it-ITen-USes-ESba-RU

Tajani ad un incontro dei Ministri degli Esteri del G7 sull’Ucraina domingo, 24 de agosto de 20250

Tajani ad un incontro dei Ministri degli Esteri del G7 sull’Ucraina

“Lavoriamo per solide garanzie di sicurezza, che dovranno favorire la pace e la stabilità in Europa”, ha commentato il ...

Sono 107 le cicogne bianche nate in Calabria  jueves, 21 de agosto de 20250

Sono 107 le cicogne bianche nate in Calabria

A conclusione della stagione riproduttiva 2025 la Lipu esprime la propria soddisfazione per gli ottimi risultati con 12 piccoli in più ...

Firmata oggi una Dichiarazione dei Ministri degli Esteri di Italia, Unione Europea e altri Paesi contro i nuovi insediamenti israeliani E1 jueves, 21 de agosto de 20250

Firmata oggi una Dichiarazione dei Ministri degli Esteri di Italia, Unione Europea e altri Paesi contro i nuovi insediamenti israeliani E1

Nel documento si ribadisce come tale decisione costituisca una violazione del diritto internazionale, minando l’obiettivo comune di ...

WWF: contro la piaga delle reti fantasma una tecnologia innovativa per recuperarle  miércoles, 20 de agosto de 20250

WWF: contro la piaga delle reti fantasma una tecnologia innovativa per recuperarle

Il progetto Nettag+ è finanziato dall’Unione Europea e unisce pescatori, scienziati, imprenditori e autorità locali.

Conclusa la “Solidarity Path Operation 2 martes, 19 de agosto de 20250

Conclusa la “Solidarity Path Operation 2" della Difesa: distribuite oltre 100 tonnellate di aiuti umanitari alla popolazione civile della Striscia di Gaza

L’operazione, concepita dallo Stato Maggiore della Difesa e diretta dal Comando Operativo di Vertice Interforze (COVI), si è svolta ...

A Ferragosto oltre 161.278 – dato in crescita rispetto al 2024 - gli ingressi nei luoghi della cultura statali domingo, 17 de agosto de 20250

A Ferragosto oltre 161.278 – dato in crescita rispetto al 2024 - gli ingressi nei luoghi della cultura statali

Nei giorni del lungo ponte di metà agosto sono stati circa 470 mila gli ingressi.

La Sapienza si conferma prima università in Italia nel ranking ARWU di Shanghai 2025 e unica tra le top 150 al mondo viernes, 15 de agosto de 20250

La Sapienza si conferma prima università in Italia nel ranking ARWU di Shanghai 2025 e unica tra le top 150 al mondo

L’Ateneo si conferma per il quarto anno consecutivo al vertice della classifica Academic Ranking of World Universities (ARWU), pubblicata ...

Sono arrivati in Italia, dove saranno curati in diverse strutture ospedaliere, 31 bambini di Gaza jueves, 14 de agosto de 20250

Sono arrivati in Italia, dove saranno curati in diverse strutture ospedaliere, 31 bambini di Gaza

L’Italia si conferma il quarto Paese al mondo – il primo fra quelli europei – ad aver organizzato evacuazioni aeree e ...

RSS
First 3456789101112 Last

2 oct. 2024

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA

L’INQUINAMENTO DEGLI ALLEVAMENTI INTENSIVI CONTRIBUISCE ALLA MORTE DI 50.000 PERSONE IN ITALIA, IN PARTICOLARE IN PIANURA PADANA

Author: Redazione Aurora / miércoles, 2 de octubre de 2024 / Categories: Realidad, Scienze, Animali, Italia / Rate this article:
No rating

Oggi in occasione della Giornata Mondiale per gli Animali negli Allevamenti, la coalizione “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia” pone i riflettori sul sistema intensivo di produzione di carne e denuncia: l’entità degli impatti sull’ambiente e sulla salute delle persone è proporzionale al numero degli animali allevati.

Dati ISPRA rivelano che gli allevamenti intensivi sono causa del 75% di tutte le emissioni di ammoniaca in Italia, la seconda fonte di formazione di polveri sottili nel nostro Paese, che ogni anno in Italia causano circa 50.000 morti premature in Italia, in particolare in Pianura Padana, territorio non a caso con una massiccia presenza di allevamenti intensivi. Nell’intero comparto dell’agricoltura, il 79% delle emissioni di gas serra si deve agli allevamenti di animali destinati al consumo umano, che generano circa il 40% delle emissioni globali di metano.

Gli impatti ambientali, economici, sociali e sanitari degli allevamenti intensivi sono enormi e non più sostenibili: dall’utilizzo delle superfici agricole per la produzione di mangimi (circa due terzi dei cereali commercializzati in Europa si trasformano in mangime e circa il 70% dei terreni agricoli europei è destinato all’alimentazione animale), all’enorme quantità di inquinanti come l’emissione di ammoniaca e metano nell’aria e nitrati nel suolo e nelle acque. La zootecnia industriale comporta la presenza di un elevato numero di animali in uno spazio ristretto, creando inoltre un ambiente favorevole al proliferare di virus e zoonosi. Senza dimenticare il consumo considerevole di acqua e la produzione di enormi quantità di escrementi animali da smaltire. 

“Tutti questi numeri resi disponibili dalla ricerca scientifica e ambientale – fanno notare le Associazioni - rendono evidente l’urgenza di avviare a livello globale, nell’Unione Europea e nel nostro Paese una transizione della zootecnia intensiva verso modelli di allevamento agroecologici, anche a difesa delle piccole aziende, travolte anch’esse dal modello attuale: in poco più di 10 anni l’Italia ha infatti perso quasi il 40 per cento delle sue ‘piccole aziende’ mentre sono cresciute quelle più grandi che spesso adottano metodi più intensivi”.

Le associazioni concludono che “anche per questo il cambiamento deve partire da un freno all’ulteriore espansione degli allevamenti intensivi e passare per una progressiva riduzione del numero di animali allevati. Serve una moratoria sull’apertura di nuovi allevamenti intensivi e sull’aumento del numero di animali allevati in quelli già esistenti, in particolare nelle zone più inquinate dagli allevamenti intensivi, come molte aree della Pianura Padana”. 

Per questo, le Associazioni Greenpeace Italia, ISDE Medici per l’Ambiente, Lipu, Terra! e WWF hanno presentato a febbraio una proposta di legge, accompagnata da un manifesto, per cambiare il sistema degli allevamenti intensivi. Dopo essere passata al vaglio degli uffici legislativi, la proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia” è stata pubblicata sul sito della Camera dei deputati il 23 luglio scorso, con le firme di 21 parlamentari di cinque diversi gruppi politici. Per incoraggiare la transizione ecologica delle grandi e medie aziende e rendere protagoniste le piccole aziende agricole, riconoscendo il giusto prezzo ai piccoli produttori e garantendo ai consumatori l’accesso a cibi sani e di qualità, la proposta di legge prevede un piano di riconversione del comparto, finanziato con un fondo dedicato. 

Le cinque Associazioni attendono ora che il testo venga calendarizzato per essere discusso alla Camera e per stimolare il dibattito su questo importante tema organizzano un incontro il prossimo 24 ottobre a Roma, presso il Centro Congressi Cavour, dalle ore 14.30 alle 18.00, al quale sono invitati il Ministro dell’Agricoltura Francesco Lollobrigida e il Presidente della Commissione Agricoltura alla Camera On. Mirco Carloni. 

La transizione agro-ecologica degli allevamenti intensivi rappresenta una priorità anche alla luce dei contenuti del documento del “Dialogo strategico sul futuro dell'agricoltura nell'UE”, presentato dalla Presidente della Commissione Ursula von der Leyen il 4 settembre scorso. Si tratta di idee che guideranno il lavoro della Commissione europea nella definizione di una nuova visione per l'agricoltura e l'alimentazione nei 27 Paesi membri. L’Italia, con l’approvazione della proposta di legge “Oltre gli allevamenti intensivi. Per una transizione agro-ecologica della zootecnia”, ha l’opportunità di essere l’avanguardia del cambiamento dei modelli di gestione degli animali negli allevamenti, per garantire la salute delle persone e dell’ambiente insieme al benessere degli animali allevati. 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (10963)      Comments (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

Archive