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Dal Generale Saverio Capolupo, una lucida analisi critica di alcuni tra i maggiori problemi del Paese, con qualche esempio di possibili interventi risolutivi sabato 2 maggio 20200

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Il finanziamento del 50% a fondo perduto, oppure gli interessi interamente a carico dello Stato, sono alcune delle ipotesi realizzabili per ...

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival domenica 22 marzo 20200

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A oltre quarant’anni dalla celebre trasposizione televisiva con Tino Buazzelli e con la regia di Castellani, Salines torna in scena con lo ...

Edoardo Siravo, primo direttore artistico del Festival Internazionale, nel 2003, torna sul palcoscenico del Teatro Romano con il suo travolgente Faust  domenica 22 marzo 20200

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La splendida, immortale opera di Christopher Marlowe, è da adesso disponibile sul canale video del Festival Internazionale Teatro Romano ...

#iorestoacasa in compagnia del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra domenica 22 marzo 20200

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Il Festival Internazionale Teatro Romano Volterra si allinea con i grandi Enti del teatro e della cultura e da oggi trasmette sulla propria ...

AZZURRA VINCE A CAPE TOWN IL PRIMO EVENTO DELLA 52 SUPER SERIES 2020 venerdì 6 marzo 20200

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“Non avrebbe potuto esserci un miglior inizio”, ha commentato il Commodoro dello Yacht Club Costa Smeralda, Riccardo Bonadeo. ...

Grandi artisti insieme al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra e al Persio Flacco a sostegno di Volterra Capitale Italiana della Cultura 2021 venerdì 28 febbraio 20200

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Tra i primi sostenitori: Paola Gassman, anche “in omaggio a suo padre Vittorio”, Leo Gullotta, Massimo Wertmuller, Micha van Hoecke, ...

L’Ambasciatore della Repubblica Federale di Germania in Italia Viktor Elbling, insignito dell’onorificenza dell’Ordine dell’Águila Azteca mercoledì 26 febbraio 20200

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L’Ambasciatore del Messico in Italia Carlos García de Alba, lo​ ha definito ”uno dei più brillanti ed importanti ...

Assegnato a Christian Gallucci il Premio Cendic 2019, a Roma, al Teatro Argentina venerdì 24 gennaio 20200

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Tra sei finalisti vince la selezione - in diretta - della giuria del prestigioso riconoscimento, con La Vita delle piante.

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28 dic 2012

Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga

Brueghel. Meraviglie dell'arte fiamminga

Autore: Anonym / venerdì 28 dicembre 2012 / Categorie: Attualità, Arte, Italia / Vota questo articolo:
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Brueghel. Meraviglie dell’arte fiamminga. Quasi non sarebbe necessario aggiungere altro al titolo dell’esposizione dedicata a questa prolifica famiglia di artisti che fino al 2 giugno 2013 sarà al Chiostro del Bramante di Roma.
Il Cinquecento e parte del Seicento belga, i cui tratti di unicità già spiccano se paragonati a quelli della vicinissima Olanda, si esprimono in tutta la loro fantasmagorica espressività in questa mostra che, prima in Italia, raccoglie e illustra in modo ora picaresco ora con aperture didascaliche, un universo pittorico di ineguagliabile potenza creativa.
Cinque sezioni per attraversare più di un secolo di storia dell’arte guadando dentro a oltre cento opere; tanti sono gli anni durante i quali i Brueghel hanno esercitato il loro potere e la loro influenza.
Dopo una significativa introduzione al contesto in cui Pieter il Vecchio ha gettato le radici di quello che sarebbe stato un albero genealogico più che ramificato, ci si addentra in un labirinto di immagini grottesche, fatte di una comicità pungente e di una precisione che, più che essere tratto distintivo di una maniera, è sintomo di anatomica ispezione della realtà. Proprio Il Ciarlatano, dipinto della scuola di Hieronymus Bosch di inizio ʼ500, accoglie i visitatori ingannandoli al primo passo: la ricchezza di simboli dell’opera, vero florilegio di bruttezze umane, attaccando la stoltezza credulona degli ignoranti, non risparmia una critica al cattolicesimo; chi la osserva rischia di ritrovarsi con la bocca aperta unendosi alla piccola folla rappresentata nel dipinto. Seguono soggetti religiosi, qualche paesaggio, una Resurrezione e una Torre di Babele; da qui in poi si procede fra danze contadine, feste nuziali a base di alcool e lascivia, amanti fatti uscire dalla finestra, placidi scenari invernali (come non coglierne una simbolica riflessione sulla pulsione vitale celata dal ghiaccio?) e, ecco un’altra provocazione, Le tentazioni di sant’Antonio. Il santo in preghiera viene investito, travolto, da una turba infernale e, spiega Massimiliano Caretto, prestatore di questo singolare olio su rame e esperto d’arte fiamminga, “come nella coeva opera shakespeariana ‘Sogno di una notte di mezza Estate’, il dipinto vuole mancare di precisione minuziosa per gettare l'osservatore in un'atmosfera ‘appannata’, nelle suggestioni di un sogno che si spaccia Visione e che, al risveglio, costringe a strofinare gli occhi ancora intorpiditi”. 

E come in sogno, ormai, è impossibile arrestare la processione verso una meta sconosciuta. Prese del tutto le distanze dalla più nota tradizione italiana coeva ai Brueghel, si è pronti a chissà quale altra bizzarria; invece ecco la Madonna, delle farfalle e insetti dipinti su tavole di marmo, allegorie, come nella migliore iconografia della Controriforma, e paesaggi, paesaggi, paesaggi.
Filosofia è meraviglia, sosteneva Aristotele, e meraviglia è nel titolo stesso di questa mostra: quanto c’è ancora nell’arte dei Brueghel da indagare e quanto da lasciare, appunto, alla meraviglia?

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