it-ITen-USes-ESba-RU

Un rarissimo nibbio bianco è volato sul Piemonte

Un rarissimo nibbio bianco è volato sul Piemonte

Successo di avvistamenti e partecipanti all’Eurobirdwatch 2024 della Lipu durante lo scorso weekend del 5 e 6 ottobre. All’evento euroasiatico hanno contribuito 36 partner nazionali di BirdLife International, con quasi 1.000 appuntamenti e oltre 24mila partecipanti, per un totale 3,5 milioni di uccelli osservati. In Italia 45 eventi molto partecipati, con 30mila osservazioni.

Autore: Redazione Aurora/mercoledì 9 ottobre 2024/Categorie: Attualità, Animali

Si è concluso anche in Italia, tra rarità, numeri elevati di uccelli osservati, specie rare per il periodo ed un forte aumento di specie reintrodotte, il più grande evento europeo dedicato al birdwatching, ossia l’Eurobirdwatch, organizzato nei giorni 5 e 6 ottobre scorsi in Europa e Asia centrale da 36 partner di BirdLife International e, nel nostro Paese, dalla Lipu.

Durante l’evento italiano è stato osservato, nella Riserva naturale Crava Morozzo, in Piemonte, gestita dalla Lipu, un nibbio bianco, specie rarissima nel nostro Paese. Presente in Africa e in Spagna, Portogallo e in piccola parte nella Francia del Sud, in Italia il nibbio bianco è un accidentale rarissimo con meno di 10 segnalazioni. Ma non sono mancati altri dati di rilievo: aiutati dagli esperti della Lipu, i partecipanti, oltre mille, hanno avvistato numeri interessanti di morette tabaccate (75 esemplari), spatole (196 esemplari) e notato la presenza di specie molto rare per il periodo, come per esempio il rondone comune e la schiribilla.

Eclatante è invece il forte aumento di specie reintrodotte, in alcuni casi ormai naturalizzate, come il parrocchetto dal collare (l’unica specie reintrodotta presente anche 10 anni fa), l’usignolo del Giappone, il panuro di webb, l’oca egiziana, l’oca indiana, l’anatra mandarina, l’ibis sacro e il cigno nero.

Nel complesso la Lipu ha organizzato 45 eventi, con oltre 1000 partecipanti, quasi 30mila uccelli selvatici identificati tra i quali i più numerosi sono risultati l’airone guardabuoi (3650 esemplari), lo storno (2818) e il germano reale (2556).

Germano Reale. Ph. credit: Fabio Cilea.

 

Infine le gare di birdwatching del “Big Day”: il premio per chi ha conteggiato più colombacci, specie dell’edizione 2024, è stata la Riserva naturale di Torrile Trecasali (PR); il falco di palude, specie tenuta “segreta” fino a fine evento, è stato osservato soprattutto alla Riserva naturale di Ostiglia, Mantova, e alla Riserva naturale Lame di Fuori (entrambe con 5 esemplari).

Il premio per il maggior numero di specie osservate (93) va alla Riserva di Torrile e Trecasali, mentre il gruppo col maggior numero di partecipanti under 18 (70 giovani) è stato quello dell’Oasi Chm di Ostia (Roma).

 

Gruppo Locale di Conservazione della Sila. Ph. credit: Lipu.

 

Infine, a livello europeo, 24mila sono stati i partecipanti a quasi 1.000 eventi organizzati dai 36 partner di BirdLife International e 3,5 milioni di uccelli osservati. Le specie più abbondanti sono state l’oca facciabianca, lo storno e il fringuello, mentre tra le rarità sono state viste specie come il luì forestiero, lo sparviere levantino, il luì scuro, la monachella dorsonero e lo zigolo minore.

“È stata un’edizione importante – dichiara Alessandro Polinori, presidente della Lipu - che ha visto una bella partecipazione di birdwatchers e pubblico, dalla quale sono scaturite informazioni preziose per la conservazione degli uccelli selvatici. 

Piro piro boschereccio, Ph. credit: Marco Venanzi.

 

L’osservazione e il conteggio della migrazione autunnale si sono legati con successo al tema della nuova legge europea sul ripristino degli ambienti naturali che, come noto, riguarderà zone umide, fiumi, ambienti costieri e marini, foreste, ambienti agricoli, città. Un tema per il quale abbiamo ricevuto dai gruppi dell’Eurobirdwatch numerose segnalazioni di aree da salvare. Il birdwatching serve anche a questo: aiutare a prenderci cura della terra dove viviamo, come contributo essenziale alla grande sfida di conservazione della biodiversità".


In primo piano: Nibbio bianco. Ph. credit: Michele Mendi.



Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (13131)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

2 ott 2024

Da epicentro l’Irpinia diventa Osservatorio all’avanguardia sulle faglie locali

Da epicentro l’Irpinia diventa Osservatorio all’avanguardia sulle faglie locali

Nei territori segnati dal sisma del 1980 i ricercatori hanno creato un Osservatorio in grado di sfruttare le potenzialità della fibra ottica utilizzata nelle telecomunicazioni per l’osservazione e lo studio della deformazione del suolo associata ai fenomeni sismici.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

2 ott 2024

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA

In occasione della Giornata Mondiale per gli Animali negli Allevamenti, le Associazioni Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Lipu, Terra! e WWF evidenziano numeri e impatti degli allevamenti intensivi e danno appuntamento il prossimo 24 ottobre a Roma al convegno “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia”.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

1 ott 2024

Lenicalc è il nuovo strumento messo a punto per calcolare il consumo per l’illuminazione degli edifici

Lenicalc è il nuovo strumento messo a punto per calcolare il consumo per l’illuminazione degli edifici

Lighting Energy Numeric Indicator sviluppato da ENEA è in grado di supportare i professionisti che incontrano difficoltà nel tenere conto di un’elevata quantità di parametri.  

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

1 ott 2024

Scoperto un esopianeta attorno alla stella più vicina al Sole

Scoperto un esopianeta attorno alla stella più vicina al Sole

È Barnard b, venti volte più vicino alla stella di Barnard di quanto Mercurio lo sia al Sole. Orbita intorno alla stella in 3,15 giorni terrestri e ha una temperatura superficiale di circa 125 °C. "Barnard b è uno degli esopianeti di massa più piccola trovati finora e uno dei pochi noti con una massa inferiore a quella della Terra.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 9293949596979899100101 Ultimo

Archivio