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CIRCA 2.000 EVENTI ESTREMI IN ITALIA DALL’INIZIO DELL’ANNO martedì 8 ottobre 20240

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19. Mostra Internazionale di Architettura 2025: la terna delle proposte finaliste presentata al Ministro Giuli martedì 8 ottobre 20240

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INIZIATO IL VIAGGIO DELLA SONDA EUROPEA HERA con DESTINAZIONE ASTEROIDE. A bordo molta tecnologia italiana lunedì 7 ottobre 20240

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4 OTTOBRE, GIORNATA MONDIALE DEGLI ANIMALI giovedì 3 ottobre 20240

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Conferito a Daniel Okoh dell’INGV l'Africa Award for Research Excellence in Space Sciences giovedì 3 ottobre 20240

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Eurobirdwatch: 5 e il 6 ottobre appuntamento in tutta Europa con la migrazione degli uccelli giovedì 3 ottobre 20240

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Rifiuti radioattivi: Predis, progetto da 23 milioni di euro per la gestione in sicurezza giovedì 3 ottobre 20240

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Lipu e Università di Milano  hanno eseguito uno studio sulla migrazione preriproduttiva degli uccelli, “Conferma e rafforzamento dei dati dei Key Concepts e dell’Atlante europeo della migrazione” giovedì 3 ottobre 20240

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16 ott 2024

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley

Autore: Redazione Aurora / mercoledì 16 ottobre 2024 / Categorie: Attualità, Scienze / Vota questo articolo:
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L’attività vulcanica della Rift Valley negli ultimi quattro milioni di anni non è stata costante e continua nel tempo ma è avvenuta ‘a scatti’, ossia con brevi periodi di intensa attività esplosiva intervallati da periodi di quiete o ridotta attività. È quanto emerge da un lavoro dell’Università di Firenze e dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Firenze (Cnr-Igg), in collaborazione con università di Etiopia, Francia e Regno Unito. La ricerca, pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment del gruppo Nature, offre per la prima volta un'analisi dettagliata dell'evoluzione vulcanica della Rift Valley in Etiopia.

“Grazie ai dati raccolti durante diverse campagne sul campo e alla datazione in laboratorio dei numerosi campioni di rocce vulcaniche, abbiamo identificato un periodo principale di intensa attività vulcanica tra 3,4 e 3,8 milioni di anni fa, seguito da altre quattro fasi di forte vulcanismo, spiega Giacomo Corti del Cnr-Igg. “In ciascuna di queste fasi sono stati riconosciuti eventi esplosivi di grande entità, alcuni dei quali hanno prodotto depositi vulcanici spessi decine di metri”. Questi eventi hanno avuto un impatto significativo sul paesaggio, trasformando vaste aree e rendendole inospitali per lunghi periodi, con possibili conseguenze sul clima globale.

“Tali eventi si sono verificati in un periodo cruciale per l’evoluzione degli ominidi, un’epoca in cui gli Australopitechi, come la famosa ‘Lucy’, lasciavano il posto alle prime specie del genere Homo, i nostri antenati più prossimi”, aggiunge Raffaello Cioni dell'Università di Firenze. “È quindi molto probabile che questi eventi, in una regione e in un intervallo di tempo cruciali per l’evoluzione umana, abbiano avuto un impatto enorme nel modificare l'ambiente e le condizioni di vita in questa area cruciale per l'evoluzione umana”.

La Rift Valley africana è nota per la sua straordinaria biodiversità ed è considerata uno dei luoghi più importanti per le scoperte paleoantropologiche. Caratterizzata da un sistema di valli lineari che si estende per migliaia di chilometri, la Rift Valley è il risultato della continua separazione del continente africano nella sua parte orientale. È una regione di grande interesse geologico, dove vulcanismo, terremoti e fratturazione della crosta terrestre rivelano le potenti forze tettoniche che modellano il pianeta e che potrebbero aver influenzato l'evoluzione dei nostri antenati.

“I risultati di questo studio rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dei processi geodinamici alla base della formazione delle Rift Valley continentali” conclude Zara Franceschini dell'Università di Firenze. “Il nostro lavoro mostra come questi processi possano avere un’evoluzione temporale molto irregolare, con conseguenze rilevanti per la morfologia, il clima e le condizioni ambientali di vaste regioni del pianeta”.

Nella foto: Analisi della stratigrafia vulcanica della Rift Valley ad Asela (Etiopica). Credit: CNR.

 

 

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