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Giovanni Torre è il nuovo Direttore Generale dell’Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia martedì 20 maggio 20250

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In INGV è stato Dirigente della Direzione Centrale Affari del Personale e della Direzione Centrale Affari Generali e Bilancio.

Grande successo per l’evento “Aci… terra di lumia” lunedì 19 maggio 20250

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A coronamento dell’ampio progetto di sviluppo ed affermazione sui mercati internazionali dei produttori della “Rete del Limone ...

Colloqui telefonici del Ministro Tajani con il Primo Ministro palestinese e il Ministro degli Affari Esteri israeliano venerdì 9 maggio 20250

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Il titolare della Farnesina ha invitato le parti ad un accordo per il cessate il fuoco e la liberazione degli ostaggi israeliani. 

Firmato al Mimit l’Accordo di Sviluppo STMicroelectronics per il sito di Catania mercoledì 7 maggio 20250

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Urso: “Investimento strategico per l'Europa”. Sono previsti 5 miliardi di euro con agevolazioni pubbliche superiori a 2 miliardi, e ...

“Vino Olio e Salute”, grande convegno all’Auditorium Santa Cecilia, a Marsala il 31 maggio 2025 sabato 3 maggio 20250

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Obiettivi dell’evento sono la promozione della ricerca scientifica che parte dai prodotti cardine della cucina mediterranea per il ...

Oltre quattro ore di dibattito al convegno di Villa San Giovanni sul Ponte sullo Stretto di Messina sabato 3 maggio 20250

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Organizzato da Greenpeace, Legambiente, Lipu, WWF e Comitato No Ponte Capo Peloro, l’incontro ha messo in luce tutte le incongruenze del ...

CHIMALI 2025: a Milano il XIV Congresso Nazionale di Chimica degli Alimenti sabato 3 maggio 20250

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L’evento, punto di riferimento internazionale per ricercatori, accademici e professionisti del settore, si svolgerà dal 9 ...

Il Ministro Piantedosi ha incontrato il Vice Primo Ministro ucraino Oleksiy Chernyshov mercoledì 30 aprile 20250

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La lotta al traffico di esseri umani e allo sfruttamento delle persone, la sicurezza e il rischio terrorismo, sono alla base della cooperazione ...

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18 dic 2012

La grande magia

La grande magia

Autore: Anonym / martedì 18 dicembre 2012 / Categorie: Attualità, Teatro, Italia / Vota questo articolo:
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Nel suo itinerario (doveroso) dentro l'opera ricchissima del padre Eduardo, Luca De Filippo ritrova anche commedie che furono bollate come "minori" o meglio come non riuscite: dopo "Le bugie con le gambe lunghe", ecco ora "La grande magia", quasi coeva (1948-'49), e come l'altra una commedia "seria" in cui Eduardo tentava strade più ambiziose e 'colte' come autore. Andata in scena pochissime volte – ma uno degli allestimenti fu, negli anni Ottanta, di Giorgio Strehler, ed Eduardo ottantenne pensò a una nuova messa in scena con Nino Manfredi – "La grande magia" è un dramma che affianca piani diversi, dal comico al tragico, dall'amaro al pittoresco, dal reale all'irreale, fino a materializzare una suggestione poetica che sembra far sovrapporre la "magia" dell'illusione che convince o almeno affascina anche il pubblico alla verità spicciola dell'esistenza e di una semplice, banale storia di corna.
Otto Marvuglia, illusionista napoletano imbroglione e drammaticamente in bolletta, ciarlatano sì ma abile promoter di sé stesso grazie a una squadra di collaboratori che si mischiano, prima e durante gli spettacoli, al pubblico, favorisce una sera – con un finto trucco magico – la "sparizione", prima illusoria e poi reale, di Marta, la bella moglie del ricco e geloso Calogero Di Spelta. La donna aveva promesso al "mago" di tornare entro la fine dello spettacolo: scappa, invece, con l'amante a Venezia, e Marvuglia non sa che cosa dire al marito che interrompe lo show magico reclamando con energia la riapparizione della moglie. Ma è a questo punto che l'illusionista ha una pensata bizzarra, paradossale e geniale: dà a Di Spelta una scatola dove sostiene di avere rinchiuso Marta, e l'uomo non dovrà mai aprirla, almeno finché non sarà certo con fede assoluta e perfetta della presenza all'interno della moglie della consorte.
E' solo l'inizio, questo, di una vicenda – che Luca regista ha ambientato visibilmente negli interni di un teatro, ricreando sulla scena il San Ferdinando di Napoli – che andrà avanti con digressioni ed episodi vari: Marvuglia crea, con la sua parlantina e la sua faccia tosta ma anche con le sue "magie", che fanno credere ai suoi poteri – a momenti – anche gli spettatori stessi, una realtà diversa, parallela, dove nulla è come sembra; dove il tempo non è passato e la moglie se ne sta ancora buona buona nella scatola. D'altronde, dal momento del trucco e della sparizione, a suo dire, non sarebbero passati che pochi minuti... L'ultimo dei tre atti della commedia descrive la deriva definitiva di Di Spelta (un ottimo Massimo De Matteo) nella follia, tanto che – quando Marta pentita riappare a casa sua – l'uomo la scaccia, preferendo pensare che sia ancora rinchiusa nella scatola del mago, non sciupata dagli anni che nella realtà sono passati.

L'allestimento di De Filippo, sostenuto da una squadra di attori tutti all'altezza del loro ruolo, disegnato in maniera canonica indipentemente dalle dimensioni, asseconda gli stili e le atmosfere diverse e contrastanti della commedia: rivelandone i pregi ma anche una certa farraginosità, legata anche a qualche passaggio poco plausibile. Ma nonostante questo "La grande magia", in tour per i teatri italiani, resta comunque un'opera da riscoprire e nello spettacolo brilla la prova d'attore di Luca, che nel personaggio vede prevalere la chiave ironica, amara e grottesca.

 

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