it-ITen-USes-ESba-RU

Nell’ex carcere delle Murate esposti (e in vendita) i dipinti dei detenuti della Toscana giovedì 24 marzo 20160

Nell’ex carcere delle Murate esposti (e in vendita) i dipinti dei detenuti della Toscana

È un’iniziativa dell’Associazione Volontariato Penitenziario di Firenze

Un “Mefistofele” grandioso e spettacolare: da rivalutare l’opera di Arrigo Boito da Goethe giovedì 24 marzo 20160

Un “Mefistofele” grandioso e spettacolare: da rivalutare l’opera di Arrigo Boito da Goethe

Il direttore Francesco Pasqualetti sottolinea i valori musicali di una partitura sottovalutata nello spettacolo che ha debuttato a Pisa

LORO PIANA CARIBBEAN REGATTA: LOTTA PER IL SUCCESSO FINO ALL’ULTIMO METRO IN TUTTE LE CLASSI lunedì 14 marzo 20160

LORO PIANA CARIBBEAN REGATTA: LOTTA PER IL SUCCESSO FINO ALL’ULTIMO METRO IN TUTTE LE CLASSI

Conclusa un’edizione perfettamente riuscita della manifestazione dello Yacht Club Costa Smeralda nella sua sede invernale nelle Isole ...

Alitalia: cresce ancora l'offerta di lungo raggio, +7% in estate sabato 12 marzo 20160

Alitalia: cresce ancora l'offerta di lungo raggio, +7% in estate

Nuovi collegamenti con Cile e Messico mentre riprendono quelli con Los Angeles e Chicago. Aumenta il numero dei voli Nord-Sud Italia

Juan José Guerra Abud Ambasciatore del Messico in Italia mercoledì 9 marzo 20160

Juan José Guerra Abud Ambasciatore del Messico in Italia

Nel suo programma: rafforzare la relazione politica, bilanciare la relazione economica, incrementare l’alleanza scientifico-culturale, ...

Isole Vergini Britanniche: al via la prestigiosa Loro Piana Caribbean Regatta  mercoledì 9 marzo 20160

Isole Vergini Britanniche: al via la prestigiosa Loro Piana Caribbean Regatta

Record di partecipazione con 21 superyacht a vela e 8 imbarcazioni per la parte Rendezvous della manifestazione

“I pescatori di perle”; le melodie di Bizet conquistano il pubblico dell’Opera di Firenze venerdì 26 febbraio 20160

“I pescatori di perle”; le melodie di Bizet conquistano il pubblico dell’Opera di Firenze

Torna un’opera quasi del tutto uscita dalla programmazione dei teatri lirici

Attenzione al Cryptolocker, nuova ondata di attacchi	domenica 14 febbraio 20160

Attenzione al Cryptolocker, nuova ondata di attacchi

La Polizia di Stato mette in allerta gli utenti della rete e aumenta le misure di prevenzione

RSS
Primo 72737475767778798081 Ultimo

22 mar 2020

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival

Autore: Rita Sanvincenti / domenica 22 marzo 2020 / Categorie: Attualità, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
Nessuna
Speciale Festival Internazionale Teatro Romano Volterra XVII Edizione. È Antonio Salines il magistrale interprete di Mefistofele nel Faust di Christopher Marlowe, in Prima Nazionale con la regia di Carlo Emilio Lerici, nel programma della XVII edizione del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Indimenticabile, nello stesso ruolo, a fianco di Tino Buazzelli nella trasposizione televisiva trasmessa nel 1978, con la regia di Leandro Castellani, Salines, spiega le motivazioni che hanno portato a questa produzione il Teatro Belli di Roma – del quale è direttore artistico da oltre quarant’anni - insieme al Comune di Portigliola. “Da moltissimo tempo Marlowe non è stato più rappresentato in Italia”, dichiara. “Questo Faust è sicuramente da più di trent’anni che non viene portato in scena”.
Perché, dunque, ha deciso di produrre quest’opera?
È stata una mia idea perché avevo già interpretato Mefistofele in un’edizione televisiva con Tino Buazzelli e poiché lavoro da dieci anni con Edoardo Siravo, glielo ho proposto. Mi ricordavo com’era Buazzelli, all’epoca, quando aveva, più o meno, l’età di Siravo. Così abbiamo deciso… Siravo aveva delle “piazze” in Sicilia e in Calabria per rappresentarlo, ma prima siamo arrivati qui, a Volterra. Saremo poi in tournée per una decina di giorni. Inizialmente volevamo portare al Festival una mise en espace, ma, visto che eravamo già pronti con le scene e tutto il necessario, siamo andati avanti con l’allestimento completo dello spettacolo. Poi, un po’ alla volta, ci siamo accorti che stava diventando sempre più complicato sia per le scene che per i costumi, a causa tanti cambi e abbiamo dovuto trovare altre soluzioni. Devo dire che questa edizione del Faust, rispetto al testo originale, è ridotta. Contiene dei “tagli”: sacrosanti, secondo me.
In cosa si distingue questa produzione?
È una edizione del Faust con la traduzione e l’adattamento di Rodolfo Wilcock, uno dei traduttori e autori più importanti del teatro inglese. Volevamo realizzare, infatti, una produzione che fosse di un certo livello di adattamento e questo spettacolo ha tutte le carte in regola per esserlo. La regia è di Carlo Emilio Lerici. Gli attori sono tutti bravi. Siamo contenti e speriamo di ottenere il consenso del pubblico.
Relativamente ai “tagli” ai quali fa riferimento, esattamente di che tipo di intervento si tratta?
Nel teatro elisabettiano, in Marlowe, in Shakespeare, gli spettacoli duravano molte ore durante le quali il pubblico, tra l’altro, mangiava e beveva. Così, spesso, gli attori raccontavano, nel secondo tempo e nel terzo, quello che era successo nel primo, per gli spettatori che, nel frattempo, potevano averlo dimenticato. Pertanto, è giusto, oggi, tagliare quelle parti che risultano ripetitive.
Non è, quindi, una riscrittura?
No. Sono contrario al teatro “manipolato”. Non lo sopporto. Ho i miei anni e so bene quello che è il teatro. L’ho vissuto. Le rivisitazioni non mi piacciono. Ho iniziato la mia carriera con Carmelo Bene. L’unico che rivisitava i testi era lui ed era un genio. Parlando del teatro d’avanguardia diceva: “sono tutti miei aborti”. Le rivisitazioni devono essere fatte da un genio e in Italia, nel novantanove per cento dei casi, nessuno sa fare niente del genere. Sono tutti confusionari. Solo alcuni critici ci vedono qualcosa…
Anche nella lirica si verifica lo stesso fatto?
Non parliamo della lirica… A volte si vedono spettacoli vergognosi…
Secondo lei perché si tende a riscrivere, anziché scrivere, per il teatro?
Per incapacità. Oggi, ad esempio, se un regista decide di mettere in scena un’opera rispettando il testo originale, non ne parla nessuno. Se invece rompe gli schemi, allora si dice ha avuto delle idee… In realtà non è così.





Copyright 2020 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (28801)      Commenti (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Altri post di Rita Sanvincenti

Archivio