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“Marchio del Patrimonio Europeo”: alla preselezione nazionale sono 11 i siti italiani candidati

“Marchio del Patrimonio Europeo”: alla preselezione nazionale sono 11 i siti italiani candidati

Entro il 7 febbraio 2025 la Commissione ministeriale valuterà le candidature per la selezione un massimo di due proposte da presentare alla Commissione Europea.

Autore: Redazione Aurora/martedì 12 novembre 2024/Categorie: Attualità

Sono 11 le candidature per il “Marchio del Patrimonio Europeo” (European Heritage Label) presentate al Ministero della Cultura che cura la procedura di preselezione dei siti italiani. Il prestigioso riconoscimento, assegnato ai siti del patrimonio culturale che hanno svolto un ruolo significativo nella storia e nella cultura europea, ha l’obiettivo di valorizzare il patrimonio culturale comune e rafforzare il senso di appartenenza all’Unione Europea. Entro il 7 febbraio 2025, la Commissione costituita dal Ministero della Cultura valuterà le candidature in base alla rilevanza europea, alla qualità progettuale e alla capacità gestionale dei siti, per selezionare fino ad un massimo di due proposte da presentare alla Commissione europea entro il 1° marzo 2025.

I progetti relativi alla selezione del 2025 e i relativi proponenti, resi noti ieri 11 novembre dal Ministero della Cultura, sono l’Area archeologica del Foro Romano e Palatino - Parco archeologico del Colosseo; la Basilica di San Benedetto di Norcia – Archidiocesi di Spoleto-Norcia - Comune di Norcia (provincia di Perugia); il Campo 65 - Comune di Altamura (città metropolitana di Bari); la Ceramica di Montelupo Fiorentino: museo e parco culturale – Comune di Montelupo Fiorentino (provincia di Firenze); la Grotta di Sant’Elia - Comune di Postiglione (provincia di Salerno); I luoghi dell’operazione Avalanche/Lands of Avalanche - Sito tematico coordinato dall’Amministrazione comunale Città di Battipaglia (provincia di Salerno); i Monasteri benedettini di Subiaco (Monastero di Santa Scolastica – Monastero di San Benedetto Sacro Speco) - Direzione regionale Musei nazionali Lazio (DRMNL); il Museo diffuso della memoria di Niccioleta - Comune di Massa Marittima (provincia di Grosseto); il Parco Naturale Regionale Bosco delle Querce - Comune di Seveso (provincia di Monza e della Brianza); Pietraporciana - Comune di Chianciano Terme (provincia di Siena); il Teatro Olimpico di Vicenza - Comune di Vicenza.

Secondo la procedura selettiva stabilita dalla Decisione istitutiva del Marchio del Patrimonio Europeo (UE 1194/2011) solo un sito potrà poi essere insignito del riconoscimento per ciascuno Stato membro partecipante all’iniziativa.

L’ultimo sito italiano a ricevere il Marchio del Patrimonio Europeo, nell’ambito della selezione dell’anno 2023, è stato il Comune di Sant’Anna di Stazzema, in Toscana, che si è aggiunto agli altri quattro luoghi della cultura in Italia già insigniti del riconoscimento: il comune di Ventotene (Marchio nella selezione 2021), il Museo Casa De Gasperi (Marchio nella selezione 2014), Forte Cadine (Marchio nella selezione 2017) e l’Area archeologica di Ostia antica (Marchio nella selezione 2019).

 

Nella foto: Monastero di Santa Scolastica a Subiaco. Crediti: Ministero della Cultura.

 

 

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