it-ITen-USes-ESba-RU

Il Messico alla Biennale di Venezia con “Actos de Dios” di Pablo Vargas Lugo

Il Messico alla Biennale di Venezia con “Actos de Dios” di Pablo Vargas Lugo

Le riflessioni dell’artista: “… la presenza della religione nella sfera politica è forte (…) il discorso religioso è diventato un segnale privilegiato di identificazione per giustificare posizioni nazionaliste e settarie”.

Autore: Redazione Aurora/giovedì 9 maggio 2019/Categorie: Attualità, Arte, Italia, Veneto, Messico

È Pablo Vargas Lugo, l’artista selezionato per rappresentare il Messico alla 58ª edizione della Biennale di Venezia che verrà inaugurata l’11 maggio e che resterà aperta fino al 24 novembre. Prodotta in collaborazione con il Governo di Coahuila, il cui Ministero della Cultura, attraverso l’Istituto Nazionale delle Belle Arti e della Letteratura (INBAL) l’ha selezionata, Actos de Dios è rappresentativa del linguaggio artistico che Vargas Lugo – nato nel 1968 a Città del Messico, dove ha studiato arti visive alla Escuela Nacional de Artes Plásticas dalla Universidad Nacional Autónoma de México (UNAM) - è solito utilizzare. L’artista messicano ricorre ad elementi propri di discipline diverse come ad esempio l’astronomia, la cartografia, l’archeologia per realizzare, nelle sue produzioni artistiche giochi visivi e concettuali che mostrano una riflessione sull’immediatezza della percezione, sulle convenzioni della comunicazione e sull’immaginario culturale.
Actos de Dios, video installazione curata da Magalì Arriola, parte dal linguaggio cinematografico per esprimere la riflessione dell’artista sul concetto di fede come credo religioso e sul modo in cui le convinzioni di ognuno si riflettono, quando non sono distorte e strumentalizzate, nel discorso politico e in quell’immaginario culturale sul quale si estendono l’attenzione e l’interesse di Vargas Lugo.
L’intento della curatrice è quello di “dialogare” con la Biennale, intitolata quest’anno May you live in interesting times, ed esaminare come valutiamo le nostre azioni e le connessioni che stabiliamo tra il mondo naturale, il tempo geologico, le scelte morali e le aspirazioni di redenzione.
La prospettiva di carattere religioso, centrale dell’opera, la rende di grande attualità non solo socio-culturale, ma anche politica. Secondo Pablo Vargas Lugo, Actos de Dios è un’opera che diventa rilevante in una situazione in cui la presenza della religione nella sfera pubblica è forte e in cui il discorso religioso è diventato un segnale privilegiato di identificazione per giustificare posizioni nazionaliste e settarie”.
L’opera prende la forma di due film di circa di 20 minuti ciascuno che, come due ingranaggi, s’incastrano grazie ad alcuni elementi iconici condivisi e facilmente identificabili, ma che si riorganizzano in ciascun nastro in una sequenza narrativa differente.
Alla presentazione dell’opera a Città del Messico, al Palacio de Bellas Artes, l’artista aveva sottolineato che Actos de Dios parte dall’ipotesi di quello che potrebbe accadere se si potessero reinterpretare il Nuovo Testamento o i Vangeli.
“Come artista – ha dichiarato – mi interessava in primo luogo esaminare questa storia perché è parte del linguaggio artistico della tradizione occidentale e perché ritengo che, come creativi, abbiamo un mezzo che ci permette di introdurre una serie di elementi, in modo molto naturale, alle narrazioni, che vengono caricate di tempo e significati come il linguaggio cinematografico”. Attraverso di esso, ha aggiunto, "si introducono e si mescolano elementi come le scene, i costumi, l’impostazione recitativa, la fisicità, il tono di voce, gli idiomi che conferiscono un nuovo significato ad una serie di aspetti del testo che potrebbero sembrare perfettamente delimitati e diventare canonici, con interpretazioni corrette e non corrette. La base del progetto è la messa in scena di questa storia in modo che ci permetta di riorganizzarla, di ottenere letture alternative e, se possibile, nuovi insegnamenti, che ci tolgano dall'inerzia dei nostri pensieri sui bisogni della vita eterna e sulla salvezza".
L’installazione video, spiega la curatrice Magalì Arriola, offre nuove prospettive ad una narrazione che è stata già elaborata in più occasioni. "Oltre a contestualizzare il pezzo in termini religiosi – dichiara - è una narrazione che ci tocca tutti a livello di società e individualmente e che ha influenzato molti Paesi nel corso del tempo".
Tutte le riprese per la produzione di Actos de Dios sono state realizzate a Cuatro Ciénegas e nei dintorni, grazie al sostegno del governo dello Stato di Coahuila e di altre istituzioni pubbliche e private.
Da sottolineare il fatto che, in dodici anni di presenza alla Biennale di Venezia, nella rappresentazione del Messico, per la prima volta è protagonista un'area naturale protetta come Cuatro Ciénegas. Oltre a contribuire al decentramento della produzione artistica all’interno del Paese, questa scelta evidenzia l'importanza della conservazione e della riflessione sulla sua biodiversità, adottando e mantenendo  l'impegno del governo federale per la promozione e la diffusione, anche al di là dei confini nazionali, del lavoro dei suoi artisti.
Attraverso di essi, infatti, il Messico si è inserito nel dialogo internazionale delle arti, dimostrando la sua posizione di rilievo nella trasmissione di idee che promuovono eventi sociali e aprono ponti di collaborazione in un quadro di interculturalità.






Pablo Vargas Lugo, Actos de Dios, 2019
Foto di Jéssica Villamil




Copyright 2019 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (27205)/Commenti (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

16 dic 2014

Il Costume come opera d’arte. Vent’anni di Atelier Pietro Longhi

Il Costume come opera d’arte. Vent’anni di Atelier Pietro Longhi
Celebrato l’anniversario nelle magnifiche sale della Scuola Grande San Giovanni Evangelista a Venezia
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

15 dic 2014

“I VOLTI DELL’ALIENAZIONE”, UNA MOSTRA PER LA CHIUSURA DEGLI OPG

“I VOLTI DELL’ALIENAZIONE”, UNA MOSTRA PER LA CHIUSURA DEGLI OPG
A Milano, Firenze e Roma le opere che l’artista Roberto Sambonet realizzò negli anni Cinquanta in un grande manicomio del Brasile
Autore: Anonym
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

8 dic 2014

ROBERTO BOLLE: LA GRANDE DANZA PER TUTTI

ROBERTO BOLLE: LA GRANDE DANZA PER TUTTI
Anche con il suo tour 2014-2105 il divo del balletto riempie i palasport. In sala pubblico giovane, quasi da concerto rock e pop
Autore: Anonym
0 Commenti
Valutazione articolo: Nessuna

28 nov 2014

CARLOS JAICO CARRANZA, UNA GRANDE, CONCRETA SPERANZA PER IL PERU’

CARLOS JAICO CARRANZA, UNA GRANDE, CONCRETA SPERANZA PER IL PERU’
Fondatore e presidente del partito “Cambia Perù”, il suo impegno si estende dalla lotta alla corruzione alla realizzazione dei più importanti progetti di sviluppo scientifico, tecnologico, economico, culturale, turistico del suo Paese con una proposta politica basata sul diritto internazionale.
0 Commenti
Valutazione articolo: 4.0
Primo 168169170171172173174175176177 Ultimo

Archivio