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Da epicentro l’Irpinia diventa Osservatorio all’avanguardia sulle faglie locali mercoledì 2 ottobre 20240

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Nei territori segnati dal sisma del 1980 i ricercatori hanno creato un Osservatorio in grado di sfruttare le potenzialità della fibra ...

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA mercoledì 2 ottobre 20240

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Lighting Energy Numeric Indicator sviluppato da ENEA è in grado di supportare i professionisti che incontrano difficoltà nel ...

Scoperto un esopianeta attorno alla stella più vicina al Sole martedì 1 ottobre 20240

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L'Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia celebra un quarto di secolo di eccellenza scientifica martedì 1 ottobre 20240

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All’Orto Botanico della Sapienza la scultura intitolata alle sorelle “Mariposas” Mirabal, simbolo mondiale della lotta contro la violenza sulle donne martedì 1 ottobre 20240

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L’opera è stata svelata dalla Rettrice nel corso di una cerimonia commemorativa. Il 25 novembre, giorno del loro brutale ...

Da ENEA, la prima ‘carta di identità’ del caffè di alta qualità lunedì 30 settembre 20240

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Obiettivo del progetto è quello di associare all’analisi sensoriale una scheda chimica delle diverse varietà di caffè ...

Luna è arrivata nella foresta di Tarvisio lunedì 30 settembre 20240

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È stata rilasciata in natura sulle Alpi Giulie italiane la sesta lince nell’ambito del Progetto ULyCA2. Quattro delle sei femmine ...

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2 lug 2010

andrea granchi: un ponte dipinto tra ombra e luce

andrea granchi: un ponte dipinto tra ombra e luce

Autore: Anonym / venerdì 2 luglio 2010 / Categorie: Arte / Vota questo articolo:
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"Un ponte dipinto tra l’ombra e la luce”, è questo il filo conduttore di un lavoro pensato e creato con maestria dall’artista, nonché docente di pittura all’Accademia di Belle Arti di Firenze, Andrea Granchi per la sua mostra, che verrà inaugurata il prossimo 3 luglio presso il suggestivo Castello di Saint- Rhémy- en- Bosses (Valle D’Aosta), intitolata “L’ Adret et l’Envers”. Alla presentazione - avvenuta in anteprima il 29 giugno a Firenze, presso la sala delle Adunanze dell’Accademia delle Arti del Disegno - sono intervenuti il Presidente del Quartiere 1 Stefano Marmugi in rappresentanza del Comune di Firenze, il Presidente dell’Accademia delle Arti del Disegno Luigi Zangheri, l’Assessore al Turismo della Regione Valle D’Aosta Aurelio Marguerettaz, il sindaco uscente di Saint- Rhémy Edi Avover e il nuovo eletto Corrado Jordan oltre all’artista e al curatore della mostra Alessandro Parrella. Intenzione del pittore è quella di creare un ponte ideale tra la Toscana, dove è nato e vive, e la Valle D’Aosta, luogo che, come lui stesso racconta, racchiude tutte le tematiche, le sensazioni che ha sempre cercato di trasmettere con le sue opere in 40 anni di lavoro. Scrive Andrea Balzola: “alle pendici della grande montagna bianca, benigna e sorniona, c’era un paese che non prendeva mai il sole e ce ne era un altro, poco lontano anzi, molto vicino, appena aldilà del ponte, che lo prendeva troppo.(…) gli uomini di qui deploravano il sole, gli uomini di là deploravano la sua assenza(…)". “Il ponte - come dice l’artista stesso - è un tema che fa scaturire molte idee e che raccoglie il senso di tutta la nostra esistenza”; è il collegamento ideale tra tutti gli opposti “destinati a trovare un compromesso”: il bianco e nero, l’andata e il ritorno, tra contrari ed equivalenti, il giorno e la notte, è il punto di congiunzione di più strade, “di tante possibilità, l’intreccio del proprio destino con altri destini”. L’evento dona continuità al programma di arte contemporanea per il Castello di Bosses, hanno collaborato alla realizzazione oltre al Comune di Saint. Rhémy- en- Bosses, gli Assessorati al Turismo e Trasporti nonché Istruzione e Cultura della Regione Valle d’Aosta, la Comunità montana del Grand- Combin con i “Pays du Grand- Saint- Bernard”, la Tybias Baucii, la cooperativa Jamon de Bosses, la SRB Energie e le assicurazioni Caldarelli. Il catalogo, presentato all’anteprima di Firenze, è stato curato da Pier Francesco Grizi e Bruno Domaine mentre l’allestimento della mostra, che sarà aperta al pubblico fino al 4 settembre, è stato realizzato in collaborazione con l’architetto Paola Ciaschetti.

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