it-ITen-USes-ESba-RU

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival

Antonio Salines, un magistrale Mefistofele nel Faust di Marlowe, in Prima Nazionale al Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, disponibile sul canale web del Festival

A oltre quarant’anni dalla celebre trasposizione televisiva con Tino Buazzelli e con la regia di Castellani, Salines torna in scena con lo spettacolo diretto da Carlo Emilio Lerici.

Author: Rita Sanvincenti/domingo, 22 de marzo de 2020/Categories: Realidad, Teatro, Italia, Toscana

Speciale Festival Internazionale Teatro Romano Volterra XVII Edizione. È Antonio Salines il magistrale interprete di Mefistofele nel Faust di Christopher Marlowe, in Prima Nazionale con la regia di Carlo Emilio Lerici, nel programma della XVII edizione del Festival Internazionale Teatro Romano Volterra. Indimenticabile, nello stesso ruolo, a fianco di Tino Buazzelli nella trasposizione televisiva trasmessa nel 1978, con la regia di Leandro Castellani, Salines, spiega le motivazioni che hanno portato a questa produzione il Teatro Belli di Roma – del quale è direttore artistico da oltre quarant’anni - insieme al Comune di Portigliola. “Da moltissimo tempo Marlowe non è stato più rappresentato in Italia”, dichiara. “Questo Faust è sicuramente da più di trent’anni che non viene portato in scena”.
Perché, dunque, ha deciso di produrre quest’opera?
È stata una mia idea perché avevo già interpretato Mefistofele in un’edizione televisiva con Tino Buazzelli e poiché lavoro da dieci anni con Edoardo Siravo, glielo ho proposto. Mi ricordavo com’era Buazzelli, all’epoca, quando aveva, più o meno, l’età di Siravo. Così abbiamo deciso… Siravo aveva delle “piazze” in Sicilia e in Calabria per rappresentarlo, ma prima siamo arrivati qui, a Volterra. Saremo poi in tournée per una decina di giorni. Inizialmente volevamo portare al Festival una mise en espace, ma, visto che eravamo già pronti con le scene e tutto il necessario, siamo andati avanti con l’allestimento completo dello spettacolo. Poi, un po’ alla volta, ci siamo accorti che stava diventando sempre più complicato sia per le scene che per i costumi, a causa tanti cambi e abbiamo dovuto trovare altre soluzioni. Devo dire che questa edizione del Faust, rispetto al testo originale, è ridotta. Contiene dei “tagli”: sacrosanti, secondo me.
In cosa si distingue questa produzione?
È una edizione del Faust con la traduzione e l’adattamento di Rodolfo Wilcock, uno dei traduttori e autori più importanti del teatro inglese. Volevamo realizzare, infatti, una produzione che fosse di un certo livello di adattamento e questo spettacolo ha tutte le carte in regola per esserlo. La regia è di Carlo Emilio Lerici. Gli attori sono tutti bravi. Siamo contenti e speriamo di ottenere il consenso del pubblico.
Relativamente ai “tagli” ai quali fa riferimento, esattamente di che tipo di intervento si tratta?
Nel teatro elisabettiano, in Marlowe, in Shakespeare, gli spettacoli duravano molte ore durante le quali il pubblico, tra l’altro, mangiava e beveva. Così, spesso, gli attori raccontavano, nel secondo tempo e nel terzo, quello che era successo nel primo, per gli spettatori che, nel frattempo, potevano averlo dimenticato. Pertanto, è giusto, oggi, tagliare quelle parti che risultano ripetitive.
Non è, quindi, una riscrittura?
No. Sono contrario al teatro “manipolato”. Non lo sopporto. Ho i miei anni e so bene quello che è il teatro. L’ho vissuto. Le rivisitazioni non mi piacciono. Ho iniziato la mia carriera con Carmelo Bene. L’unico che rivisitava i testi era lui ed era un genio. Parlando del teatro d’avanguardia diceva: “sono tutti miei aborti”. Le rivisitazioni devono essere fatte da un genio e in Italia, nel novantanove per cento dei casi, nessuno sa fare niente del genere. Sono tutti confusionari. Solo alcuni critici ci vedono qualcosa…
Anche nella lirica si verifica lo stesso fatto?
Non parliamo della lirica… A volte si vedono spettacoli vergognosi…
Secondo lei perché si tende a riscrivere, anziché scrivere, per il teatro?
Per incapacità. Oggi, ad esempio, se un regista decide di mettere in scena un’opera rispettando il testo originale, non ne parla nessuno. Se invece rompe gli schemi, allora si dice ha avuto delle idee… In realtà non è così.





Copyright 2020 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (29131)/Comments (0)

Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

29 nov. 2024

Premio d’Eccellenza México Italia, la prima edizione presentata da CaMexItal e Ambasciata del Messico in Italia

 Premio d’Eccellenza México Italia, la prima edizione presentata da CaMexItal e Ambasciata del Messico in Italia

Il riconoscimento è stato assegnato per la categoria “Innovazione e Sostenibilità” al Gruppo Manni, per l’”Espansione commerciale” al Gruppo Bimbo e per la “Partnership Italo-Messicana” a Zoomarine.

0 Comments
Article rating: No rating

28 nov. 2024

Al via, in Calabria, il IX Forum mondiale della gastronomia messicana patrimonio Unesco

Al via, in Calabria, il IX Forum mondiale della gastronomia messicana patrimonio Unesco

Nel programma delle celebrazioni del 150° Anniversario delle relazioni diplomatiche Messico-Italia, il Forum, che si svolge per la prima volta in Italia e in Europa, contribuirà a rafforzare il dialogo tra i due Paesi. Verrà firmata dalle istituzioni e da tutte le parti coinvolte nel progetto, la Carta di Reggio Calabria che sarà la base sulla quale verrà costruita una nuova cooperazione internazionale.

0 Comments
Article rating: No rating

24 nov. 2024

Africa Champion Program: Focus Piano Mattei, il nuovo progetto di Sace per le imprese italiane

Africa Champion Program: Focus Piano Mattei, il nuovo progetto di Sace per le imprese italiane

Il progetto di formazione e business matching, ha l’obiettivo di fornire alle aziende conoscenze e strumenti concreti per poter cogliere le opportunità del mercato africano, tenendo conto che l’interscambio tra Italia e Africa nel 2024 ha raggiunto i 60 miliardi di euro, e che le previsioni di Sace sul 2025 indicano un incremento del 7,7% nel Nord Africa e dell’8,5% nell’Africa Subsahariana, considerando rispettivamente 14 miliardi e 6,5 miliardi di export italiano registrati nel 2023.

0 Comments
Article rating: No rating

24 nov. 2024

Al via domani il G7 dei Ministri degli Esteri a Fiuggi e i Dialoghi Mediterranei a Roma

Al via domani il G7 dei Ministri degli Esteri a Fiuggi e i Dialoghi Mediterranei a Roma

I lavori della Conferenza MED saranno aperti alla presenza del Presidente Mattarella e del Ministro Tajani.  Alla cerimonia conclusiva interverrà il Presidente del Consiglio Meloni. Al G7, per la prima volta parteciperanno i Paesi dei Balcani Occidentali. In agenda il cessate il fuoco a Gaza e in Libano, e i possibili effetti della decisione della Corte Penale Internazionale. Si discuterà della situazione in Medio Oriente, Mar Rosso, Indo-Pacifico, Haiti e Venezuela, del sostegno all’Ucraina, del partenariato con l’Africa. 

0 Comments
Article rating: No rating
First 54555657585960616263 Last

Archive