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Pet Therapy a sostegno dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno

Pet Therapy a sostegno dei detenuti della Casa Circondariale di Livorno

Il progetto di “Educazione cinofila” è destinato ai detenuti di Media Sicurezza

Author: Redazione Aurora/jueves, 16 de marzo de 2017/Categories: Realidad, Animali, Italia, Toscana

È una pregevole iniziativa quella avviata presso la Casa Circondariale di Livorno che, in una  in una nota, annuncia l'attivazione, in collaborazione con l’Associazione Do.Re.Miao, di un percorso di Pet Therapy organizzato per i detenuti di Media Sicurezza. Il progetto, meglio definito come “Educazione cinofila di base e sostegno alla genitorialità con la mediazione del cane”, è finanziato dal Rotary Club di Livorno e sponsorizzato da Front Line e da Fondazione Livorno. Il progetto coinvolge circa dodici detenuti, che partecipano sia per libera adesione degli stessi, sia per mirato coinvolgimento da parte dell’Area Giuridico-Pedagogica. I detenuti vengono scelti in particolare sotto il profilo di maggior beneficio che possono trarre dal contatto con l’animale: di per sé, dal punto di vista relazionale, il cane porta a un interscambio comunicativo ed emotivo e sposta l’asse dell’attenzione dal disagio al benessere. Cane ed educatori cinofili agiscono e sono riconosciuti come figure non giudicanti, esprimenti accettazione incondizionata nei confronti del detenuto e ciò infonde nei partecipanti un senso di sicurezza e di fiducia.
Se oggi l’attività si presta più funzionalmente al supporto emotivo dei detenuti partecipanti, è previsto che, nel prossimo futuro, con l’ampliamento della popolazione del Reparto di Media Sicurezza e con un’adesione al progetto più continuativa da parte degli interessati, si potrà pensare a strutturare l’attività anche in senso più propriamente formativo, con il rilascio di un attestato di “operatori di canile” o di “dog sitter” spendibile all’esterno.

Nella foto Hey Baloo

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