it-ITen-USes-ESba-RU

PROSEGUE L'OPERAZIONE CERVO ITALICO

PROSEGUE L'OPERAZIONE CERVO ITALICO

Sono in arrivo altri 30 esemplari nel Parco delle Serre in Calabria per garantire un futuro all'ultimo nucleo di cervo endemico del nostro Paese. Il progetto è stato avviato nel 2023 dal WWF in collaborazione con Parco Naturale Regionale delle Serre, Carabinieri Forestali, Regione Calabria, Università di Siena e Dream Italia.

Author: Redazione Aurora/viernes, 25 de octubre de 2024/Categories: Realidad, Animali, Italia

Il cervo italico, sottospecie endemica del nostro Paese, è presente con una popolazione relitta che conta circa 300 individui nella Riserva Naturale del Bosco della Mesola, in provincia di Ferrara. L’Operazione Cervo Italico, avviata dal WWF Italia nel 2023 in collaborazione con Parco Naturale Regionale delle Serre, Carabinieri Forestali, Regione Calabria, Università di Siena e Dream Italia, ha l’obiettivo di creare una seconda popolazione di questo ungulato nel Parco delle Serre in Calabria, al fine di ridurre il rischio di estinzione per questa sottospecie unica italiana, spiega il WWF. Eventi eccezionali che dovessero colpire l’area della Mesola, patologie specifiche e un habitat poco ricco di risorse possono infatti mettere a repentaglio la sopravvivenza di questo raro e prezioso cervo.

Cervo. Crediti foto: @Luca Di Vincenzo.

 

 

 

Tra marzo e ottobre dello scorso anno stati trasferiti i primi 50 cervi nella nuova area identificata da uno studio di fattibilità di ISPRA, che ha ritenuta l’area delle Serre in Calabria idonea ad ospitare una popolazione vitale di questa specie. Una complessa operazione che ha coinvolto tutti i partner e ha richiesto il coinvolgimento di personale tecnico esperto nella cattura degli ungulati. Tutti gli animali liberati sono dotati di collari GPS, che consentono di monitorarne sopravvivenza e spostamenti e di verificarne l’adattamento al nuovo ambiente. I primi dati mostrano come diversi animali si siano adattati bene al contesto delle Serre e siano anche aumentati di peso, segnale che l’area scelta per i rilasci presenta una grande ricchezza di risorse alimentari.

Crediti foto: @Luca Di Vincenzo.

 

L’area di rilascio è monitorata dallo scorso anno tramite numerose fototrappole, che hanno consentito in questi mesi di verificare gli spostamenti e lo stato di salute degli individui rilasciati e nella scorsa estate hanno permesso di registrare le prime belle notizie dalle Serre. Due cerve che avevano ridotto i loro spostamenti tra giugno e luglio sono state riprese in compagnia di due nuovi nati. F14 e F29 sono dunque le prime femmine di cervo italico ad aver partorito in Calabria, e rappresentano un segnale che il progetto di traslocazione può davvero aumentare le probabilità di sopravvivenza di questa sottospecie endemica del nostro Paese.

Nel corso del 2024 il progetto ha visto anche il WWF e gli altri partners impegnati in attività finalizzate a mitigare i potenziali conflitti tra i cervi e le comunità locali. Negli scorsi mesi sono stati effettuati interventi di dissuasione finalizzati all’allontanamento di due individui (M7 e F30) da aree agricole oggetto di danno e all’installazione di una recinzione elettrificata fornita da WWF e Ente Parco a un’azienda agricola, con finalità di prevenzione di danni a frutteti e seminativi. Mitigare i potenziali conflitti tra i cervi e le comunità locali è uno degli obiettivi centrali del progetto: aumentare l’accettazione sociale è fondamentale per garantire un futuro a questa specie.

In questi giorni sono in corso altre due sessioni di cattura e traslocazione, con l’obiettivo di trasferire altri 30 cervi dalla Riserva Naturale Bosco della Mesola al Parco Regionale delle Serre in Calabria. La speranza è che nei prossimi mesi i cervi trasferiti trovino le condizioni ideali così da assistere nella prossima primavera a nuove nascite. L’obiettivo è quello di avere nei prossimi anni una popolazione stabile di cervo italico in Calabria.

Cerva. Crediti foto: @Luca Di Vincenzo.

 

A oltre 30 anni dall’operazione che ha consentito di salvare il cervo sardo dall’estinzione, anche grazie all’acquisto da parte del WWF della Riserva di Monte Arcosu in provincia di Cagliari, si spera che, anche grazie a questo progetto, al centro della campagna #OurNature, il futuro del cervo italico possa essere altrettanto roseo.

 

 

Foto in primo piano: Cervi. Crediti: Luca Di Vincenzo.

 

Video Cervi in Abruzzo. Crediti: WWF.

 

 

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Number of views (10434)/Comments (0)

Redazione Aurora

Redazione Aurora

Other posts by Redazione Aurora

15 jun. 2016

Enia Lucarelli, sessant’anni nella moda con un brevetto

Enia Lucarelli, sessant’anni nella moda con un brevetto
Dalla passione e dal genio di una bambina che nel 1955 ha inventato un nuovo metodo per creare moda, è nata la Scuola professionale di alta formazione nella moda
0 Comments
Article rating: No rating

15 jun. 2016

Enia Lucarelli, il coraggio e la genialità di una grande donna e di una straordinaria creatrice di moda

Enia Lucarelli, il coraggio e la genialità di una grande donna e di una straordinaria creatrice di moda
Negli stessi anni in cui nasceva a Firenze la moda italiana ad opera di Giovanni Battista Giorgini, Enia, enfant prodige della moda studiava e brevettava il suo “Metodo” nella modellatura e nel taglio sulle cui basi ha fondato la propria Scuola
0 Comments
Article rating: No rating

15 jun. 2016

Juan José Guerra Abud, Ambasciatore del Messico a Roma: “l’Italia è un Paese meraviglioso”

Juan José Guerra Abud, Ambasciatore del Messico a Roma: “l’Italia è un Paese meraviglioso”
“Stare qui per me è un arricchimento anche personale di cultura, conoscenza e spirito”. Fondamentale nel suo programma diffondere una buona immagine del Messico: “far sapere agli italiani che è un Paese ospitale e che è molto unito all’Italia”.
0 Comments
Article rating: No rating

30 may. 2016

ALBERTAZZI, ADDIO AD UN RE DEL PALCOSCENICO

ALBERTAZZI, ADDIO AD UN RE DEL PALCOSCENICO
Grandissimo attore, un monumento del teatro che ha unito classicità di stile e desiderio di utilizzare nuovi linguaggi. La scomparsa a quasi 93 anni nella Maremma toscana
Author: Anonym
0 Comments
Article rating: No rating
First 152153154155156157158159160161 Last

Archive