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Il fastoso, splendido spazio settecentesco di Pitti cornice storica ideale per l’esecuzione delle musiche del genio di Salisburgo

52 Super Series: Azzurra chiude la stagione con un trionfo alla Cascais Cup sabato 15 ottobre 20160

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L’imbarcazione dello Yacht Club Costa Smeralda batte gli americani di Quantum, dominatori dell’annata

I cimiteri monumentali, patrimonio d’arte. L’Italia detiene il primato europeo venerdì 14 ottobre 20160

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Firmato un protocollo d’intesa con il Ministero dei Beni Culturali per valorizzare e catalogare questi preziosi luoghi della memoria

“Inferno”: il film semplifica l’intreccio che Dan Brown ha creato ispirandosi alle bolge dantesche domenica 9 ottobre 20160

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Firenze protagonista della pellicola che racconta la terza indagine del professor Langdon-Tom Hanks

“Inferno” a Firenze: prima mondiale con effetti speciali. In arrivo un altro film con Tom Hanks tratto da Dan Brown? domenica 9 ottobre 20160

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Sul rad carpet dell’Opera di Firenze, soprattutto personaggi fiorentini e italiani invece delle attese star internazionali

Tom Hanks: “’Inferno’ è anche una grande storia d’amore, come quella di Dante con Beatrice” giovedì 6 ottobre 20160

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Firenze: dopo un’anteprima stampa blindata (con embargo) al cinema Odeon, prima ufficiale del film di Ron Howard tratto dall’ultimo ...

Salvador Dalí, visioni surreali e la lezione “classica” di Michelangelo lunedì 3 ottobre 20160

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Nella mostra di Palazzo Blu a Pisa le opere del pittore catalano che rivelano il suo legame diretto con il Rinascimento italiano

Nella Cattedrale di Pisa la bacchetta di Gardiner rinnova il miracolo della “Passione secondo Matteo” venerdì 23 settembre 20160

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Il capolavoro bachiano al festival di musica spirituale Anima Mundi

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4 feb 2016

I segreti di una famiglia e di una vita ne “Il prezzo” di Miller con Umberto Orsini

I segreti di una famiglia e di una vita ne “Il prezzo” di Miller con Umberto Orsini

Autore: Anonym / giovedì 4 febbraio 2016 / Categorie: Attualità, Teatro, Italia / Vota questo articolo:
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“Il prezzo”. Quello di tutta la mobilia della casa di suo padre, scomparso da tanti anni, che il poliziotto Victor (l’interprete è Massimo Popolizio) cerca faticosamente di cedere ad un compratore bizzarro: il vecchio ebreo Solomon (Umberto Orsini), figura pittoresca ed enigmatica, quasi irreale, una sorta di filosofo ex gaudente portatore a 90 anni di amara saggezza e di enormi disgrazie, come l’intera sua razza. Il “prezzo” – su un altro piano - è anche quello che Victor, decenni prima, ha scelto di pagare (e di far pagare, in prospettiva, anche alla moglie) rinunciando agli studi, e quindi a un avvenire migliore e più agiato, alla sua stessa vita pur di restare premurosamente accanto al padre, rovinato dalla crisi economica del 1929. Una verità ambigua e nascosta, che emerge piano piano, nel dramma, grazie alla rivelazioni del fratello Walter, uomo di successo, che torna a incontrarsi e a confrontarsi con Victor nel momento della vendita dei mobili della casa: un tempo, Walter si distaccò bruscamente dal padre e dal fratello, lasciandoli al loro destino, negando a Victor i pochi soldi che gli sarebbero serviti per continuare gli studi. Ma ora apprendiamo che il padre, in realtà, aveva ancora delle disponibilità finanziarie, ma pretendeva che Victor restasse sempre accanto a lui, di fatto annullando se stesso. “Il prezzo”, di Arthur Miller, torna sulla scene italiane in un allestimento che ora è al Teatro Strehler di Milano: Popolizio, che è anche regista oltre che protagonista, torna a quel Piccolo dove ha lavorato a lungo con Luca Ronconi, di cui era uno degli attori di fiducia da decenni. Il testo, degli anni Sessanta, parla – come altri di Miller (a cominciare da “Morte di un commesso viaggiatore”) – di crisi economica, e anche di difficili, complesse, dolorose dinamiche familiari. Lentamente emergono segreti e lati oscuri che erano rimasti sempre nascosti: alla fine, però, resta anche spazio per una consolante, anzi toccante luce di umanità: quando la moglie (Alvia Reale), dopo tanta acidità e recriminazioni, e poi rabbia quando scopre la spiacevole verità su Victor, ha un inatteso, commovente momento di intenerimento e di accettazione verso di lui. È questo, forse, l’amore tra un uomo e una donna: nonostante tutto quello che può succedere o essere successo…
Da attore di grande valore, Popolizio cura nel suo spettacolo soprattutto l’alta qualità della recitazione, che arriva nei quattro interpreti alle soglie del virtuosismo, di vertiginosi tocchi di bravura. Ai confini, però, di una formalismo, sia pure magistrale dai risultati da ammirare e da assaporare che paradossalmente distrae dal nucleo narrativo e umano della storia. A Orsini, al suo Solomon che è una sorta di “angelo sporco”, di esattore dell’anima, la regia regale uno straordinario assolo finale – danzato – che calamita inevitabilmente applausi fragorosi e entusiastici.

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