it-ITen-USes-ESba-RU

JOSE’ CARRERAS, annunciato trionfo di uno straordinario artista miércoles, 13 de enero de 20160

JOSE’ CARRERAS, annunciato trionfo di uno straordinario artista

Il grande tenore spagnolo in concerto al Teatro del Giglio di Lucca per il festival “I giorni di Puccini”

Messico. In una delle più attrattive economie del mondo, nuove opportunità per le aziende italiane miércoles, 30 de diciembre de 20150

Messico. In una delle più attrattive economie del mondo, nuove opportunità per le aziende italiane

Le riforme strutturali e la liberalizzazione dei settori energia e telecomunicazioni illustrate dallo Studio legale Noriega y Escobedo, nella sede ...

ALBERGO POPOLARE PER I CANI: A PISTOIA UN RIFUGIO NOTTURNO ANCHE PER I QUATTRO ZAMPE viernes, 18 de diciembre de 20150

ALBERGO POPOLARE PER I CANI: A PISTOIA UN RIFUGIO NOTTURNO ANCHE PER I QUATTRO ZAMPE

Un’iniziativa dell’Ente Nazionale Protezione Animali, dedicata in particolare ai senza fissa dimora

“Toscana rosso sangue”: protesta contro la legge regionale che permette l’uccisione di 750.000 ungulati viernes, 18 de diciembre de 20150

“Toscana rosso sangue”: protesta contro la legge regionale che permette l’uccisione di 750.000 ungulati

Manifestazione nel centro di Firenze in difesa di cinghiali, cervi, caprioli e daini

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sequestrano beni per 13 milioni a fiancheggiatori di Messina Denaro viernes, 4 de diciembre de 20150

Polizia, Carabinieri e Guardia di Finanza sequestrano beni per 13 milioni a fiancheggiatori di Messina Denaro

Il provvedimento riguarda 4 capimafia già detenuti da agosto: si occupavano della “corrispondenza” del latitante

LUCCA CELEBRA IL “SUO” PUCCINI CON LA STRUGGENTE POESIA DI “MADAMA BUTTERFLY” miércoles, 25 de noviembre de 20150

LUCCA CELEBRA IL “SUO” PUCCINI CON LA STRUGGENTE POESIA DI “MADAMA BUTTERFLY”

Maria Luigia Borsi protagonista dello spettacolo che andrà, dopo il Giglio, in vari teatri d’Italia

“AIDA” A TORINO PER CELEBRARE LA RIAPERTURA DEL MUSEO EGIZIO miércoles, 4 de noviembre de 20150

“AIDA” A TORINO PER CELEBRARE LA RIAPERTURA DEL MUSEO EGIZIO

Al Regio un’edizione di alto livello dell’opera verdiana in un allestimento storicamente rigoroso

Massimiliano di Franco e il Bridge. Come è nato un campione del mondo martes, 27 de octubre de 20150

Massimiliano di Franco e il Bridge. Come è nato un campione del mondo

Una carriera straordinaria quella del giovane (il 30 di ottobre compirà 27 anni) con una grande passione per il Bridge, nata sui banchi ...

RSS
First 74757677787980818283 Last

30 sep. 2019

Faust, la lotta infinita fra bene e male

Faust, la lotta infinita fra bene e male

Author: Anonym / lunes, 30 de septiembre de 2019 / Categories: Realidad, Teatro, Italia, Toscana / Rate this article:
No rating

LA TRAGICA STORIA DEL DOTTOR FAUST di Christopher Marlowe. Traduzione in versi di Rodolfo Wilcock. Costumi di Annalisa Di Piero. Musiche di Francesco Verdinelli. Con Edoardo Siravo, Antonio Salines, Francesca Bianco, Fabrizio Bordignon, Gabriella Casali, Giuseppe Cattani, Germano Rubbi, Roberto Tesconi, Anna Paola Vellaccio. Regia di Carlo Emilio Lerici. 1 Agosto 2019 Festival Internazionale Teatro Romano. Volterra


Rispetto alla potenza e alla bellezza del testo di Marlowe sono state molto rare le rappresentazioni in Italia di una tragedia elisabettiana in versi che, rispetto ai drammi shakespeariani, pone enormi problemi di traduzione dal punto di vista linguistico, della forma teatrale, spesso della stessa attribuzione di battute ai personaggi nonché, direi soprattutto, di quel tessuto “non verbale” dove risiede prevalentemente la sostanza stessa di una struttura testuale così riccamente codificata. Anche il tema trattato per essere condiviso da uno spettatore/lettore contemporaneo necessita di un contesto culturale e sociale, storico e geografico troppo specifico e limitato nel tempo per valere ancora oggi come spia di qualcosa che ci possa ancora riguardare. Senza contare che, con una piccola variazione del tema, Goethe qualche secolo dopo (1831) ha scritto quel capolavoro di “poema drammatico” in cui una storia d’amore incrociava il bisogno di Assoluto e quella sete di conoscenza indissolubilmente legate all’animo umano e al suo destino sulla Terra in ogni tempo, futuro compreso. Così che The Tragical History of Doctor Faustus (1587) è rimasta soltanto un’opera molto problematica da mettere in scena, interessante quindi qualsiasi tentativo ci sia stato di misurarsi sul piano scenico ad un suo plausibile allestimento, tenendo anche conto del numero enorme dei personaggi e dei loro eventuali interpreti (24 dramatis personae). In effetti gli spettacoli più importanti e significativi sono stati quelli che hanno “adattato” il testo originale alle particolari idee di teatro dei nuovi autori della scena contemporanea: il regista e l’attore. È stato il caso di J. Grotowski nella sua edizione del 1962, e dell’originale “scrittura di scena”, una vera e propria “partitura drammatica”, scritta da Aldo Trionfo e Lorenzo Salveti Faust Marlowe–Burlesque (1976), con Carmelo Bene e Franco Branciaroli, ripreso di recente da Massimo Di Michele e Federica Rosellini (2014); mentre realizzazioni più vicine al testo originale sono state il film televisivo di Leandro Castellani con Tino Buazzelli (Faust) e Antonio Salines (Mefistofele) (1978), e infine, l’adattamento e regia di Flavio Ambrosini per il Teatro Stabile di Torino, Doctor Faust (1982), con Roberto Herlitzka e Alessandro Haber, protagonisti principali in una versione in cui come sostiene Roberto Alonge, “il nesso che unisce Mefistofele a Faust non è affatto quello da servo a padrone bensì quello di compagno di vita”. E infine Faust ovvero Arricogghiti u filu di Vincenzo Pirrotta (2018). Di tutte le possibili “messe in scena” il regista Carlo Emilio Lerici punta soprattutto sulla versione “in versi” curata da Rodolfo Wilcok nel 1966 da cui tuttavia non ricava il massimo di potenzialità teatrale dal blank verse originale (un pentametro giambico non rimato) che in questo ultimo allestimento scenico dell’opera si traduce in una forma di prosa drammatizzata molto esteriorizzata che permette ad Antonio Salines a quasi quarant’anni di distanza dalla sua prima volta in questa parte di regalarci una interpretazione fatta di sottintesi, sfumature, obliquità comportamentali, trame nascoste, e a Edoardo Siravo di imporre sulla scena la natura nobile e volgare, mai prepotente, ambiziosa e saggia, mai spinta verso la follia, del suo Faust, forse spinto sempre alla costante ricerca di una innocenza perduta. Affida la parte del Coro ad una sola attrice (una solida e disinvolta Francesca Bianco) non estraniandola dall’azione tragica, assegnandole la funzione di narratrice epica, in senso brechtiano, dei vari eventi che si susseguono come nei morality plays elisabettiani, mentre Anna Paola Vellaccio si disegna varie parti, ambigue e seduttive, ove disinvoltamente divertite. Agli altri attori l’onere di più ruoli, anche fra di loro contraddittori, che risolvono con destrezza scenica. Le psicologie dei vari personaggi sembrano inseguirsi senza una precisa meta, in una azione drammatica sostanzialmente bloccata dai contrasti personali e dalle parole che i personaggi si scambiano, con forza o in maniera colloquiale. Tuttavia la rappresentazione, intervallata da musiche rock composte appositamente da Francesco Verdinelli, con i costumi ideati da Annalisa Di Piero, fra Ottocento e tardo Medio Evo, non riesce a liberarsi dal suo carattere di “dramma intimo” strindberghiano, “da camera” (seppur visto all’aperto nella splendida cornice del Teatro Romano di Volterra), a cui lo spettacolo sembra, alla fine, forse involontariamente, tendere.



Copyright 2019 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (20496)      Comments (0)

Archive