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L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola e il Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola e il Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale

Tornano nella Collezione d’Arte della Città Metropolitana di Napoli i due dipinti, uno dei quali, trafugato nel Dopoguerra, era finito al Getty Museum di Los Angeles.

Autore: Redazione Aurora/lunedì 3 febbraio 2025/Categorie: Attualità, Arte

“Oggi è una giornata speciale per la Città Metropolitana di Napoli, è particolarmente emozionante per tutti noi accogliere due dipinti della nostra Collezione d’Arte che tornano finalmente a casa grazie all’eccezionale lavoro della Magistratura e del Comando dei Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che ringrazio a nome di tutto l’Ente, a cui va tutta la mia riconoscenza”, ha dichiarato il sindaco Gaetano Manfredi in occasione della presentazione dei dipinti recuperati dal Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, che ha avuto luogo oggi presso la Sala Cirillo di Palazzo Matteotti a Napoli,  alla presenza del Generale  di Divisione Francesco Gargaro. “Il recupero de L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola – ha proseguito il Sindaco - è stato possibile solo grazie a un intenso lavoro investigativo. La foto del dipinto sulla copertina del rapporto annuale 2023 del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale ci rende particolarmente orgogliosi. L’altra opera, invece, Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico era stata commissionata proprio a inizio Novecento dall’allora Provincia di Napoli, a testimonianza del ruolo che l’Ente aveva nella promozione delle arti a Napoli tra fine Ottocento e inizio Novecento e ci ha portato ad avere una prestigiosa Collezione d’Arte di oltre 500 opere. Stiamo lavorando per la piena valorizzazione di questo patrimonio artistico con un lavoro intenso che sfocerà nei prossimi anni nell’esposizione permanente delle opere più significative nel Complesso di Santa Maria la Nova”.

L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola, un olio su tela del 1880, opera acquistata per 3500 lire dalla Provincia di Napoli nel 1881, presente nel catalogo dei beni dell’Ente di piazza Matteotti del 1912, era stata illecitamente esportata nel secondo dopoguerra. L’opera, passata nel 1972 per il mercato antiquario americano, era finita nelle collezioni del Getty Museum di Los Angeles che sul proprio sito web ne indicava così la provenienza: “dalla Pinacoteca provinciale di Napoli”. Il diritto statunitense non contempla l’inalienabilità delle collezioni pubbliche e forse questo dettaglio era passato inosservato agli studiosi americani, ma non a quelli italiani che hanno collaborato per quest’eccezionale recupero con la Procura di Roma, il Reparto Operativo del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale.

Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico. Crediti foto: Comando Carabinieri TPC.

 

L’altro dipinto riacquisito è il Ritratto di Vittorio Emanuele III di Achille Talarico, un olio su tela del 1902 realizzato proprio su commissione della Provincia di Napoli. L’opera è stata recuperata grazie all’eccellente lavoro del Nucleo TPC di Napoli, coordinato dal Comandante Maggiore Massimo Esposito, che ha localizzato e sequestrato l’opera in Italia. Alla presentazione delle due opere erano presenti anche il Procuratore Aggiunto della Procura di Roma Giovanni Conzo che ha coordinato le indagini in ambito nazionale e internazionale e Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura, ed inoltre, il Procuratore Aggiunto della Procura di Napoli Pierpaolo Filippelli, il Sovrintendente per l’Area Metropolitana di Napoli Mariano Nuzzo, il dirigente del Segretariato Regionale per la Campania Teresa Elena Cinquantaquattro.

“La Procura di Roma aveva fatto la confisca dell’opera di Camillo Miola e di altre opere che erano presenti al Getty Museum di Los Angeles, rimaste in esecuzione per diversi anni, abbiamo avuto modo di ascoltare il direttore del Museo che poi ha restituito le opere”, ha affermato il Procuratore Aggiunto della Procura di Roma Giovanni Conzo. “Da napoletano – ha concluso - il ritorno di quest’opera mi rende particolarmente orgoglioso”.

“Oggi è davvero una giornata di festa per il Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale che è riuscito a recuperare questi due importanti dipinti anche grazie a una banca dati che consta di un milione e 300 mila files, capace di sfruttare le capacità dell’intelligenza artificiale con la quale stiamo continuando a cercare altre opere d’arte. Il recupero del Camillo Miola negli Stati Uniti è stata un’operazione particolarmente lunga e complessa in cui si sono attivati tutti i canali investigativi e diplomatici” ha dichiarato il Comandante del Comando Carabinieri per la Tutela del Patrimonio Culturale, Francesco Gargaro.

“Due opere importanti della scuola napoletana di fine Ottocento e inizio Novecento ritornano nella Collezione d’Arte dell’ex Provincia di Napoli, proprietaria di una raccolta significativa di oltre 500 dipinti, composta dai principali artisti dell’epoca”, ha commentato Luigi La Rocca, Capo del Dipartimento per la Tutela del Patrimonio Culturale del Ministero della Cultura.

La cerimonia è stata impreziosita dal quartetto di archi del liceo musicale “Margherita di Savoia” di Napoli, composto dagli studenti Davide Avallone e Andrea Genovese (violini), Davide Forte (viola) e Davide Levi (violoncello), accompagnati dal docente Giovanni Grima e dal dirigente scolastico Vincenzo Varriale. Il quartetto ha sottolineato il momento dello svelamento delle opere con Les Indes Galantes di Jean-Philippe Rameau, introducendo la cerimonia con il Te Deum di Marc-Antoine Charpentier

I due dipinti resteranno esposti in Sala Cirillo per tutto il mese di febbraio 2025, dal lunedì al venerdì, dalle ore 9.00 alle ore 13.00. 

 

Nella foto in primo piano:  L’Oracolo di Delfo di Camillo Miola. Crediti. Comando Carabinieri TPC.


 

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