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Crollo delle popolazioni mondiali di uccelli limicoli che frequentano le zone di costa: tra i più colpiti piovanello pancianera, pivieressa e piovanello comune. martedì 29 ottobre 20240

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Sono 16 le specie riclassificate dalla Lista rossa mondiale dell’Unione Internazionale per la Conservazione della Natura (IUCN) e ...

Il Ministro Crosetto in Israele incontra il suo omologo Yoav Gallant lunedì 28 ottobre 20240

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Dal colloquio è emersa la necessità di proteggere l'Unifil e la popolazione civile evitando il loro coinvolgimento negli scontri ...

Marchio del Patrimonio Europeo 2025: il 7 novembre scadono i termini per la presentazione delle proposte lunedì 28 ottobre 20240

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Possono partecipare diversi tipi di siti: singoli, transnazionali e tematici nazionali.

 Tumore al cervello, una combinazione di molecole naturali per terapie più efficaci lunedì 28 ottobre 20240

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Un nuovo studio ha validato l’efficacia di curcumina e polidatina nel pretrattamento di alcune tipologie di carcinomi cerebrali quali il ...

COP29 SUL CLIMA: DUE AUTOREVOLI REPORT DENUNCIANO L'IMPENNATA DELLE EMISSIONI E LO STALLO DELL'AZIONE CLIMATICA lunedì 28 ottobre 20240

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“È indispensabile una vera scossa, un cambiamento radicale nell'ambizione, nell'azione e nei finanziamenti per il clima, in modo da ...

Trick è la nuova piattaforma di supporto al “passaporto digitale” per la tracciabilità e la sostenibilità di ogni prodotto dell’industria tessile lunedì 28 ottobre 20240

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Il progetto realizzato da un consorzio di 31 partner tra i quali ENEA, risponde alle disposizioni dell’UE che ha stabilito che entro il ...

Artissima: si apre la trentunesima edizione con  la presenza della Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura lunedì 28 ottobre 20240

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La Fiera internazionale di arte contemporanea di Torino Artissima si svolgerà dal 31 ottobre al 3 novembre 2024.

ENEA, 18 milioni di euro investiti in strumenti hi-tech e supercomputer per la sicurezza agroalimentare venerdì 25 ottobre 20240

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17 mag 2015

Messico e Venezia, “Terre anfibie” unite in un’opera d’arte

Messico e Venezia, “Terre anfibie” unite in un’opera d’arte

Autore: Anonym / domenica 17 maggio 2015 / Categorie: Attualità, Arte, Italia, Veneto, Messico / Vota questo articolo:
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È all’Arsenale, Sala D’Armi, Tesa B, il Padiglione del Messico, alla 56° Esposizione internazionale d’Arte della Biennale di Venezia. All’inaugurazione Maria Cristina Garcia Cepeda, direttore generale dell’’INBA, Istituto Nazionale di Belle Arti del Messico, ha definito la presenza del suo Paese alla Biennale “un punto di riferimento per lo sviluppo e la promozione artistica della creatività contemporanea nel nostro Paese. Una presenza che allo stesso tempo permetta la divulgazione delle espressioni artistiche messicane e una valutazione dell’impatto internazionale della nostra politica culturale”. Il padiglione ospita “Possessing Nature” un unico progetto di due artisti, Tania Candiani e Luis Felipe Ortega, a cura di Karla Jasso (Commissario Tommaso Redaelli, vicecommissario Magdalena Zavala Bonachea). Il progetto di Tania Candiani (che si è occupata degli effetti sonori) e di Ortega (che ha lavorato invece sul versante dell’immagine, della scultura e dello spazio), è stato selezionato per “la coerenza concettuale, la risoluzione tecnica e la forza estetica” a rappresentare il Messico alla Biennale. L’idea è quella di rendere tangibile un paragone ed un rapporto tra il Paese latinoamericano e Venezia, in quanto “territori anfibi”: se l’una è un modello perfetto e magico di città sull’acqua, “sposa del mare”, costruita sulla laguna, che ha inglobato nel suo insolito tessuto urbano, in Messico – soprattutto in epoca coloniale – sono state drenate acque, sono stati prosciugati laghi e fiumi per ricavare strisce di terra abitabili su cui costruire città. E se nei secoli la ricchezza idrica del Messico si è esaurita, ancora oggi il Paese continua a controllare con scrupolo la gestione delle sue acque. L’”opera unica a doppia a firma” di Candiani-Ortega traccia idealmente, seguendo calli e canali di Venezia, una linea, un percorso che collega le sedi del padiglione messicano nelle ultime Biennali ai luoghi significativi, storici o di potere della città, fino a giungere all’Arsenale: una grande installazione che sembra quasi inglobare, divorare lo spazio espositivo e i suoi visitatori. Un dispositivo idraulico aspira ed espelle, a ciclo continuo, l’acqua della laguna, generando un rumore fortissimo in un turbinio di immagini e di sonorità. Il fine è di ricordare simbolicamente che la vitalità dell’elemento naturale è molto più possente di qualsiasi tentativo umano di irreggimentarla e di controllarla. Inutilmente la tecnica e la tecnologia tentano di dominare la natura per possederla e modificarla, un po’ come accadde nei secoli in passati in Messico con il prosciugamento delle acque. Proprio in questo senso, nei giorni precedenti e seguenti l’inaugurazione del Padiglione è stata programmata anche la performance sonora “To invoke buried rivers”, ‘per invocare i fiumi sepolti’: la musicista Gabriela Ortiz ha scritto appositamente una partitura dalle suggestive evocazioni sonore che riporta, come testo, unicamente i nomi dei fiumi e dei rivi interrati nel Messico: una partitura che è stata intonata dal tenore Oscar Velazquez, a bordo di un’imbarcazione cha ha compiuto un viaggio sulle acque lagunari veneziane.

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