it-ITen-USes-ESba-RU

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley

Evoluzione degli ominidi e impatto ambientale: il ruolo dell’attività vulcanica della Rift Valley

Da una ricerca condotta dall’Università di Firenze e dall’Istituto di geoscienze e georisorse del CNR di Firenze, in collaborazione con alcune università internazionali, è emerso come l’attività vulcanica della Rift Valley non sia avvenuta in modo continuo bensì ‘a scatti’. Lo studio è stato pubblicato sulla rivista Communications Earth & Environment.

Author: Redazione Aurora/miércoles, 16 de octubre de 2024/Categories: Realidad, Scienze

L’attività vulcanica della Rift Valley negli ultimi quattro milioni di anni non è stata costante e continua nel tempo ma è avvenuta ‘a scatti’, ossia con brevi periodi di intensa attività esplosiva intervallati da periodi di quiete o ridotta attività. È quanto emerge da un lavoro dell’Università di Firenze e dell’Istituto di geoscienze e georisorse del Consiglio nazionale delle ricerche di Firenze (Cnr-Igg), in collaborazione con università di Etiopia, Francia e Regno Unito. La ricerca, pubblicata sulla rivista Communications Earth & Environment del gruppo Nature, offre per la prima volta un'analisi dettagliata dell'evoluzione vulcanica della Rift Valley in Etiopia.

“Grazie ai dati raccolti durante diverse campagne sul campo e alla datazione in laboratorio dei numerosi campioni di rocce vulcaniche, abbiamo identificato un periodo principale di intensa attività vulcanica tra 3,4 e 3,8 milioni di anni fa, seguito da altre quattro fasi di forte vulcanismo, spiega Giacomo Corti del Cnr-Igg. “In ciascuna di queste fasi sono stati riconosciuti eventi esplosivi di grande entità, alcuni dei quali hanno prodotto depositi vulcanici spessi decine di metri”. Questi eventi hanno avuto un impatto significativo sul paesaggio, trasformando vaste aree e rendendole inospitali per lunghi periodi, con possibili conseguenze sul clima globale.

“Tali eventi si sono verificati in un periodo cruciale per l’evoluzione degli ominidi, un’epoca in cui gli Australopitechi, come la famosa ‘Lucy’, lasciavano il posto alle prime specie del genere Homo, i nostri antenati più prossimi”, aggiunge Raffaello Cioni dell'Università di Firenze. “È quindi molto probabile che questi eventi, in una regione e in un intervallo di tempo cruciali per l’evoluzione umana, abbiano avuto un impatto enorme nel modificare l'ambiente e le condizioni di vita in questa area cruciale per l'evoluzione umana”.

La Rift Valley africana è nota per la sua straordinaria biodiversità ed è considerata uno dei luoghi più importanti per le scoperte paleoantropologiche. Caratterizzata da un sistema di valli lineari che si estende per migliaia di chilometri, la Rift Valley è il risultato della continua separazione del continente africano nella sua parte orientale. È una regione di grande interesse geologico, dove vulcanismo, terremoti e fratturazione della crosta terrestre rivelano le potenti forze tettoniche che modellano il pianeta e che potrebbero aver influenzato l'evoluzione dei nostri antenati.

“I risultati di questo studio rappresentano un importante passo avanti nella comprensione dei processi geodinamici alla base della formazione delle Rift Valley continentali” conclude Zara Franceschini dell'Università di Firenze. “Il nostro lavoro mostra come questi processi possano avere un’evoluzione temporale molto irregolare, con conseguenze rilevanti per la morfologia, il clima e le condizioni ambientali di vaste regioni del pianeta”.

Nella foto: Analisi della stratigrafia vulcanica della Rift Valley ad Asela (Etiopica). Credit: CNR.

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

Number of views (13026)/Comments (0)

Tags:
Redazione Aurora

Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

13 nov. 2024

Fondazioni lirico-sinfoniche, Mazzi: “Dopo 20 anni il CCNL per i lavoratori delle Fondazioni è realtà”

Fondazioni lirico-sinfoniche, Mazzi: “Dopo 20 anni il CCNL per i lavoratori delle Fondazioni è realtà”

A beneficio dei lavoratori l’aumento del 4% dei minimi retributivi a partire dal 1° gennaio 2024, il riconoscimento di una ‘una tantum’ in sostituzione degli arretrati contrattuali dal 2019 al 2021 e il trasferimento di una quota dalla contrattazione aziendale oltre che di una parte di welfare aziendale.

0 Comments
Article rating: No rating

13 nov. 2024

Il primo Dottorato nazionale in Peace Studies in Italia Inaugurato alla Sapienza

Il primo Dottorato nazionale in Peace Studies in Italia Inaugurato alla Sapienza

Tra gli ospiti intervenuti alle giornate di apertura del percorso dottorale, promosso da RUniPace e CRUI, anche la special advisor ONU Alice Nderitu.

0 Comments
Article rating: No rating

13 nov. 2024

Nube di gas distrutta da una coppia di buchi neri “affamati”

 Nube di gas distrutta da una coppia di buchi neri “affamati”

Gabriele Bruni, ricercatore presso l’INAF di Roma: “È la prima volta che si osserva un evento di distruzione mareale di una nube di gas da parte di una coppia di buchi neri supermassivi”. I due buchi neri protagonisti della scoperta si trovano nel centro di una galassia situata a 1 miliardo di anni luce di distanza in direzione della costellazione del Cigno. I due buchi neri sono separati da circa 26 miliardi di chilometri e insieme contengono 40 milioni di volte la massa del Sole.

0 Comments
Article rating: No rating

13 nov. 2024

Expo 2025 Osaka: firmato protocollo d’intesa tra ASI – Agenzia Spaziale Italiana e il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka

Expo 2025 Osaka: firmato protocollo d’intesa tra ASI – Agenzia Spaziale Italiana e il Commissariato Generale per l’Italia a Expo 2025 Osaka
L’Agenzia Spaziale Italiana, in occasione di Expo 2025 Osaka, promuoverà scambi accademici e culturali e rafforzerà il partenariato con il Giappone, con particolare attenzione alle attività spaziali.
0 Comments
Article rating: No rating
First 63646566676869707172 Last

Archive