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Islamic Banking, non-interest banking lunedì 7 gennaio 20190

Islamic Banking, non-interest banking

Secondo la legge è il denaro non può essere generato da altro denaro bensì dal lavoro. Etica e sostenibile, la banca è ...

Oltre il testo, dentro il mito venerdì 19 ottobre 20180

Oltre il testo, dentro il mito

Dopo la “prima mondiale” al Teatro di Pompei ha debuttato all’Olimpico di Vicenza, nello spazio scenico per cui è stato ...

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova mercoledì 10 ottobre 20180

L’incanto cromatico e la spiritualità nelle opere di Karl Stengel in mostra a Genova

Al Museo di Sant’Agostino sono esposte (fino al 23 novembre) le opere dell’artista scomparso nel 2017.

Compie 16 anni il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra venerdì 6 luglio 20180

Compie 16 anni il Festival Internazionale del Teatro Romano di Volterra

Tra gli spettacoli anche uno “studio” su Salomè realizzato e diretto da Simone Migliorini.

La sicurezza delle filiere tessili al centro del convegno “CHIMICA, MODA E SALUTE” giovedì 21 giugno 20180

La sicurezza delle filiere tessili al centro del convegno “CHIMICA, MODA E SALUTE”

A Milano il convegno organizzato dall’Istituto Superiore della Sanità con Accredia, sui rischi delle sostanze chimiche utilizzate nel ...

A Chianciano Terme, “TI PORTO UN GIARDINO COLMO DI INCANTI giovedì 14 giugno 20180

A Chianciano Terme, “TI PORTO UN GIARDINO COLMO DI INCANTI

Nella celebre località termale, tra i linguaggi dell’arte, della poesia, della scienza, si svolgerà dal 15 al 17 giugno una ...

“Rose inquiete”, arte contemporanea al Museo fiorentino di Preistoria martedì 29 maggio 20180

“Rose inquiete”, arte contemporanea al Museo fiorentino di Preistoria

La collettiva è ideata da Beth Vermeer con le opere di Laura Fonsa, Elena Mantovani, Laura Peres, Irene Puglisi.

Da Capricci del ‘900 una nuova idea di drammaturgia contemporanea sabato 5 maggio 20180

Da Capricci del ‘900 una nuova idea di drammaturgia contemporanea

Giuseppe Liotta, docente universitario, drammaturgo, regista, critico teatrale e cinematografico, propone il riconoscimento professionale della ...

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13 set 2015

LAVIA RECITA GALILEO ACCANTO AI SUOI MANOSCRITTI

LAVIA RECITA GALILEO ACCANTO AI SUOI MANOSCRITTI

Autore: Anonym / domenica 13 settembre 2015 / Categorie: Attualità, Scienze, Danza, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
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Un “Diario delle osservazioni di Giove” (il futuro “Sidereus nuncius”), autografo, con una famosa serie di sei acquerelli della Luna disegnati direttamente dallo scienziato partendo dalle osservazioni effettuate sul momento, davanti al telescopio; i disegni, anch’essi autografi, delle macchie solari; una copia, pubblicata a Venezia nel 1610 e postillata a mano, del “Nuncius”, una copia del 1632 del “Dialogo sopra i massimi sistemi del mondo, tolemaico e copernicano”; lettere autografe di Tommaso Campanella e di Keplero. Questi, ed altri, i manoscritti e i rarissimi stampati di proprietà della Biblioteca Nazionale Centrale di Firenze esposti per tutto questo mese nella Tribuna Dantesca della Biblioteca, in coincidenza con i tre appuntamenti (dopo lunedì 7, il 14 e il 21, sempre alle 18), della lettura drammatizzata curata da Gabriele Lavia del “Dialogo sopra i massimi sistemi”, nello stesso, magnifico spazio della solenne e grandiosa Tribuna Dantesca. Una lettura drammatizzata perché Lavia, in questo breve ciclo ideato da Giacomo Bisordi, ha affidato i tre “personaggi” dell’opera galileiana a tre attori diversi: lui stesso (Simplicio, il fautore delle vecchie teorie geocentriche di Aristotele e di Tolomeo), Daniele Biagini (l’attento aristocratico e intellettuale Sagredo) e Pietro Biondi (lo scienziato Salviati, che mostra con argomenti incontrovertibili che la Terra gira intorno al Sole, e che quindi le idee ‘rivoluzionarie’ di Copernico sono giuste). Per Lavia – che si sta preparando alla messa in scena della “Vita di Galileo” di Bertolt Brecht, ad ottobre in scena alla Pergola di Firenze – nel “Dialogo sopra i massimi sistemi”, l’opera più famosa del Galilei, si riscontra effettivamente un’efficacia autenticamente teatrale nell’articolarsi del contrasto scientifico-filosofico tra teorie diverse: Galileo autore, quasi drammaturgo – dice l’attore-regista – “domina bene il volgare, sa gestire con abilità le regole del dramma e la dinamica della finzione”. Il grande critico Francesco De Santis colse, invece, a suo tempo, nel “Dialogo”, un altissimo valore letterario e ideale scrivendo che “la forma diretta e propria” di questo testo “è l’ultima perfezione della prosa”. Certamente – come suggerisce Lavia – la passione ideale e del pensiero, la tensione filosofica, lo scontro tra verità e dogmatismi miopi, la limpidezza della riflessione scientifica (e non solo), l’ampio respiro dell’argomentazione e della dialettica danno alle “giornate” nelle quali si articola il “Dialogo” una grandezza e una natura tali da assurgere realmente a un valore teatrale, suscitando emozione ed una partecipazione intellettuale fervida e intensa in chi assiste e ascolta. Del resto, da tempo ormai, Lavia si è avventurato nella dimensione di un teatro che sia soprattutto – se non esclusivamente – riflessione, pensiero, meditazione: in un inquieto e affascinante viaggio personale di cui tenta di fare partecipe il pubblico. 

 
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