it-ITen-USes-ESba-RU

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE

ECATOMBE DI ALBERI PER LA TROMBA D'ARIA A FIRENZE

Centinaia e centinaia le piante di alto fusto crollate in una zona della città ristretta. Un mistero: colpa dell'inquinamento, o anche della mancata tutela del verde?

Autore: Anonym/lunedì 3 agosto 2015/Categorie: Attualità, Scienze, Italia, Toscana

Una tromba d'aria, un tornado, quasi un tifone tropicale: un evento meteo eccezionale quello che si è verificato la sera di sabato 1 agosto a Firenze, in una zona ristretta della città, la parte Sud, nei quartieri di Varlungo, Bellariva, Gavinana, e nel comune periferico di Bagno a Ripoli. Già a pochissimi chilometri, se non centinaia di metri di distanza, nel centro storico, la tempesta è stata un semplice temporale, sia pure violentissimo. Se nella zona interessata - caduti 35 mm di poggia in 40 minuti - si non registrati allagamenti e anche danni a tetti e, in casi sporadici, ad abitazioni, quella che spicca nella sorta di 'bollettino di guerra' delle ore e dei giorni successivi è il numero di alberi abbattuti, distrutti o schiantati al suolo, che a loro volta hanno creato enormi danni, travolgendo strutture o autoveicoli. Circa 300 gli alberi schiantati dalla tromba d'aria: un numero ancora più elevato se si considera, appunto, la zona ristretto interessata da quello che si può legittimamente definire l'occhio del ciclone. E ora a Firenze ci si interroga sul perché di questa moria di alberi. Tra l'altro un fatto simile era accaduto pochi mesi fa durante un uragano che aveva fatto danni quasi solo agli alberi senza danneggiare, se non per la caduta di piante, né un edificio né una vetrata. Se è vero - come fanno notare i climatologi - che tempeste con un vento così forte sono nuove per il nostro Paese, e quindi non si possono fare raffronti con quanto accadeva in passato, con gli uragani cui eravamo abituati, è vero anche che - come affermano i botanici - non è normale che in un viale o in una piazzale dove si trovano 30 alberi secolari e di alto fusto, ne crollino 10-15. Colpa dell'inquinamento? Possibile. Un'altra motivazione viene indicata da Confagricoltura, in particolare da Francesco Mati, presidente della Federazione florovivaistica nazionale, che parla di "tragedia annunciata". “Le cadute degli alberi possono essere prevenute - per Mati - con una seria programmazione di riqualificazione del patrimonio verde pubblico" stradale. Una programmazione, che avviene in quasi tutti i Paesi europei”. Secondo Mati, “gli alberi urbani devono essere sostituiti ogni 50 anni altrimenti diventano pericolosi. Di fronte all’evidenza di eventi rischiosi che si ripeteranno", le amministrazioni comunali devono avere il coraggio di abbattere questi alberi (piantandone di nuovi). Non si può ostacolarne l’abbattimento per questioni nostalgiche". In effetti, molti degli alberi atterrati mostravano, alla vista, una volta caduti, radici deboli, o con segno di attacco da parte di agenti patogeni.

Copyright 2015 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
 Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Numero di visite (27619)/Commenti (0)

24 feb 2025

Accordi siglati da SACE con AMEA Power L.L.C. e con Metito Utilities per un totale di 350 milioni di dollari

Accordi siglati da SACE con AMEA Power L.L.C. e con Metito Utilities per un totale di 350 milioni di dollari

Le intese sono state definite durante l’Italy – UAE Business Forum, a Roma, alla presenza del Presidente del Consiglio dei Ministri, Giorgia Meloni e del Presidente degli Emirati Arabi Uniti, Mohammed bin Zayed Al Nahyan.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

21 feb 2025

Campi Flegrei, un nuovo studio rivela il complesso sistema delle acque sotterranee

Campi Flegrei, un nuovo studio rivela il complesso sistema delle acque sotterranee

La ricerca rappresenta un significativo passo in avanti nella comprensione dei processi idrogeochimici della caldera dei Campi Flegrei, sistema vulcanico situato a Nord-Ovest della città di Napoli.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

21 feb 2025

ENEA ha brevettato con l’Università di Messina una tecnologia ‘antibatterica’ basata su campi elettrici pulsati

ENEA ha brevettato con l’Università di Messina una tecnologia ‘antibatterica’ basata su campi elettrici pulsati

Lo spin-off AR-IOS, creato da ENEA per l’utilizzo esclusivo del brevetto sta sviluppando un prototipo a basso consumo di energia per diversi settori industriali, tra cui quello agroalimentare.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

21 feb 2025

Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu

Rarissimo esemplare di Sciabica minore ritrovato, curato e liberato dalla Lipu

La specie sub-sahariana, le cui presenze sono estremamente rare in Europa, è stata avvistata per la prima volta in Italia.

0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna
Primo 29303132333435363738 Ultimo

Archivio