it-ITen-USes-ESba-RU

SACE, alla firma accordi e operazioni per $6,6 miliardi in Arabia Saudita domenica 26 gennaio 20250

SACE, alla firma accordi e operazioni per $6,6 miliardi in Arabia Saudita

Le iniziative comprendono l’operazione con NEOM, il Memorandum d'intesa con Saudi Electricity Company (SE), gli accordi con ACWA Power ...

Primo colloquio telefonico del Ministro Tajani con il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio domenica 26 gennaio 20250

Primo colloquio telefonico del Ministro Tajani con il Segretario di Stato statunitense Marco Rubio

Tra i temi affrontati il conflitto Russia Ucraina, la situazione in Medio Oriente e la necessità di un “coordinamento tra UE e USA ...

I piccoli pazienti oncologici provenienti da Gaza saranno accolti e curati al Policlinico Umberto I sabato 25 gennaio 20250

I piccoli pazienti oncologici provenienti da Gaza saranno accolti e curati al Policlinico Umberto I

Regione Lazio e Università Sapienza si sono mobilitati per mettere a disposizione la struttura ospedaliera-universitaria con il nuovo ...

Il Ministro Crosetto alla cerimonia di consegna del brevetto e del basco ai neo incursori della Marina Militare sabato 25 gennaio 20250

Il Ministro Crosetto alla cerimonia di consegna del brevetto e del basco ai neo incursori della Marina Militare

Crosetto: “Le Forze Speciali sono la punta di diamante delle Forze Armate. Sono, voi siete, un corpo di eccellenza”.

MiC si oppone al nuovo impianto energetico di Aquileia in prossimità del sito UNESCO venerdì 24 gennaio 20250

MiC si oppone al nuovo impianto energetico di Aquileia in prossimità del sito UNESCO

Tra le motivazioni del parere negativo della Soprintendenza: l’impianto fotovoltaico sorgerebbe “su un’area agricola ad ...

Alla Farnesina incontro dei Ministri degli Esteri di Italia e Portogallo, Antonio Tajani e Paulo Rangel venerdì 24 gennaio 20250

Alla Farnesina incontro dei Ministri degli Esteri di Italia e Portogallo, Antonio Tajani e Paulo Rangel

Tajani: “Esiste un enorme potenziale ancora non pienamente sfruttato nelle relazioni politiche e commerciali con il Portogallo. Abbiamo ...

Campi Flegrei: un’indagine sull’aumento dello zolfo nelle fumarole svela la dinamica della crisi bradisismica venerdì 24 gennaio 20250

Campi Flegrei: un’indagine sull’aumento dello zolfo nelle fumarole svela la dinamica della crisi bradisismica

Lo studio rappresenta un passo avanti nella comprensione dell’attuale crisi bradisismica flegrea e sottolinea l'importanza di ...

Due nuovi progetti del WWF per l’educazione ambientale nella Giornata internazionale dell’Educazione venerdì 24 gennaio 20250

Due nuovi progetti del WWF per l’educazione ambientale nella Giornata internazionale dell’Educazione

Nell’ambito della sua campagna Our Values, il WWF pubblica il Manuale della Rete Educazione e lancia il suo primo corso sul cambiamento ...

RSS
Primo 17181920212223242526 Ultimo

20 dic 2024

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

La collezione Basso arricchisce il patrimonio museale archeologico della Sapienza

Autore: Redazione Aurora / venerdì 20 dicembre 2024 / Categorie: Attualità, Scienze / Vota questo articolo:
Nessuna

Nicola Basso, professore emerito di Chirurgia generale della Sapienza ha donato all’Università la propria collezione di circa 500 reperti archeologici, riunita con passione dal padre Raffaele, anch’egli chirurgo, amante della storia e dedito allo studio della terra di Daunia e di quella degli Etruschi. Gran parte del prezioso patrimonio donato all’Ateneo – riporta una nota della Sapienza - è in mostra in un’esposizione permanente allestita presso il Palazzo del Rettorato con il titolo Antiche genti di Puglia, inaugurata oggi 20 dicembre dalla Rettrice Antonella Polimeni. 


Nicola Basso e Rettrice Antonella. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

L’allestimento della collezione Basso, curato da Laura M. Michetti e da Alessandro Conti del Dipartimento di Scienze dell’Antichità, con il supporto di Claudia Carlucci del Polo Museale Sapienza, ha coinvolto un gruppo di dottorandi e studenti di Etruscologia e antichità italiche, che si sono occupati anche della schedatura preliminare di tutti i reperti e della loro documentazione fotografica, mettendo a frutto l’esperienza acquisita nel Museo delle Antichità etrusche e italiche dell’Ateneo.



Collezione Basso. Studenti. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 



Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

“Con l’inaugurazione odierna dell’esposizione permanente resa possibile grazie alla generosa donazione dell’amico e collega Nicola Basso – dichiara la Rettrice Antonella Polimeni – si offre alla nostra comunità un’ulteriore occasione concreta per vivere pienamente gli spazi del nostro Ateneo. Attraverso le opere d’arte esposte sin dalla sua fondazione e le mostre ospitate in questi anni, con oggetti e documenti di epoche diverse e stili artistici differenti, il Palazzo del Rettorato del nostro Ateneo sta diventando di fatto una galleria d’arte viva, accessibile e aperta al territorio. L'atto di mecenatismo di Nicola Basso, che desidero ringraziare con sincero affetto e gratitudine, ci ricorda che la storia non è mai una rottura, ma un filo ininterrotto che lega le generazioni e che trova il suo pieno compimento nel momento della restituzione autentica alla collettività”.

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

La collezione Nicola Basso, specifica la nota, si compone di reperti prevalentemente ceramici. Gli oggetti esposti al Rettorato sono riconducibili alle culture fiorite nell'antica Apulia nel corso del primo millennio a.C., prima della conquista del territorio ad opera di Roma. Gli oggetti sono il prodotto delle botteghe di ceramisti attivi nelle aree dei Dauni, dei Peuceti e dei Messapi che abitavano nell’area e che, con modalità diverse, entrarono in contatto sia con i coloni greci stanziatisi nel meridione della Penisola, sia con altri popoli del variegato mosaico che componeva l’Italia preromana. Tipiche dei corredi funerari della Daunia sono le ceramiche in argilla depurata con decorazione geometrica, lineare o vegetale in bruno e rosso, prodotte tra i primi decenni del VII e la fine del III sec. a.C., dapprima modellati a mano o alla ruota lenta e solo a partire dal V secolo realizzati al tornio. Un nucleo molto numeroso e di notevole qualità è costituito da vasi rivestiti di vernice nera, a volte con decorazione sovrapposta in rosso, opera di botteghe attive a Metaponto, nella valle del Bradano e nella Peucezia costiera (Rutigliano, Ruvo), nella Daunia meridionale (Lavello, Salapia). 

Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

Per i vasi sovradipinti policromi – definiti anche “di Gnathia” dalla prima località di ritrovamento nel Brindisino, Egnazia – sembra certa una pluralità di centri di manifattura, tra cui spicca la città magnogreca di Taranto. Inoltre sono presenti alcuni esemplari di vasi realizzati nella tecnica a figure rosse “a risparmio”, le cosiddette ceramiche italiote, realizzate a partire dalla metà del V sec. a.C. con decorazioni figurate.

 

In primo piano: Collezione Basso. Crediti foto: Sapienza Università di Roma.

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (6935)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio