it-ITen-USes-ESba-RU

Massimo Ranieri: “voglio rendere giustizia alla grandezza di Viviani”

Massimo Ranieri: “voglio rendere giustizia alla grandezza di Viviani”

A lui, il grande, eclettico artista napoletano, dedica il suo nuovo spettacolo interpretandone le splendide canzoni che fanno rivivere una Napoli del passato ancora drammaticamente attuale

Autore: Anonym/domenica 20 novembre 2016/Categorie: Attualità, Musica, Teatro, Italia, Toscana

Successo annunciato, con tre recite che hanno fatto registrare il tutto esaurito al Teatro dei Rinnovati di Siena, per “Teatro del porto”, il nuovo spettacolo di Massimo Ranieri con cui il grande artista napoletano rinnova il suo sodalizio con il regista Maurizio Scaparro, sotto la guida del quale ha interpretato numerosissimi spettacoli. “Teatro del porto” vuole essere un omaggio ad un grande autore quale Raffaele Viviani (1888-1950), cantore di una Napoli autentica e mai letteraria, conosciuta direttamente da questa grande figura di poeta, drammaturgo e autore di canzoni. Un autore ritenuto impegnativo che Ranieri e Scaparro vogliono fra conoscere al pubblico di oggi presentando brani recitati o musicali caduti nell’oblio dopo la sua morte.

Massimo Ranieri, è soddisfatto del debutto, a Siena, con “Teatro del porto”, secondo momento di questo lavoro, suo e di Maurizio Scaparro, su Raffaele Viviani, realizzato dopo “Viviani Varietà”? 

Raffaele Viviani era autore, poeta, drammaturgo, musicista, paroliere, autore di canzoni, regista, produttore; il Teatro del Porto era il suo, frequentato dal popolo, dalle persone semplici, dalla gente di mare. Un porto di mare: con persone che andavano e venivano. I suoi spettacoli centravano l’attenzione sulla Napoli autentica, quella dei vicoli, sulla gente povera, sui diseredati, sugli emigranti. Era infatti quello, in fondo, il suo pubblico.

Viviani è dunque un autore ancora attuale ad oltre 65 anni dalla morte?

Certo, è stra-attuale. Pensiamo a quando ci racconta la storia di persone che sono costrette a cercarsi una vita nuova attraversando il mare, perché non hanno alternative; la storia dei disperati che non riescono a sfamare la famiglia, ad arrivare in fondo al mese. Realtà di ieri, ma purtroppo anche di oggi, terribilmente vicine.

“Teatro del porto” è soprattutto uno spettacolo fatto di canzoni?

Sì, è uno spettacolo di canzoni e di grande musica. Viviani è stato autore di canzoni stupende e toccanti, di melodie straordinarie di strabiliante bellezza, che gli stessi napoletani – me compreso – hanno il torto di avere in parte dimenticato. Questo spettacolo, sia pure in una cornice teatrale, si propone di recuperare molti di questi tesori musicali nascosti.

In alto, sul boccascena del teatro sono proiettati i soprattitoli con la traduzione dei testi, come nella lirica, per le opere straniere. Perché?

È giusto che sia così, perché a volte il linguaggio di Viviani è difficile da comprendere per i non napoletani e lo spettacolo si rivolge – naturalmente – al pubblico di tutta Italia.

"Teatro del Porto" è uno spettacolo corale, così come "Viviani Varietà", con giovani artisti... 

Sì, sono tutti molto bravi, e molto completi: bravi come attori, come cantanti, e anche come ballerini, così come richiesto sia da questo spettacolo che ‘Viviani Varetà’.

Su quali altri progetti sta lavorando Massimo Ranieri?

Punto su questo spettacolo che ha una bella tournée attraverso l’Italia e che arriverà a maggio al Teatro della Pergola di Firenze, dove avrebbe dovuto debuttare anziché qui, al Teatro dei Rinnovati di Siena: un teatro bellissimo.

Quindi, per il 2016-’17, niente date ulteriori per “Canto perché non so nuotare…. Da 40 anni”? 

Al momento non sono previste. Certo, quello è un recital che – se mi arrivano delle impellenti richieste – mi trovo pronto a riportare in scena, e il pubblico lo accoglie sempre con grande affetto.

Copyright 2016 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Numero di visite (30906)/Commenti (0)

7 gen 2019

Islamic Banking, non-interest banking

Islamic Banking, non-interest banking
Secondo la legge è il denaro non può essere generato da altro denaro bensì dal lavoro. Etica e sostenibile, la banca è accessibile a tutti, anche ai non musulmani.
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

19 ott 2018

Oltre il testo, dentro il mito

Oltre il testo, dentro il mito
Dopo la “prima mondiale” al Teatro di Pompei ha debuttato all’Olimpico di Vicenza, nello spazio scenico per cui è stato specificamente concepito, l’Oedipus di Robert Wilson. Uno spettacolo “magico”. Bravissimi tutti gli interpreti, in particolare Mariano Rigillo nella parte del vecchio aedo.
Autore: Anonym
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

10 ott 2018

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova
Al Museo di Sant’Agostino sono esposte (fino al 23 novembre) le opere dell’artista scomparso nel 2017.
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

6 lug 2018

Compie 16 anni il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

Compie 16 anni il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra
Tra gli spettacoli anche uno “studio” su Salomè realizzato e diretto da Simone Migliorini.
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 126127128129130131132133134135 Ultimo

Archivio