Il Vice
Presidente del Consiglio e Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione
Internazionale, Antonio Tajani, oggi e domani sarà a Copenaghen per partecipare
al Consiglio Affari Esteri informale dell’UE, il cosiddetto Gymnich, e per
incontrare le imprese.
Al suo arrivo
nel pomeriggio, come riferisce una nota della Farnesina, il Ministro incontrerà
le imprese italiane presenti in Danimarca e quelle danesi con investimenti in
Italia, presso la Residenza dell’Ambasciatrice italiana Stefania Rosini. Nel
2024, l’interscambio commerciale ha superato i 7 miliardi di euro e nel primo
trimestre 2025 è cresciuto di circa il 12%, con un aumento significativo del
15,3% delle esportazioni italiane verso la Danimarca. Successivamente Tajani
parteciperà alla cena informale dei Ministri degli Esteri UE, cui sono invitati
anche Regno Unito, Islanda, Norvegia e il Presidente della Commissione per gli
Affari Esteri del Parlamento Europeo.
Domani, 30
agosto, Tajani parteciperà alle sessioni a porte chiuse del Consiglio informale
UE sotto Presidenza danese, rispettivamente dedicate alla guerra in Ucraina e
al possibile utilizzo dei capitali russi congelati e alla situazione in Medio
Oriente. Sull’Ucraina, si tratta della prima discussione
a 27 dei Ministri degli Esteri dell’UE dopo i vertici in Alaska e a Washington.
Tra i temi che verranno affrontati: la coesione europea e l’unità
transatlantica, la sicurezza e difesa europea, la necessità di garanzie di
sicurezza per l’Ucraina basate sull’art. 5 della NATO. Sul Medio Oriente, il
dibattito si concentrerà sugli sforzi umanitari a Gaza e la stabilizzazione
attraverso una possibile missione a guida araba sotto l’egida dell’ONU.
Sull’Iran, l’Alta Rappresentante UE per gli Affari Esteri, Kaja Kallas, e il
Ministro degli Esteri tedesco, Johann Wadephul, forniranno aggiornamenti
sull’ultimo incontro degli E3 (Francia, Germania e Regno Unito) e dell’UE con
le controparti iraniane sul nucleare, e saranno discussi i seguiti
dell’attivazione del meccanismo di ripristino (c.d. “snapback”) delle sanzioni
onusiane contro l’Iran, sospese nel 2016 con il JCPoA.
I lavori
forniranno anche l’occasione per un coordinamento europeo in vista della
Settimana di Alto Livello dell’Assemblea Generale ONU, prevista dal 22 al 27
settembre prossimi.
Crediti immagine in primo piano: Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.
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