it-ITen-USes-ESba-RU

Crollo delle popolazioni mondiali di uccelli limicoli che frequentano le zone di costa: tra i più colpiti piovanello pancianera, pivieressa e piovanello comune. Tuesday, October 29, 20240

Crollo delle popolazioni mondiali di uccelli limicoli che frequentano le zone di costa: tra i più colpiti piovanello pancianera, pivieressa e piovanello comune.

Sono 16 le specie riclassificate dalla Lista rossa mondiale dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e ...

Il Ministro Crosetto in Israele incontra il suo omologo Yoav Gallant Monday, October 28, 20240

Il Ministro Crosetto in Israele incontra il suo omologo Yoav Gallant

Dal colloquio è emersa la necessità di proteggere l'Unifil e la popolazione civile evitando il loro coinvolgimento negli scontri ...

Marchio del Patrimonio Europeo 2025: il 7 novembre scadono i termini per la presentazione delle proposte Monday, October 28, 20240

Marchio del Patrimonio Europeo 2025: il 7 novembre scadono i termini per la presentazione delle proposte

Possono partecipare diversi tipi di siti: singoli, transnazionali e tematici nazionali.

 Tumore al cervello, una combinazione di molecole naturali per terapie più efficaci Monday, October 28, 20240

Tumore al cervello, una combinazione di molecole naturali per terapie più efficaci

Un nuovo studio ha validato l’efficacia di curcumina e polidatina nel pretrattamento di alcune tipologie di carcinomi cerebrali quali il ...

COP29 SUL CLIMA: DUE AUTOREVOLI REPORT DENUNCIANO L'IMPENNATA DELLE EMISSIONI E LO STALLO DELL'AZIONE CLIMATICA Monday, October 28, 20240

COP29 SUL CLIMA: DUE AUTOREVOLI REPORT DENUNCIANO L'IMPENNATA DELLE EMISSIONI E LO STALLO DELL'AZIONE CLIMATICA

“È indispensabile una vera scossa, un cambiamento radicale nell'ambizione, nell'azione e nei finanziamenti per il clima, in modo da ...

Trick è la nuova piattaforma di supporto al “passaporto digitale” per la tracciabilità e la sostenibilità di ogni prodotto dell’industria tessile Monday, October 28, 20240

Trick è la nuova piattaforma di supporto al “passaporto digitale” per la tracciabilità e la sostenibilità di ogni prodotto dell’industria tessile

Il progetto realizzato da un consorzio di 31 partner tra i quali ENEA, risponde alle disposizioni dell’UE che ha stabilito che entro il ...

Artissima: si apre la trentunesima edizione con  la presenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura Monday, October 28, 20240

Artissima: si apre la trentunesima edizione con la presenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura

La Fiera internazionale di arte contemporanea di Torino Artissima si svolgerà dal 31 ottobre al 3 novembre 2024.

ENEA, 18 milioni di euro investiti in strumenti hi-tech e supercomputer per la sicurezza agroalimentare Friday, October 25, 20240

ENEA, 18 milioni di euro investiti in strumenti hi-tech e supercomputer per la sicurezza agroalimentare

L’ecosistema tecnologico METROFOOD-IT coordinato da ENEA ha come obiettivo la digitalizzazione dei sistemi agroalimentari, la ...

RSS
First 35363738394041424344 Last

22 Mar 2020

Edoardo Siravo, primo direttore artistico del Festival Internazionale, nel 2003, torna sul palcoscenico del Teatro Romano con il suo travolgente Faust

Edoardo Siravo, primo direttore artistico del Festival Internazionale, nel 2003, torna sul palcoscenico del Teatro Romano con il suo travolgente Faust

Author: Rita Sanvincenti / Sunday, March 22, 2020 / Categories: News, Teatro, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating
Speciale Festival Internazionale Teatro Romano Volterra XVII Edizione. È un rapporto di lunga data quello che Edoardo Siravo ha con il Festival Internazionale Teatro Romano Volterra, del quale è stato primo direttore artistico, dal 2003 al 2005. Profonda è la stima che lo lega al fondatore della prestigiosa rassegna teatrale, Simone Migliorini. Siravo è tornato a Volterra, ottimo, applauditissimo interprete di un Faust di grande intensità, accanto al Mefistofele di Antonio Salines, nella messa in scena, in Prima Nazionale, della splendida opera di Christopher Marlowe.
Come nasce il suo rapporto con il Festival?
Per qualche anno ne ho avuto la direzione artistica. Ci tenevo molto a sostenere Simone che, con grande generosità, ha saputo portare avanti un Festival serio, importante: contro tutto e contro tutti. Resiste. Successivamente a quel periodo ho mantenuto il rapporto con il Festival, essendo all’interno della giuria del Premio Ombra della Sera e ogni volta che posso venire qui a Volterra sono felice. Do il mio contributo ad un Festival così prestigioso.
Tornerà a Volterra per la cerimonia di consegna del Premio?
Purtroppo quest’anno non riuscirò ad essere presente, ma credo che verrà mia figlia Silvia, la quale a sua volta ha ricevuto questo riconoscimento. Anche il Premio Ombra della Sera è un premio serio: ce ne sono pochi, oggi. La sua giuria lavora bene. Ogni anno, insieme, scegliamo nomi importanti.
La Prima Nazionale di questo Faust, sul magnifico palcoscenico del Teatro Romano è stata un successo. Perché, secondo lei, non viene più rappresentato?
Non si fa più Marlowe. I teatri stabili italiani, i teatri pubblici dovrebbero rappresentare, ad esempio, Rosso di San Secondo interpretato da attori veri, invece di Pirandello con qualche attore televisivo al quale viene applicato un microfonino sulla guancia. È un problema di incultura italiana. Ci sono poi motivi politici… In nessun Paese del mondo il teatro è stato così sfregiato come nel nostro.
Anche gli attori si trovano a subire questa situazione.
Sì, ma esiste una buona parte di attori che sa benissimo cosa sta accadendo. Tutti quelli che fanno cinema, televisione, fiction lo sanno. Si mettono il microfonino e lavorano con i “produttori pirati” che se li portano dietro. Il problema è che il pubblico che assiste a quegli spettacoli l’anno successivo non andrà più a vederli e poi non andrà più nemmeno a teatro. Questo è quello che si sta verificando.
Qui, al Teatro Romano, il pubblico ha risposto con lunghi applausi al vostro Faust. Un risultato molto positivo per lei e per Salines, ma anche per un certo tipo di teatro. Come è nato questo lavoro che avete realizzato insieme?
Lo abbiamo autoprodotto, Antonio ed io. Aveva interpretato quello con Buazzelli. Un giorno gli dissi che sarebbe piaciuto anche a me farlo. Sono quindici, vent’anni che collaboriamo e sono onorato di lavorare con uno dei più grandi attori italiani. Anche lui è felice, credo, di lavorare con me. Così abbiamo deciso di produrre Faust con il Teatro Belli, che è la sua struttura: tartassata dalla politica, dall’economia… Potremmo dire che facciamo teatro per dispetto, per mostrare che si può fare il teatro “vero”. Qualcuno, quindi, rimane male, ma questo è, infatti, il nostro dispetto… Noi resistiamo.
Esiste, all’origine, un problema enorme che investe innanzitutto la drammaturgia. È d’accordo?
La drammaturgia contemporanea è terribile. Prima esisteva l’Istituto del Dramma Italiano… Credo che dietro questa situazione vi siano obiettivi ben precisi di carattere politico. Credo che si sia capito che in una nazione nella quale funziona il teatro, dove regna la meritocrazia nel teatro, di conseguenza, regna la meritocrazia nella società. Fatto, questo, che per qualcuno sarebbe inaccettabile, sia per la “destra”, che per la “sinistra”. Penso che la “destra” si disinteressi completamente e non conosca il teatro. La “sinistra”, invece, se ne interessa, è vero, ma la lo fa con le fondazioni, le lobby, i “giochini ministeriali”. Ormai, però, il re è nudo. Inoltre non è nemmeno vero che mancano i soldi. Ci sono, ma sono in pochi a dividerseli. D’altra parte sono state aperte centinaia di scuole che sono le sacche di contenimento del lavoro mediocre. Così facendo, però, si può sostenere che in Italia c’è la democrazia perché ci sono tante scuole. La verità è che vi sono gruppi oligarchici che fanno quello che vogliono.
Cosa rende Faust un personaggio sempre di straordinaria attualità?
Metà Italia si è venduta l’anima. Nessuno ha più coscienza che si muore. Faust se ne accorge solo alla fine. Il famoso monologo di Faust è uno dei più belli del teatro mondiale, famoso quasi quanto quello di Amleto. Nessuno sa più qual è il suo destino: si muore, un giorno. Allora, forse, altre cose dovrebbero essere ritenute importanti nella vita: lasciare qualcosa ai propri figli, ma non un'eredità materiale, bensì culturale, intellettuale, emotiva, affettiva. Invece tutti pensano ad altro. La bellezza di questo nostro spettacolo è che riporta in scena la favola di Faust, che è come quella di Don Giovanni: entrambi si collocano tra i grandi miti della letteratura. Penso che sia necessario mantenere la qualità delle emozioni e della fantasia. Ormai il teatro è finito in mano a gente che ha ucciso entrambe, ma lo spettatore vuole l’emozione, che è anche ridere, sì, ma ridere bene, in maniera intelligente.



Copyright 2020 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (31855)      Comments (0)

Rita Sanvincenti Rita Sanvincenti

Rita Sanvincenti Other posts by Rita Sanvincenti

Archive