it-ITen-USes-ESba-RU

PATAGONIA: A journey to the end of the World Monday, June 24, 20130

PATAGONIA: A journey to the end of the World

Vroom Pitti Vroom Monday, June 24, 20130

Vroom Pitti Vroom

La moda maschile a Firenze: i tedeschi sono stati i maggiori compratori seguiti dai francesi e dai russi

Apre Pitti Uomo 84 Tuesday, June 18, 20130

Apre Pitti Uomo 84

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione Monday, June 10, 20130

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione

La fondatrice della giovane azienda toscana racconta la nascita del suo stile a misura di bambino

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese Monday, June 10, 20130

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese

A undici anni dalla scomparsa, il ricordo di un intellettuale, scrittore, politico, giornalista esempio di straordinaria forza e coraggio

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.  E’ L’ORA DI REAGIRE Thursday, June 6, 20130

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE. E’ L’ORA DI REAGIRE

“ 15.22 ... MA LO CAPIRANNO? ” spettacolo di giovanissimi attori che ad Alberobello porta sul palcoscenico un drammatico tema sociale

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita    Sunday, June 2, 20130

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita

Mons. Livi: “sì, è moda ma è soprattutto una festa per i bambini”. ...

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797 Friday, May 31, 20130

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797

RSS
First 89909192939495969798 Last

20 Dec 2024

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

Author: Redazione Aurora / Friday, December 20, 2024 / Categories: News, Scienze / Rate this article:
No rating

Nicola Basso, professore emerito di Chirurgia generale della Sapienza ha donato all’Università la propria collezione di circa 500 reperti archeologici, riunita con passione dal padre Raffaele, anch’egli chirurgo, amante della storia e dedito allo studio della terra di Daunia e di quella degli Etruschi. Gran parte del prezioso patrimonio donato all’Ateneo – riporta una nota della Sapienza - è in mostra in un’esposizione permanente allestita presso il Palazzo del Rettorato con il titolo Antiche genti di Puglia, inaugurata oggi 20 dicembre dalla Rettrice Antonella Polimeni. 


Nicola Basso e Rettrice Antonella. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

L’allestimento della collezione Basso, curato da Laura M. Michetti e da Alessandro Conti del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, con il supporto di Claudia Carlucci del Polo Museale Sapienza, ha coinvolto un gruppo di dottorandi e studenti di Etruscologia e antichità italiche, che si sono occupati anche della schedatura preliminare di tutti i reperti e della loro documentazione fotografica, mettendo a frutto l’esperienza acquisita nel Museo delle Antichità etrusche e italiche dell’Ateneo.



Collezione Basso. Studenti. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 



Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

“Con l’inaugurazione odierna dell’esposizione permanente resa possibile grazie alla generosa donazione dell’amico e collega Nicola Basso – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – si offre alla nostra comunità un’ulteriore occasione concreta per vivere pienamente gli spazi del nostro Ateneo. Attraverso le opere d’arte esposte sin dalla sua fondazione e le mostre ospitate in questi anni, con oggetti e documenti di epoche diverse e stili artistici differenti, il Palazzo del Rettorato del nostro Ateneo sta diventando di fatto una galleria d’arte viva, accessibile e aperta al territorio. L'atto di mecenatismo di Nicola Basso, che desidero ringraziare con sincero affetto e gratitudine, ci ricorda che la storia non è mai una rottura, ma un filo ininterrotto che lega le generazioni e che trova il suo pieno compimento nel momento della restituzione autentica alla collettività”.

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

La collezione Nicola Basso, specifica la nota, si compone di reperti prevalentemente ceramici. Gli oggetti esposti al Rettorato sono riconducibili alle culture fiorite nell'antica Apulia nel corso del primo millennio a.C., prima della conquista del territorio ad opera di Roma. Gli oggetti sono il prodotto delle botteghe di ceramisti attivi nelle aree dei Dauni, dei Peuceti e dei Messapi che abitavano nell’area e che, con modalità diverse, entrarono in contatto sia con i coloni greci stanziatisi nel meridione della Penisola, sia con altri popoli del variegato mosaico che componeva l’Italia preromana. Tipiche dei corredi funerari della Daunia sono le ceramiche in argilla depurata con decorazione geometrica, lineare o vegetale in bruno e rosso, prodotte tra i primi decenni del VII e la fine del III sec. a.C., dapprima modellati a mano o alla ruota lenta e solo a partire dal V secolo realizzati al tornio. Un nucleo molto numeroso e di notevole qualità è costituito da vasi rivestiti di vernice nera, a volte con decorazione sovrapposta in rosso, opera di botteghe attive a Metaponto, nella valle del Bradano e nella Peucezia costiera (Rutigliano, Ruvo), nella Daunia meridionale (Lavello, Salapia). 

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

Per i vasi sovradipinti policromi – definiti anche “di Gnathia” dalla prima località di ritrovamento nel Brindisino, Egnazia – sembra certa una pluralità di centri di manifattura, tra cui spicca la città magnogreca di Taranto. Inoltre sono presenti alcuni esemplari di vasi realizzati nella tecnica a figure rosse “a risparmio”, le cosiddette ceramiche italiote, realizzate a partire dalla metà del V sec. a.C. con decorazioni figurate.

 

In primo piano: Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (7877)      Comments (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

Archive