it-ITen-USes-ESba-RU

Eclissi di sole 29 marzo, la diretta di EDU INAF miércoles, 26 de marzo de 20250

Eclissi di sole 29 marzo, la diretta di EDU INAF

Appuntamento a partire dalle ore 11:00 con Il Cielo in Salotto per osservare lo spettacolo.

Ventesimo anniversario del Codice Consumo, Urso: lunes, 17 de marzo de 20250

Ventesimo anniversario del Codice Consumo, Urso: "Difesa dei consumatori è priorità politica, Italia modello contro l'inflazione"

Nella Giornata Mondiale dei Diritti dei Consumatori si è svolto il convegno presieduto dal Ministro delle Imprese e del Made in Italy che ...

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile lunes, 17 de marzo de 20250

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile

Una ricerca dell’Istituto per la bioeconomia del Cnr ha dimostrato che l’utilizzo della cavitazione idrodinamica per la produzione ...

Il 16 marzo è la Giornata mondiale del Panda domingo, 16 de marzo de 20250

Il 16 marzo è la Giornata mondiale del Panda

Il panda gigante, dai segnali di ripresa degli ultimi anni alle strategie necessarie per salvare uno dei simboli della nostra ...

Sapienza è prima al mondo negli studi classici per il quinto anno consecutivo miércoles, 12 de marzo de 20250

Sapienza è prima al mondo negli studi classici per il quinto anno consecutivo

La classifica QS World University Rankings by Subject conferma anche per il 2025 il primato mondiale dell’Ateneo che resta in vetta tra le ...

Pordenone è la Capitale italiana della Cultura 2027 miércoles, 12 de marzo de 20250

Pordenone è la Capitale italiana della Cultura 2027

La città vincitrice riceverà un contributo di un milione di euro, destinato alla realizzazione delle iniziative previste nel dossier ...

Nasce l’Alleanza europea per i Chips miércoles, 12 de marzo de 20250

Nasce l’Alleanza europea per i Chips

Urso: “Vogliamo costruire un ecosistema europeo solido e competitivo lungo l’intera filiera dei semiconduttori, riducendo le ...

Piantedosi a Varsavia per l’incontro con il suo omologo polacco Siemoniak lunes, 10 de marzo de 20250

Piantedosi a Varsavia per l’incontro con il suo omologo polacco Siemoniak

Tra i temi affrontati dai due Ministri, l’immigrazione illegale, la sicurezza, il rischio terroristico e la lotta al cybercrime.

RSS
First 9101112131415161718 Last

26 feb. 2016

“I pescatori di perle”; le melodie di Bizet conquistano il pubblico dell’Opera di Firenze

“I pescatori di perle”; le melodie di Bizet conquistano il pubblico dell’Opera di Firenze

Author: Anonym / viernes, 26 de febrero de 2016 / Categories: Realidad, Musica, Teatro, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating

È quasi uscita dal repertorio, e dalla programmazione abituale dei nostri teatri lirici, “I pescatori di perle” di Georges Bizet, che invece ha avuto grande fortuna in Italia fino agli anni Cinquanta-Sessanta. Così, per lo spettatore di un teatro d’opera che lo metta in cartellone, questo del giovane (venticinquenne) Bizet si presenta come un titolo “strano” e inconsueto. Alla prova della rappresentazione, però, questo esotico melodramma in tre atti (dalla vicenda, in realtà, non troppo originale né interessante), riesce - irresistibilmente - a conquistare il pubblico, all’ascolto della bellezza insinuante e coinvolgente delle sue melodie. A cominciare da quella, splendida, del duetto tenore-baritono “Au fond du temple saint” – felicissima, ammaliante, quasi commovente – in cui gli amici-rivali Nadir e Zurga rievocano nella memoria la visione magica della bellezza della “déesse” Leila, quando entrambi la videro per la prima volta: e non sanno, i due, quanto presto si troveranno a reincontrarla…
Un successo grandissimo, al nuovo teatro dell’Opera di Firenze, “Les pecheur de perles” sotto la direzione musicale di Ryan McAdams, giovane bacchetta americana in fortissima ascesa: che ha saputo esaltare il fascino, la presa infallibile della ricchissima, inesauribile vena melodica che pervade tutta l’opera, anche nei momenti più concitati e nelle numerose scene corali. Adeguata la prova degli interpreti, che nel primo cast sono Ekaterina Sadovnikova (Leila), Jesus Garcia (Nadir) e Luca Grassi (Zurga) accanto a Nicolas Testè , il sacerdote Nourabad in tutti e due i cast. Tra le varie versioni dell’opera – che come tutte quelle di Bizet, la “Carmen” compresa, fu all’inizio un insuccesso – è stata prescelta quella originaria in cui Zurga, pure follemente ingelosito ed esacerbato dall’amore tra Leila e Nadir, ridà loro la libertà lui stesso salvandoli dal supplizio cui erano destinati. I due, infatti, avevano violato la sacralità e l’intangibilità di lei, vergine dedicatasi a Brahma perché lo pregasse per i pescatori di perle durante le loro sempre rischiose uscite in mare. La regia è quella – utilizzata già da diversi teatri e fissata anche in dvd - di Fabio Sparvoli: uno spettacolo con qualche forzatura e incongruenza completato dalle coreografie di Annarita Pasculli (curiosa una sorta di “haka” nell’ultimo atto) e dalle scene suggestive di Giorgio Ricchielli e dai costumi di Alessandra Torella a evocare gli scenari di Ceylon in cui si svolge la vicenda.
In ogni caso, il pubblico di Firenze ha gradito anche la messa in scena, perché meno rivoluzionaria dei recenti “Rigoletto” e “Suor Angelica” in cui registi e scenografi erano stati, alla fine delle “prime”, letteralmente sommersi dai fischi. 

Ph    

Copyright 2016 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Number of views (24473)      Comments (0)

Archive