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Vincenzo Savatteri, “comprendere il male è il primo passo per iniziare a combatterlo”

Vincenzo Savatteri, “comprendere il male è il primo passo per iniziare a combatterlo”

“Crimini e malvagità. Manuale tecnico investigativo”, di cui l’illustre criminologo di Agrigento è autore, il crimine viene investigato e analizzato nelle sue più oscure sfaccettature con l’analisi degli aspetti e dei fatti di cronaca più inquietanti della nostra società.

Autore: Redazione Aurora/domenica 5 febbraio 2017/Categorie: Attualità, Italia, Sicilia

“La concezione che il male appartenga ad altri, alle società deviate, alle classi emarginate è sbagliata: gli studi di Stanley Milgram hanno offerto un quadro definito della psicologia del male e della malvagità. Tra bene e male non esiste una linea di confine determinata e tutte le teorie relative all’aggressività come elemento caratteristico di un personalità sono state spezzate via proprio dagli esperimenti condotti da Milgram. Non esistono persone buone o cattive, esistono delle situazioni che fanno sì che si possa passare dal bene al male cambiando una persona ‘normale’ in un esecutore di crimini anche efferati”. Così l’illustre criminologo Vincenzo Savatteri, prematuramente scomparso nel febbraio del 2012, si è espresso alla presentazione di “Crimini e malvagità. Manuale tecnico investigativo”, opera di eccezionale valore scientifico, frutto delle sue ricerche e del suo lavoro, con l’apporto professionale di Vito Di Franco, della Polizia di Stato.
“Comprendere il male – ha proseguito Savatteri, per molti anni Responsabile del SERT di Marsala (TP) e consulente di numerose Procure della Repubblica - è, quindi, un primo passo per iniziare a combatterlo; accettare che fa parte, sopito nel profondo, della psiche di ognuno di noi, aiuta a comprendere crimini che altrimenti non troverebbero alcun movente”.
Entrando nel merito dei contenuti di “Crimini e malvagità”, ha spiegato che: “Il fenomeno delle sette esoteriche, della scomparsa di minori, del crimine senza spiegazione sono alcuni aspetti affrontati in questo testo che trovano precise collocazioni nella conoscenza dell’uomo animale capace di instaurare vincoli morali efficienti ma anche di mettere in atto condotte disumane. L’investigazione intesa come arte e scienza della conoscenza delle tracce diventa la parte integrante del gioco tra bene e male obbligandoci all’impegno di avvicinarci il più possibile alla verità. In fondo l’investigatore, il criminologo, vengono assunti moralmente dalla vittima e verso questa hanno dei doveri da espletare”.

La pubblicazione contiene documenti esclusivi, e fino ad ora inediti, di estrema rilevanza per lo studio e l’analisi degli aspetti e dei fatti più inquietanti (e attuali) della nostra società, di cui non mancano esempi tristemente noti alla cronaca più recente e a quella più datata.
Nella sua prefazione, il Dott. Giuseppe Gualtieri, Dirigente Superiore della Polizia di Stato, definisce “Crimini e Malvagità” “(…) strumento prezioso per far sì che le Istituzioni non debbano inseguire il fenomeno, come purtroppo spesso accade, ma abbiano la professionalità necessaria per una opera di prevenzione e non solo di repressione”.

In questo Manuale il crimine viene investigato e analizzato nelle sue più oscure sfaccettature come si evince dall’indice dei capitoli: “Il male e la sua investigazione”, “Cos’è la malvagità”, “Il crimine violento senza apparente motivo”, “La malvagità al femminile”, “Malvagità e omicidi seriali”, “Atlante dei simboli e dei segni”, “L'investigazione nei crimini esoterici”, “La scena del crimine esoterico”, “Le droghe e il satanismo acido”, “La scomparsa senza traccia di minori”. Inoltre, in appendice è di grandissimo interesse il “Manuale tecnico di traslitterazione di alfabeti antichi e magici”.


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Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Per informazioni relative all'acquisto di "Crimini e malvagità. Manuale tecnico informativo", scrivere a redazione.rse@gmail.com.

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