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Programma Artemis: la prima casa sulla Luna sarà Made in Italy

Programma Artemis: la prima casa sulla Luna sarà Made in Italy

La NASA ha valutato positivamente il progetto dell’Agenzia Spaziale Italiana per realizzare la prima abitazione lunare. Un successo per l’Italia, che è stata tra i primi otto firmatari degli Artemis Accords nel 2020, e per Thales Alenia Space.

Autore: Redazione Aurora/venerdì 20 settembre 2024/Categorie: Attualità, Scienze, Italia

Il programma Artemis si arricchisce nella sua architettura lunare anche grazie al contributo dell’Italia. Il disegno proposto per realizzare il primo modulo abitativo proposto dall’Agenzia Spaziale Italiana (ASI) per la superficie del nostro satellite, MPH (Multi Purpose Habitation module), ha superato un altro test di valutazione a Washington del Board NASA. A comunicarlo è la stessa ASI in una nota.

Per MPH che sarà realizzato da Thales Alenia Space in Italia, dopo un lavoro iniziato alla fine di gennaio 2024, l’ente spaziale statunitense ha espresso il proprio parere positivo, ritenendo pienamente soddisfatti i requisiti richiesti dal programma Artemis e un livello di maturità del disegno tale da consentire il via libera alla fase successiva. La riunione condotta da uno speciale organismo (MCR Board) incaricato da NASA e presieduto da Catherine Koerner (Associate administrator for the Exploration Systems Development Mission Directorate) ha aperto le porte all’avvio dei lavori verso la definizione e progettazione del modulo lunare. Occorreranno ora circa due anni per arrivare alla fase di sviluppo per la futura casa degli astronauti.

Il presidente dell’ASI, Teodoro Valente ricorda che: “A poche settimane dell’incontro a Roma con i tecnici della Nasa, registriamo un nuovo e importante passaggio. Si è trattato di un esame complicatissimo, un evento che riconosce ancora una volta la grande capacità dell’industria nazionale e della capacità dell’ASI di coordinare programmi complessi in un contesto di collaborazione internazionale che contribuirà a consolidare i rapporti tra Italia ed USA anche tramite la collaborazione ASI-NASA. Non consideriamo questo risultato come un punto di arrivo, bensì il punto di partenza: da ora in avanti ci attendono sfide ingegneristiche, scientifiche e tecnologiche per confermare la validità del progetto italiano e proseguire verso la fase di realizzazione. Una corsa contro il tempo per fare in modo che il nostro modulo abitativo MPH sia il primo elemento del processo di installazioni permanenti sulla superficie lunare”.

Con il programma Artemis la NASA sta guidando l’esplorazione umana della Luna. L’Italia è stata tra i primi otto firmatari degli Artemis Accords nel 2020, proponendosi quale attore coinvolto in diverse e determinanti parti del programma.

 


Nella foto: Lunar shelter. Credit Thales Alenia Space

 

 

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