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L’INGV promuove la candidatura del sito Sos Enattos ad ospitare l’Einstein Telescope

L’INGV promuove la candidatura del sito Sos Enattos ad ospitare l’Einstein Telescope

A Lula e a Nuoro saranno presenti spazi dedicati alla divulgazione e alla promozione della candidatura del sito, con eventi, workshop ed attività educative.

Autore: Redazione Aurora/martedì 12 agosto 2025/Categorie: Attualità

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (INGV) partecipa attivamente alla promozione della candidatura del sito minerario di Sos Enattos, in Sardegna, a ospitare l’Einstein Telescope (ET), la futura infrastruttura europea per lo studio delle onde gravitazionali. Nell’ambito delle iniziative approvate dalla Giunta regionale della Sardegna, l’INGV rende noto che sarà presente con due punti informativi: uno a Lula, cuore geografico e simbolico del progetto, e uno a Nuoro, che ospiterà anche un grande spazio espositivo permanente. Gli info point avranno l’obiettivo di avvicinare cittadini, scuole e turisti al valore scientifico e tecnologico del progetto, raccontando il ruolo strategico che la Sardegna può assumere nel panorama internazionale della ricerca. Oltre a fornire informazioni aggiornate, gli spazi ospiteranno eventi divulgativi, workshop e attività educative realizzate in collaborazione con gli altri enti scientifici e accademici coinvolti.

“Come INGV siamo molto contenti di questa iniziativa e metteremo a disposizione le nostre migliori competenze scientifiche e divulgative”, dichiara Fabio Florindo, Presidente dell’INGV. “Gli info point e lo spazio espositivo rappresentano un’occasione preziosa per condividere con la comunità il valore di un progetto che unisce ricerca d’avanguardia e crescita per il territorio”.

L’Einstein Telescope – spiega INGV - sarà un rivelatore sotterraneo di onde gravitazionali, collocato a una profondità compresa tra i 200 e i 500 metri, capace di esplorare fenomeni cosmici mai osservati prima. La candidatura di Sos Enattos è stata avanzata dal Governo italiano con il Ministero dell’Università e della Ricerca (MUR) capofila e sostenuta dalla Regione Sardegna, dalle Università degli studi di Cagliari e di Sassari, dall’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF), l’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare (INFN) e l’INGV, con il sostegno dei Comuni interessati. 

 

 

Crediti immagine in primo piano: Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia.

 

 

 

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