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Una delegazione italiana a Damasco incontra il Governo provvisorio. Creata una cellula di crisi per la sicurezza durante le celebrazioni natalizie

Una delegazione italiana a Damasco incontra il Governo provvisorio. Creata una cellula di crisi per la sicurezza durante le celebrazioni natalizie

Tajani: “garantire diritti e libertà fondamentali di tutti i siriani, e soprattutto delle donne, è una richiesta che l’Italia rivolge alla nuova dirigenza siriana. Il ruolo dei cristiani in Siria, come cittadini con pienezza di diritti, va riconosciuto e valorizzato”.

Autore: Redazione Aurora/martedì 24 dicembre 2024/Categorie: Attualità

La prima delegazione italiana di alto livello dopo la caduta del regime di Bashar Al Assad ha avuto ieri ed oggi a Damasco una serie di incontri con le nuove Autorità di fatto siriane. Lo comunica in una nota la Farnesina. La delegazione è composta dal Direttore Mediterraneo e Medio Oriente del Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale, Maurizio Greganti, e dal Direttore per gli Interventi di Cooperazione, Carlo Batori, assistiti dal capo missione a Damasco, Stefano Ravagnan.

Durante l’incontro con il Ministro degli Esteri Assaad Hassan Al Shibani, agli inviati Greganti e Batori è stato comunicato che l’Amministrazione ad interim ha attivato una “cellula di crisi” per seguire gli eventi nel Paese legati alla celebrazione del Natale e di altri eventi della comunità cristiana.

Su indicazione del Ministro degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale Antonio Tajani, i diplomatici italiani hanno ribadito l’importanza che Roma attribuisce all’avvio di un nuovo processo politico in Siria, inclusivo e non settario, rispettoso di tutte le componenti del Paese, incluse quelle religiose. Secondo Tajani “garantire diritti e libertà fondamentali di tutti i siriani, e soprattutto delle donne, è una richiesta che l’Italia rivolge alla nuova dirigenza siriana. Il ruolo dei cristiani in Siria, come cittadini con pienezza di diritti, va riconosciuto e valorizzato”.

Per il titolare della Farnesina, “l’Italia ha un atteggiamento di apertura verso il nuovo corso avviato in Siria. È stata sempre vicina al popolo siriano, soprattutto dal punto di vista umanitario, come avvenuto in particolare da ultimo in occasione del tragico terremoto che ha colpito il Paese nel 2023”.

Le prospettive dei rapporti con le attuali Autorità di fatto, anche ai fini di una riconsiderazione del regime sanzionatorio sostenuto dall’Unione Europea, saranno determinate dalle iniziative concrete in cui si tradurranno gli impegni assunti sul piano interno ed internazionale. L’Italia, inoltre, ritiene essenziale preservare l’integrità territoriale della Siria, come pure un atteggiamento costruttivo delle nuove Autorità di fatto verso tutti i Paesi vicini e sul piano regionale. Da parte italiana si considera fondamentale salvaguardare la piena indipendenza della nuova Siria, al riparo di ogni interferenza esterna. In questo contesto, si apprezza l’annunciato impegno delle nuove Autorità a negare l’utilizzo del territorio nazionale da parte di organizzazioni terroristiche. La delegazione diplomatica ha indicato che l’Italia è pronta a contribuire alla ripresa della Siria con importanti interventi di cooperazione, in particolare valorizzando le Organizzazioni della Società Civile italiane già presenti sul campo, e a varare un primo pacchetto di iniziative, che il Ministro Tajani ha chiesto di predisporre, da realizzarsi anche attraverso una presenza permanente di esperti della Cooperazione Italiana a Damasco. L’Italia inoltre collaborerà con i meccanismi internazionali stabiliti per accertare e sanzionare i crimini commessi dal regime di Assad.

 

Foto: Palazzo della Farnesina. Crediti: Ministero degli Affari Esteri e della Cooperazione Internazionale.

 

 

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