it-ITen-USes-ESba-RU

Il Costume come opera d’arte. Vent’anni di Atelier Pietro Longhi martedì 16 dicembre 20140

Il Costume come opera d’arte. Vent’anni di Atelier Pietro Longhi

Celebrato l’anniversario nelle magnifiche sale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia

“I VOLTI DELL’ALIENAZIONE”, UNA MOSTRA PER LA CHIUSURA DEGLI OPG lunedì 15 dicembre 20140

“I VOLTI DELL’ALIENAZIONE”, UNA MOSTRA PER LA CHIUSURA DEGLI OPG

A Milano, Firenze e Roma le opere che l’artista Roberto Sambonet realizzò negli anni Cinquanta in un grande manicomio del Brasile

ROBERTO BOLLE: LA GRANDE DANZA PER TUTTI  lunedì 8 dicembre 20140

ROBERTO BOLLE: LA GRANDE DANZA PER TUTTI

Anche con il suo tour 2014-2105 il divo del balletto riempie i palasport. In sala pubblico giovane, quasi da concerto rock e pop

CARLOS JAICO CARRANZA, UNA GRANDE, CONCRETA SPERANZA PER IL PERU’ venerdì 28 novembre 20140

CARLOS JAICO CARRANZA, UNA GRANDE, CONCRETA SPERANZA PER IL PERU’

Fondatore e presidente del partito “Cambia Perù”, il suo impegno si estende dalla lotta alla corruzione alla realizzazione dei ...

IL LAGO DEI CIGNI OVVERO IL CANTO giovedì 13 novembre 20140

IL LAGO DEI CIGNI OVVERO IL CANTO

Fabrizio Monteverde legge Čajkovskij con gli occhi di Čechov affidando al Balletto di Roma l’interpretazione della sua nuova coreografia.

VALZER PER UN DRONE domenica 9 novembre 20140

VALZER PER UN DRONE

Miniballetto n.1, in tour il sorprendente, suggestivo spettacolo di danza con coreografia di Francesca Pennini (anche interprete)

Hydropolis - Mechanical Fishes in mostra a Siena domenica 2 novembre 20140

Hydropolis - Mechanical Fishes in mostra a Siena

I Magazzini del Sale accolgono le creazioni dell'artista ligure Paolo Ceccon.

GANGSTER ALLA CORTE D’INGHILTERRA martedì 28 ottobre 20140

GANGSTER ALLA CORTE D’INGHILTERRA

Atmosfere buie e fumose e…. tanti bicchieri di whisky nel “Riccardo III” trasportato negli anni Quaranta – Massimo ...

RSS
Primo 79808182838485868788 Ultimo

20 dic 2024

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

Autore: Redazione Aurora / venerdì 20 dicembre 2024 / Categorie: Attualità, Scienze / Vota questo articolo:
Nessuna

Nicola Basso, professore emerito di Chirurgia generale della Sapienza ha donato all’Università la propria collezione di circa 500 reperti archeologici, riunita con passione dal padre Raffaele, anch’egli chirurgo, amante della storia e dedito allo studio della terra di Daunia e di quella degli Etruschi. Gran parte del prezioso patrimonio donato all’Ateneo – riporta una nota della Sapienza - è in mostra in un’esposizione permanente allestita presso il Palazzo del Rettorato con il titolo Antiche genti di Puglia, inaugurata oggi 20 dicembre dalla Rettrice Antonella Polimeni. 


Nicola Basso e Rettrice Antonella. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

L’allestimento della collezione Basso, curato da Laura M. Michetti e da Alessandro Conti del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, con il supporto di Claudia Carlucci del Polo Museale Sapienza, ha coinvolto un gruppo di dottorandi e studenti di Etruscologia e antichità italiche, che si sono occupati anche della schedatura preliminare di tutti i reperti e della loro documentazione fotografica, mettendo a frutto l’esperienza acquisita nel Museo delle Antichità etrusche e italiche dell’Ateneo.



Collezione Basso. Studenti. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 



Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

“Con l’inaugurazione odierna dell’esposizione permanente resa possibile grazie alla generosa donazione dell’amico e collega Nicola Basso – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – si offre alla nostra comunità un’ulteriore occasione concreta per vivere pienamente gli spazi del nostro Ateneo. Attraverso le opere d’arte esposte sin dalla sua fondazione e le mostre ospitate in questi anni, con oggetti e documenti di epoche diverse e stili artistici differenti, il Palazzo del Rettorato del nostro Ateneo sta diventando di fatto una galleria d’arte viva, accessibile e aperta al territorio. L'atto di mecenatismo di Nicola Basso, che desidero ringraziare con sincero affetto e gratitudine, ci ricorda che la storia non è mai una rottura, ma un filo ininterrotto che lega le generazioni e che trova il suo pieno compimento nel momento della restituzione autentica alla collettività”.

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

La collezione Nicola Basso, specifica la nota, si compone di reperti prevalentemente ceramici. Gli oggetti esposti al Rettorato sono riconducibili alle culture fiorite nell'antica Apulia nel corso del primo millennio a.C., prima della conquista del territorio ad opera di Roma. Gli oggetti sono il prodotto delle botteghe di ceramisti attivi nelle aree dei Dauni, dei Peuceti e dei Messapi che abitavano nell’area e che, con modalità diverse, entrarono in contatto sia con i coloni greci stanziatisi nel meridione della Penisola, sia con altri popoli del variegato mosaico che componeva l’Italia preromana. Tipiche dei corredi funerari della Daunia sono le ceramiche in argilla depurata con decorazione geometrica, lineare o vegetale in bruno e rosso, prodotte tra i primi decenni del VII e la fine del III sec. a.C., dapprima modellati a mano o alla ruota lenta e solo a partire dal V secolo realizzati al tornio. Un nucleo molto numeroso e di notevole qualità è costituito da vasi rivestiti di vernice nera, a volte con decorazione sovrapposta in rosso, opera di botteghe attive a Metaponto, nella valle del Bradano e nella Peucezia costiera (Rutigliano, Ruvo), nella Daunia meridionale (Lavello, Salapia). 

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

Per i vasi sovradipinti policromi – definiti anche “di Gnathia” dalla prima località di ritrovamento nel Brindisino, Egnazia – sembra certa una pluralità di centri di manifattura, tra cui spicca la città magnogreca di Taranto. Inoltre sono presenti alcuni esemplari di vasi realizzati nella tecnica a figure rosse “a risparmio”, le cosiddette ceramiche italiote, realizzate a partire dalla metà del V sec. a.C. con decorazioni figurate.

 

In primo piano: Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (7644)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio