it-ITen-USes-ESba-RU

Da ENEA una tecnica innovativa per la tracciabilità del riso italiano

Da ENEA una tecnica innovativa per la tracciabilità del riso italiano

La ricerca realizzata nell’ambito dell’infrastruttura Metrofood-It è stata finanziata dal PNRR, e ha l’obiettivo di fornire nuovi strumenti a beneficio dei produttori e dei consumatori.

Autore: Redazione Aurora/martedì 21 gennaio 2025/Categorie: Attualità, Scienze

Garantire origine e qualità del riso italiano attraverso analisi in campo rapide, precise e non distruttive è uno dei risultati ottenuti da una ricerca ENEA realizzata nell’ambito dell’infrastruttura Metrofood-It, finanziata dal PNRR, che, si legge in una nota, punta a offrire nuovi strumenti a beneficio di produttori e consumatori.

“Per questo studio abbiamo analizzato dieci campioni di riso della cultivar Carnaroli provenienti da altrettante località italiane, Crescentino (Vercelli), Bigarello (Mantova), Bovolone (Verona), Gaggiano (Milano), San Giuliano Milanese (Milano), San Zenone Po (Pavia), Castello d’Agogna (Pavia), Granozzo Monticello (Novara), Jolanda di Savoia (Ferrara) e Porto Viro (Rovigo) e coltivati con metodologie differenti. I risultati che abbiamo ottenuto dimostrano che le tecniche che abbiamo applicato in campo sono un efficace strumento per l’identificazione di tipi di riso della stessa varietà e sono potenzialmente utili per conoscere l’area e i metodi di coltivazione”, spiega Claudia Zoani, ricercatrice della Divisione ENEA di Sistemi agroalimentari sostenibili e coautrice dello studio insieme ai colleghi del Laboratorio ENEA di Diagnostica e metrologia coordinati dalla ricercatrice Antonia Lai.

Grazie ad una particolare tecnica di analisi, i ricercatori ENEA hanno ottenuto informazioni molecolari dettagliate per ogni chicco su ognuno dei quali sono stati scelti cinque punti di analisi, con tre ripetizioni per ciascun punto, al fine di verificare l’accuratezza dei risultati spettrali. Complessivamente, per ogni campione sono stati raccolti 45 spettri Raman, identificando una sorta di ‘carta d’identità’ attraverso la raccolta di ben 45 spettri di luce (i picchi spettrali individuati, ad esempio alle lunghezze d'onda di 478 cm⁻¹, 865 cm⁻¹ e 934 cm⁻¹, sono associati, secondo la letteratura, ai principali componenti molecolari del riso come amido, proteine e acidi grassi) per ogni campione, equivalenti a ‘fotografie’ della loro composizione chimica. I dati così acquisiti sono stati elaborati utilizzando metodi statistici avanzati che hanno permesso di differenziare i campioni in due principali gruppi in relazione alla metodologia di semina (interrata o in acqua). Questi gruppi, pur mostrando una parziale sovrapposizione, hanno evidenziato chiaramente la capacità del modello di rilevare differenze nei metodi di coltivazione attraverso sottili variazioni chimiche.

La coltivazione del riso in Italia è diffusa principalmente in Piemonte, Lombardia, Veneto ed Emilia, seguendo in gran parte il corso del fiume Po. La qualità di questo cereale è influenzata in modo significativo dall’area geografica di coltivazione, grazie alle peculiarità dell’ambiente naturale che comprendono la qualità del suolo e dell’acqua. In Italia il riso è sottoposto a un controllo rigoroso della filiera, volto a garantire e a certificare la sua origine. Tra le varie tecnologie disponibili a questi fini c’è la spettroscopia Raman che i ricercatori ENEA hanno impiegato per questo studio: si tratta di una tecnica all’avanguardia che utilizza l’interazione tra luce e molecole per identificare la composizione chimica, distinguere tra materiali simili e persino tracciare l’origine e i metodi di produzione attraverso analisi non distruttive. Un altro vantaggio di questa tecnologia è la possibilità di eseguire analisi rapide, senza bisogno di manipolazioni o pretrattamenti particolari dei campioni, garantendo una notevole risoluzione spettrale (3 cm⁻¹). E per queste sue caratteristiche viene impiegata in molti settori che spaziano dall’industria chimica alla medicina, fino ai beni culturali, trovando utili applicazioni anche nel settore alimentare, ad esempio per l’analisi di autenticità, qualità e tracciabilità dei prodotti.

“I risultati che abbiamo ottenuto ci incoraggiano a proseguire con ulteriori classificazioni del riso basate su aspetti differenti, come il tipo, l’area di coltivazione, la gestione del terreno di semina e la fertilizzazione. Tali ricerche rafforzano in modo significativo la reputazione del riso italiano, valorizzandolo a livello globale e aprendo la strada a tecnologie analoghe per la tracciabilità e il controllo qualità di altre filiere agricole”, conclude Claudia Zoani.

 

Crediti foto: ENEA.

 

 

Copyright 2025 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (7088)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

26 mar 2025

Eclissi di sole 29 marzo, la diretta di EDU INAF

Eclissi di sole 29 marzo, la diretta di EDU INAF

Appuntamento a partire dalle ore 11:00 con Il Cielo in Salotto per osservare lo spettacolo.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

17 mar 2025

Ventesimo anniversario del Codice Consumo, Urso: "Difesa dei consumatori è priorità politica, Italia modello contro l'inflazione"

Ventesimo anniversario del Codice Consumo, Urso:

Nella Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori si è svolto il convegno presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy che ha sottolineato i risultati ottenuti grazie ad interventi mirati come il Carrello Tricolore e l’impegno del Governo, anche nelle sedi europee. contro la "shrinkflation".

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

17 mar 2025

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile

Una ricerca dell’Istituto per la bioeconomia del Cnr ha dimostrato che l’utilizzo della cavitazione idrodinamica per la produzione di mosto di birra elimina definitivamente la necessità della bollitura, consentendo notevoli risparmi in termini di energia e di tempo. 

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

16 mar 2025

Il 16 marzo è la Giornata mondiale del Panda

Il 16 marzo è la Giornata mondiale del Panda

Il panda gigante, dai segnali di ripresa degli ultimi anni alle strategie necessarie per salvare uno dei simboli della nostra biodiversità.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 22232425262728293031 Ultimo

Archivio