it-ITen-USes-ESba-RU

Protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa e l’Ambasciata del Messico in Italia

Protocollo d’intesa tra l’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa e l’Ambasciata del Messico in Italia

Il Ministero degli Affari Esteri del Messico, attraverso l'Ambasciata del Messico in Italia, ribadisce il suo impegno per la protezione del popolo messicano all'estero, nonché per una politica estera femminista.

Autore: Redazione Aurora/mercoledì 9 settembre 2020/Categorie: Attualità, Italia, Lazio, Messico

È stato firmato ieri, 8 settembre 2020, dall’Associazione Nazionale Volontarie del Telefono Rosa e l’Ambasciata del Messico, un protocollo d’intesa nella lotta alla violenza di genere. La firma dell’accordo unisce due Paesi nell’impegno per sostenere le donne messicane in Italia, e i loro figli, vittime di violenza. L’obiettivo delle parti è quello di svolgere attività di supporto alle donne, sia da un punto di vista legale che psicologico, offrendo assistenza e mettendo in campo le specifiche competenze. Il protocollo d’intesa nasce, infatti, come ponte per collegare le due realtà e darà il via ad una rete importante per identificare le donne che vengono in Ambasciata, o che vengono da essa identificate, per essere indirizzate ai servizi del Telefono Rosa. In questo modo le donne messicane riceveranno un aiuto immediato, specifico e mirato. A questo si aggiunge un essenziale scambio di informazioni, che farà del gioco di squadra uno strumento necessario per conoscere approfonditamente i casi che si presentano. Come più volte sottolineato dall’Onlus Telefono Rosa, creare una rete sul territorio nazionale è un efficace modo per sconfiggere la violenza di genere e aiutare un maggior numero di donne e di minori.“Siamo molto onorate di realizzare un progetto a favore delle donne con l’Ambasciata del Messico in Italia - ha detto la Presidente del Telefono Rosa Maria Gabriella Carnieri Moscatelli - da oltre trent’anni combattiamo la violenza e aiutiamo le donne nel loro percorso di ‘rinascita’, ma sappiamo che per essere efficaci è necessario creare una rete funzionale e forte, che coinvolga diversi settori e ambienti sociali. ‘Più forti insieme’, questo è il nostro motto”. 

Da parte sua, l’Ambasciatore del Messico in Italia, Carlos García de Alba, ha evidenziato che questo strumento non è soltanto un esempio della somma degli sforzi e delle capacità tra il settore pubblico e la società civile, ma della presa di coscienza, l’esercizio della responsabilità e l’impegno per una vita libera di violenza a favore delle donne e dei loro figli. Ha inoltre aggiunto che questo strumento si inquadra nella lunga tradizione di protezione consolare del Messico, rivolta alle persone più vulnerabili e in conformità con il carattere femminista che ha assunto la politica estera messicana. Alla cerimonia della firma è stata presente anche la testimonial del Telefono Rosa, Natasha Slater, proprietaria e fondatrice dell’agenzia di pubbliche relazioni “Natasha Slater Studio” (nata nel 2009). La signora Slater è profondamente impegnata con la tematica femminista ed è una forte sostenitrice delle donne, nell’ambito professionale e artistico. Il suo lavoro si distingue per i seguenti elementi: creatività, eleganza e profonda sensibilità. Il suo ultimo progetto Dinner Conversations, la cui caratteristica più distintiva è quella di essere un progetto di donne, per donne e impegnato con il supporto a cause importanti, attraverso il networking

Il Ministero degli Affari Esteri del Messico, attraverso l'Ambasciata del Messico in Italia, ribadisce il suo impegno per la protezione del popolo messicano all'estero, nonché per una politica estera femminista.

 

 

Copyright 2020 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.


Numero di visite (20385)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

15 nov 2025

I Carabinieri TPC recuperano 30 preziose pagine miniate rubate nel 1982 dal museo di arte sacra di Colle Val d’Elsa

 I Carabinieri TPC recuperano 30 preziose pagine miniate rubate nel 1982 dal museo di arte sacra di Colle Val d’Elsa

Le preziose pagine miniate, realizzate tra la fine del 1200 e la metà del 1400,  provengono da sei corali del convento di San Lucchese a Poggibonsi e furono rubate da ignoti l’8 marzo 1982 mentre erano esposte nel Museo Civico e Diocesano di Arte Sacra di Colle Val d’Elsa.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

4 nov 2025

DNA e anticorpi insieme per una svolta nei biomateriali intelligenti

DNA e anticorpi insieme per una svolta nei biomateriali intelligenti

È stata sviluppata dai ricercatori dell’Università di Roma Tor Vergata e Sapienza, una nuova tecnologia che combina la nanotecnologia del DNA con la precisione degli anticorpi, le molecole naturali che riconoscono specifici bersagli. 

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

4 nov 2025

Il messaggio del Ministro della Difesa Crosetto in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Il messaggio del Ministro della Difesa Crosetto in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate

Annullato il sorvolo delle Frecce Tricolori durante la deposizione della corona d’alloro per non rischiare di interferire con le attività di messa in sicurezza nell’area di via dei Fori Imperiali – Torre dei Conti. Cordoglio della Difesa per la morte di Octay Stroici.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

30 ott 2025

Operazione straordinaria a Napoli: sgominata banda che catturava e torturava cardellini per rivenderli sul mercato illegale

Operazione straordinaria a Napoli: sgominata banda che catturava e torturava cardellini per rivenderli sul mercato illegale

Il presidente della Lipu: “Fieri di averla supportata con le nostre guardie volontarie. Fa impressione la violenza esercitata sugli animali. Auspichiamo adeguate sanzioni”. Condotto dalla Polizia Metropolitana di Napoli col supporto delle Guardie Venatorie e Zoofile della Lipu, l’intervento ha portato al sequestro di 270 cardellini, alcuni dei quali accecati e 40 esemplari che sono stati già liberati. Un soggetto è in carcere in custodia cautelare, un altro agli arresti domiciliari e altri con divieti o obblighi di residenza. Gravissimi i maltrattamenti ai danni degli uccelli detenuti: uccisi brutalmente anche rapaci finiti per errore nelle reti.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 234567891011 Ultimo

Archivio