“L’Italia è
legata all’Algeria da un’antica amicizia e considera il Paese nordafricano
strategico per sviluppare un nuovo modello di cooperazione basato sul rispetto
e il mutuo beneficio. È questo lo spirito del Piano Mattei per l’Africa
promosso dal governo Meloni che vede impegnato il Ministero della Cultura
nell’avviare i primi grandi progetti di cooperazione internazionale. E nessuna
crescita economica può essere davvero sostenibile senza un parallelo sviluppo
culturale”, ha dichiarato il Ministro della Cultura, Alessandro Giuli, al
termine della visita ufficiale in Algeria, accolto dal Ministro della Cultura,
Zohir Ballalou, per una due giorni intensa di incontri bilaterali per
rafforzare la cooperazione sui temi della valorizzazione del patrimonio
artistico e archeologico. “Italia e Algeria sono legate da millenni di storia
che affondano le proprie radici nella romanità e nella comune appartenenza
mediterranea”.
I due ministri –
si legge in una nota ministeriale - hanno inaugurato la mostra ‘L’arte italiana
moderna nella collezione del museo pubblico nazionale di belle arti’, una delle
istituzioni più prestigiose del Paese nordafricano. La mostra ripercorre
l’evoluzione dell’arte italiana dal Rinascimento al Novecento, evidenziando
alcuni capolavori rappresentativi di diverse epoche storiche. La visita del
Ministro Giuli, ricevuto anche dal Primo Ministro Nadir Larbaoui, è stata
l’occasione per rilanciare le relazioni bilaterali tra Italia e Algeria e
consolidare la rete di relazioni strategiche non solo in ambito culturale, ma
anche per promuovere il dialogo e la reciproca comprensione tra i Paesi del
Mediterraneo. Il Ministro, inoltre, ha incontrato, nel teatro dell’Ambasciata
d’Italia, la comunità italiana ad Algeri e ha preso parte alla ‘Giornata
italo-algerina sulla valorizzazione del patrimonio culturale’ nel Palazzo della
Cultura “Moufdi Zakaria” della capitale, evidenziando come “Italia e Algeria
siano accomunate dalla responsabilità di custodire e valorizzare un patrimonio
culturale allo stesso tempo locale e universale, nazionale e transnazionale”.
Nel corso della
due giorni di dialogo istituzionale si è parlato anche di rafforzamento della
cooperazione in campo cinematografico. Il Ministro Bellalou ha lanciato un
appello agli investitori italiani del settore cinema e non solo a esplorare le
opportunità offerte dal nuovo quadro giuridico per gli investimenti nel loro
Paese.
Nella foto: il Ministro della Cultura Alessandro Giuli e il suo omologo algerino Zohir Ballalou. Crediti: Ministero della Cultura.
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