it-ITen-USes-ESba-RU

Censimento dei pinguini in Antartide: ENEA utilizza i droni, l’intelligenza artificiale e il supercomputer CRESCO viernes, 20 de diciembre de 20240

Censimento dei pinguini in Antartide: ENEA utilizza i droni, l’intelligenza artificiale e il supercomputer CRESCO

L’Agenzia ha elaborato un nuovo, efficace metodo adottato nelle pinguinaie Edmonson Point e Adelie Cove, prossime alla base Zucchelli, ...

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza viernes, 20 de diciembre de 20240

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

Inaugurata presso il Palazzo del Rettorato l’esposizione permanente di cinquecento reperti dall’antica Puglia, dall’Etruria e ...

Deliberati contributi per 115 milioni di euro per iniziative di emergenza viernes, 20 de diciembre de 20240

Deliberati contributi per 115 milioni di euro per iniziative di emergenza

All’Africa sono destinati oltre 66 milioni, in Ucraina 23 milioni a favore della Organizzazioni della Società Civile impegnate nel ...

Ponte sullo Stretto di Messina: Legambiente, LIPU e WWF hanno notificato il ricorso al Tar Lazio contro il parere della Commissione VIA viernes, 20 de diciembre de 20240

Ponte sullo Stretto di Messina: Legambiente, LIPU e WWF hanno notificato il ricorso al Tar Lazio contro il parere della Commissione VIA

Le Associazioni ribadiscono che si tratta di un “progetto con impatto ambientale gravissimo e irreversibile non compensabile né ...

Adozione della decima Risoluzione per una moratoria universale sulla pena di morte. Tajani: successo della diplomazia italiana martes, 17 de diciembre de 20240

Adozione della decima Risoluzione per una moratoria universale sulla pena di morte. Tajani: successo della diplomazia italiana

La Risoluzione introduce importanti novità come il riferimento alle “Regole di Bangkok” per la tutela delle donne detenute.

Mimit, stanziati 400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti viernes, 13 de diciembre de 20240

Mimit, stanziati 400 milioni per sostenere lo sviluppo delle tecnologie critiche ed emergenti

Il 60% delle risorse saranno destinate a progetti proposti da PMI e da reti di imprese.

All’INGV il Premio Maxima Laude Cavalieri del Bene viernes, 13 de diciembre de 20240

All’INGV il Premio Maxima Laude Cavalieri del Bene

L’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia ha ricevuto il prestigioso riconoscimento nel corso della cerimonia avvenuta a Roma ...

Crosetto, firmato l’accordo con Regno Unito e Giappone su Joint Venture GCAP viernes, 13 de diciembre de 20240

Crosetto, firmato l’accordo con Regno Unito e Giappone su Joint Venture GCAP

Il Global Combat Air Programme rafforza la leadership tecnologica e la cooperazione internazionale.

RSS
First 21222324252627282930 Last

20 nov. 2024

Oltre il 40% delle specie di coralli sono a rischio estinzione. Nel 2008 erano un terzo

Oltre il 40% delle specie di coralli sono a rischio estinzione. Nel 2008 erano un terzo

Author: Redazione Aurora / miércoles, 20 de noviembre de 2024 / Categories: Realidad, Animali / Rate this article:
No rating

Il 44% delle specie di coralli che formano barriere coralline a livello globale sono a rischio di estinzione. Lo rivela la Lista Rossa delle specie minacciate dell'IUCN (International Union for Conservation Nature) a seguito di una valutazione globale rilasciata in occasione della COP29 sul clima in corso a Baku, in Azerbaigian.


Crediti foto: © Jurgen Freund - WWF.

 

Lo stato di conservazione di 892 specie di coralli che formano barriere coralline mostra che il 44% di essi è minacciato. Nella valutazione precedente, targata 2008, era risultato minacciato circa un terzo dei coralli.

La principale minaccia per le barriere coralline è senza alcun dubbio il cambiamento climatico, attesta il WWF. Lo studio ha considerato i più recenti aggiornamenti sullo stato delle barriere coralline da parte della Global Coral Reef Monitoring Network (GCRMN). Oltre al cambiamento climatico e ai relativi gravi eventi di sbiancamento, i coralli sono colpiti da altre gravi minacce tra cui l’inquinamento, i reflui dell’agricoltura, le malattie e la pesca non sostenibile.

Crediti foto:Crediti foto: © Jurgen Freund - WWF.

 

Ad esempio, il corallo di Staghorn (Acropora cervicornis) e il corallo Elkhorn (Acropora palmata) sono due specie in grave pericolo di estinzione nei Caraibi che hanno subito un calo significativo a causa dell’aumento delle temperature, dell’inquinamento, degli uragani e dei gravi impatti provocati dalle malattie.

“Se vogliamo dare alle barriere coralline la possibilità di sopravvivere, dobbiamo ridurre drasticamente le emissioni di gas serra insieme all’azione per affrontare le minacce locali attraverso un aumento della resilienza”, ha affermato Beth Polidoro, coordinatrice dell’Autorità per la Lista Rossa dei Coralli della IUCN Species Survival Commission.

"Mentre i leader mondiali sono riuniti alla conferenza delle Nazioni Unite sul clima a Baku, questa valutazione globale sui coralli illustra in modo chiaro i gravi impatti del nostro clima in rapido cambiamento sulla vita sulla Terra e fa capire la gravità delle conseguenze", ha affermato il direttore generale dell'IUCN, Grethel Aguilar. Ecosistemi sani come le barriere coralline sono essenziali per il sostentamento umano: forniscono cibo, difendono le coste da erosione e immagazzinano carbonio. La protezione della nostra biodiversità non è solo vitale per il nostro benessere, ma fondamentale per la nostra sopravvivenza”.

Crediti foto: © WWF-Pacific.Tom Vierus.


La maggior parte dei coralli si trova nell'Oceano Indo-Pacifico. La valutazione globale dei coralli che formano la barriera corallina comprende anche 85 specie di coralli atlantici evidenziate in un articolo della rivista PLOS One, particolarmente minacciate a causa dei gravi eventi annuali di sbiancamento.

Come riporta il Living Planet Report lanciato lo scorso ottobre da WWF e ZSL “Nella Grande Barriera Corallina australiana, eventi di sbiancamento di massa sono stati osservati nel 1998, 2002, 2016, 2017, 2020 e nel 2022. L’ulteriore sbiancamento di massa del 2024 è stato il più esteso mai registrato nella storia della Grande Barriera Corallina, con uno sbiancamento diffuso nella regione meridionale della barriera stessa, un’area che era stata in gran parte risparmiata dagli eventi precedenti”.

Lo sbiancamento è un fenomeno per cui lo stress termico provocato dall’aumento delle temperature fa sì che i polipi dei coralli espellano le alghe simbiotiche che vivono al loro interno e che li nutrono attraverso la fotosintesi. Sempre il Living Planet Report WWF segnala come una pressione continua o uno shock, come l’aumento delle temperature superficiali del mare indotto dal cambiamento climatico, possano spingere la barriera corallina verso il “tipping point”, ovvero un punto di non ritorno, determinando un massiccio sbiancamento dei coralli e lasciando la barriera corallina “in un nuovo stato, forse irreversibile".

Non è un caso che l’IPCC - The Intergovernmental Panel on Climate Change abbia previsto che il 70-90% delle barriere coralline morirà anche con un riscaldamento globale di 1,5°C rispetto all'epoca preindustriale.

 

 

Foto in primo piano: Crediti © Images courtesy of George Roff, CSIRO.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (10352)      Comments (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

Archive