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Chiara Cola, Digital Art-à-porter mercoledì 3 aprile 20130

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Valentina Cortese lunedì 1 aprile 20130

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“Nella sua intima natura, è l’espressione della fede di una città”, ha dichiarato nella sua omelia ...

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme martedì 26 marzo 20130

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“Io? Una wedding designer” sabato 23 marzo 20130

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Il matrimonio dall'A alla Z

A spasso lungo l’Arno - Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento mercoledì 20 marzo 20130

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DA PICASSO IN POI: COSI' Il CUBISMO CAMBIO' LA CULTURA. venerdì 15 marzo 20130

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Francesco, il papa gesuita giovedì 14 marzo 20130

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Primo argentino, primo gesuita e primo a scegliere il nome Francesco. Jorge Mario Bergoglio è il nuovo papa.

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22 giu 2014

Matteo Renzi: “più credito alle imprese del Made in Italy”

Matteo Renzi: “più credito alle imprese del Made in Italy”

Autore: Anonym / domenica 22 giugno 2014 / Categorie: Attualità, Moda, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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“Chiediamo alle istituzioni di credito di intervenire con determinazione per dare respiro alle piccole e medie imprese”: sono le parole di Matteo Renzi, Presidente del Consiglio, pronunciate in occasione dell’inaugurazione di Pitti Uomo a Firenze, nel Salone dei Cinquecento, a Palazzo Vecchio. “La crisi non è ancora finita - spiega – e per combatterla si deve dare un taglio alla burocrazia e appoggiare le grandi infrastrutture come l’alta velocità”. Il premier ha sottolineato l’importanza del settore tessile per l’Italia e ha aggiunto che l’Italia può cambiare il volto dell’Europa e ha proposto una immagine nuova del Paese che metta in luce le sue bellezze ed emozioni.

Renzi ha consegnato alcuni premi agli imprenditori della moda, tra cui Luca Caprai fondatore e patron della “Cruciani”, marchio specializzato in produzione di maglieria in cashmere per il suo contributo alla qualità e creatività del Made in Italy nel mondo. Caprai negli ultimi anni è riuscito a triplicare il suo fatturato che anche per il 2014 prevede una crescita di 50%.

All’inaugurazione era presente anche Gaetano Marzotto, figura di riferimento dell’imprenditoria del Novecento italiano che ha ricordato che Made in Italy non è solo moda e fa notare la necessità di impegnarsi anche negli altri settori dell’economia oltre al tessile.

Intervenuto all’apertura di Pitti Uomo, il Vice Ministro per lo sviluppo Carlo Calenda ha dichiarato che, nonostante la dimensione straordinaria della fiera, grazie all’aumento dei partecipanti - 1090 marchi provenienti da 30 Paesi, e la quantità degli eventi all’interno della città, gli investimenti non sono stati corrispondenti. “Questa edizione - aggiunto il ministro - deve diventare ordinaria e non straordinaria”, annunciando che il Pitti Uomo, per la prossima stagione, ha in programma una manifestazione ancora più grande.

Anche il governatore Enrico Rossi in merito alla moda, in quanto un settore trainante per la Toscana, ha messo in evidenza l’importanza dello sviluppo delle infrastrutture.

Claudio Marenzi, Presidente del Sistema Moda italiano ha sottolineato l’andamento favorevole del settore, dove tutti gli indici sono positivi con l’unica eccezione di quelli dei posti di lavoro che sono ancora in calo.

A Stefano Ricci, imprenditore e fondatore dell’omonimo marchio, sono andati i ringraziamenti del sindaco di Firenze Dario Nardella, per il suo contributo alla città che “vibra come un’orchestra”.

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