel 2023, l’EUDR, il Regolamento europeo “anti-deforestazione” che prevede che, dal 30 dicembre di quest’anno, 7 materie prime (soia, olio di palma, carne bovina, caffè, prodotti legnosi, cacao, gomma) e tutti i loro derivati potranno essere introdotti sul mercato europeo solamente se le aziende importatrici potranno dimostrare che i prodotti non hanno causato deforestazione, ad esempio tracciando il luogo di produzione e tutte le fasi della catena di approvvigionamento.

Organic coffee plantation. Ph. © Andre Dib - WWF Brazil.

 

Lo scorso 2 ottobre, però, la Commissione europea ha proposto di posticipare di dodici mesi, quindi al 30 dicembre 2025, l’entrata in vigore dell’EUDR. Proprio domani (16 ottobre) gli Stati Membri dell’Ue decideranno se accettare questa proposta. Questa decisione della Commissione europea dà seguito alle richieste di vari Stati membri, tra cui l'Italia, e alle pressioni dal mondo delle aziende che ritengono ci siano criticità irrisolte che non consentono di operare fin da subito in conformità alla documentazione tecnica richiesta.

“Se il Parlamento e il Consiglio dell’UE approveranno la proposta, le imprese avranno un anno in più per prepararsi ma ci sarà anche un anno in più per distruggere le foreste del Pianeta per fare spazio a coltivazioni, piantagioni e allevamenti”, afferma Eva Alessi, Responsabile Sostenibilità del WWF Italia. Rinviare di un ulteriore anno significa che potremmo perdere (se il trend rimanesse uguale a quello degli ultimi anni) altri 3 milioni di ettari, ossia 8 campi da calcio di foresta tropicale vergine ogni minuto”.

A river in a tropilcal rainforest. Ph. © Martin Harvey.

 

Il WWF sottolinea che implementare l’EUDR non è solo una questione di legislazione: è un impegno etico per proteggere il nostro Pianeta. Il rinvio manda un messaggio sbagliato ai cittadini, sia all'interno sia all'esterno dell'UE, suggerendo come la creazione di un mercato delle materie prime libero dalla deforestazione possa aspettare. Le foreste del mondo non possono permettersi un altro anno per essere tutelate. 

La soia è diventata un ingrediente chiave nella dieta degli animali d’allevamento, alimentando un’industria intensiva che consuma enormi quantità di questo legume per produrre carne, latticini e uova. La maggior parte della soia è collegata alla deforestazione e alla conversione di savane e praterie in Sud America, come il Cerrado, l'ecosistema di savana con la maggiore biodiversità al mondo che ospita specie iconiche come il giaguaro, il più grande felino del continente americano e il terzo carnivoro più grande del pianeta di cui in natura rimangono solo 170.000 esemplari e ad oggi sopravvive nel 50% di quello che era il suo territorio naturale.

 

Giaguaro. Ph. © Diego Pérez - WWF Perù.


Pochi sanno, mentre mangiano il petto di pollo o una braciola di maiale o del salmone d’allevamento, che quel cibo è arrivato nel nostro piatto grazie all’abbattimento di foreste e alla perdita di specie uniche. Oggi, in nessun altro luogo al mondo, la perdita e il degrado di foreste e di altri ecosistemi prioritari causati dall’agricoltura industrializzata è più evidente che nel sud America. Anche, il caffè e il cioccolatino a fine pasto potrebbero essere stati prodotti a spese delle foreste del Pianeta. 

Abbiamo bisogno che l’UE ponga fine alla deforestazione causata dai nostri alimenti, ma c'è molto che possiamo fare fin da ora anche noi consumatori, per alleviare la pressione sulle foreste e fare del nostro meglio per mangiare in modo più sostenibile. In un mondo che ogni anno alleva 80 miliardi di animali terrestri - 10 volte la popolazione umana - destinati al consumo umano, la maggior parte dei quali in allevamenti intensivi, una modifica del sistema alimentare necessita di un cambiamento radicale, che includa la riduzione degli animali allevati e diete maggiormente basate su alimenti vegetali.

Nel frattempo che l’UE ponga delle regole per garantire che quello che consumiamo non mangi a sua volta le foreste, possiamo preferire una dieta a base di cibi vegetali, poca carne e pochi derivati animali, assicurandoci che provengano da allevamenti rispettosi del benessere degli animali e della natura, come gli allevamenti biologici e gli allevamenti estensivi/liberi. 

“Se a livello mondiale riusciremo ad andare in questa direzione – conclude Alessi - i risultati saranno un sistema alimentare più sostenibile e foreste vitali capaci di contribuire alla lotta al cambiamento climatico, alla conservazione della biodiversità, garantendo la sicurezza alimentare”.

 

 

Foto in primo piano: © Adriano Gambarini - WWF Brazil.

 

 

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

Numero di visite (15191)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio