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Nobel per la Chimica 2025: la Sapienza è nel progetto Aquaframe che trasforma l’aria in acqua venerdì 17 ottobre 20250

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Il Dirigente è intervenuto oggi all’80° Congresso nazionale dell’Associazione Termoelettrica italiana.

Giornata mondiale dell’Amazzonia 5 settembre. WWF: “serve agire su tutti i fronti e impedire l’indebolimento del regolamento UE sulla deforestazione”. venerdì 5 settembre 20250

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Deforestazione incendi e politiche discutibili minacciano la più grande foresta pluviale del Pianeta. Con danni anche per la nostra ...

Valle dei Templi: approvata l’iscrizione al giovedì 4 settembre 20250

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Schifani: “Proporre un’offerta integrata del territorio consente di accrescere l’attrattività turistica, con un effetto ...

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Siglati nuovi accordi commerciali, mentre sono emerse nuove opportunità per le imprese italiane nei settori: energia, infrastrutture, ...

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Tra le questioni affrontate, i flussi migratori con l’impegno condiviso per l’attuazione del Patto Migrazione e Asilo.

Pini crollati in Romagna, Lipu: potature sbagliate hanno fatto collassare gli alberi venerdì 29 agosto 20250

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L’Associazione ambientalista denuncia: ”cattiva gestione del verde urbano”.

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22 mar 2014

“Obuv Mir Kozhi” all’inizio del conflitto Russia - Occidente

“Obuv Mir Kozhi” all’inizio del conflitto Russia - Occidente

Autore: Anonym / sabato 22 marzo 2014 / Categorie: Attualità, Moda, Итальянский репортер / Vota questo articolo:
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La fiera internazionale della calzatura e della pelletteria “Obuv Mir Kozhi”, a Mosca, dimostra come la guerra economica tra l’Occidente e la Russia cominci a dare i primi resultati negativi. Mentre il ministro degli Esteri italiano Federica Mogherini appoggia le sanzioni contro la Russia all’indomani del referendum e del’annessione della Crimea, i produttori italiani di calzature, borse e abbigliamento in pelle stanno subendo un ulteriore calo delle loro vendite. Riuniti alla quarantesima edizione della manifestazione di rilevante importanza per il Made in Italy, che si è svolta negli padiglioni del quartiere fieristico dal 18 al 21 di marzo 2014, non sono rimasti entusiasti dai risultati finali.
L’esposizione che viene organizzata a Mosca due volte all’anno dalla Expocentre ZAO, Russia e BolognaFiere, Italia con l’aiuto dell’associazione italiana Assocalzaturifici, funziona da vetrina per molti produttori che vogliono ottimizzare le vendite e migliorare la loro non semplice situazione economica. La fiera è anche un modo per avvicinare i piccoli commercianti provenienti dai Paesi dell’ex URSS che hanno difficoltà a visitare e alloggiare nella più costosa Milano in occasione della corrispondente fiera di settore italiana. Invece quest’anno, molti potenziali aquirenti si sono visti entrare e uscire dagli stand senza aver fatto nessun acquisto. Le spiegazioni principali sono due: innanzi tutto il corso della valuta russa. Il rublo dal mese di marzo dell’anno scorso ha visto scendere il suo indice quasi del 25% rispetto all’euro, ciò non aiuta l’esportazioni italiani in uno dei suoi più importanti mercati di sbocco. Il “caro euro” non è l’unica barriera per i buyer: la paura di incontrare difficoltà nello sdoganamento della merce che arriverebbe dall’Europa spaventa non poco i compratori dell’ex blocco sovietico. La recente crisi dei rapporti tra la Russia e Occidente rischia di rovesciare un’ondata negativa soprattutto sull’Italia già soffocata dall'austerità imposta dalla UE e di colpire le aziende del Made in Italy.
La situazione economica che sembra destinata a peggiorare e l’incremento del costo della vita aumenta lo scontento tra la popolazione, si può dire, quasi in tutto il mondo. Se a questi scontenti aggiungessimo pure i sentimenti nazionalisti che le potenze mondiali, nonostante i vari unioni tra gli Stati, cercano, comunque, di alimentare, la guerra, per ora finanziaria, rischierebbe di trasformarsi in una lotta con armi vere e proprie.

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