it-ITen-USes-ESba-RU

Grazie al volontariato! venerdì 24 giugno 20110

Grazie al volontariato!

Intervista a Massimo Pieraccini, direttore del Nucleo Operativo di Protezione Civile, per la giornata conclusiva della "Settimana della ...

Business tutor: giovani e imprenditori lunedì 13 giugno 20110

Business tutor: giovani e imprenditori

Autorecovery mercoledì 1 giugno 20110

Autorecovery

In aumento il numero degli iscritti al registro mondiale di midollo osseo. 

trapani a vele spiegate mercoledì 11 maggio 20110

trapani a vele spiegate

Si sono appena concluse a Trapani le due giornate dedicate all’economia, dal titolo “Trapani a vele spiegate, la rotta verso uno ...

Logistica dei trapianti sabato 19 marzo 20110

Logistica dei trapianti


BIRMANIA: un salto nel passato martedì 1 febbraio 20110

BIRMANIA: un salto nel passato

Global mercury observation system domenica 21 novembre 20100

Global mercury observation system

E’ stato appena presentato nella sede del Cnr di Piazzale Aldo Moro, in occasione del Kick- off meeting, il “Global Mercury ...

RSS
Primo 96979899100101102103104105

17 mar 2025

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile

Birra, dalla ricerca un processo di produzione più rapido e sostenibile

Autore: Redazione Aurora / lunedì 17 marzo 2025 / Categorie: Attualità, Scienze / Vota questo articolo:
Nessuna

Uno studio condotto dall’Istituto per la bioeconomia del Consiglio nazionale delle ricerche di Firenze (Cnr-Ibe) ha portato alla produzione di mosto di birra pronto per la fermentazione senza passare per la fase di bollitura, conservando dello stesso tutte le caratteristiche chimiche e organolettiche. I risultati della ricerca sono stati pubblicati sulla rivista Beverages. A darne notizia è il Consiglio Nazionale delle Ricerche.

“La cavitazione idrodinamica permette di scaldare il mosto a 94°C, diversamente da quanto avviene con le produzioni tradizionali, che prevedono una bollitura a 100°C per 90 minuti. Questo garantisce un abbattimento dei tempi e del consumo di energia di oltre l’80%. Oltre a ciò, la cavitazione elimina il precursore del dimetilsolfuro, un composto che restituisce odori e sapori sgradevoli alla bevanda, con una velocità tre volte maggiore rispetto a quanto ci saremmo inizialmente aspettati. Attraverso questo metodo, spiega il Cnr, il dimetilsolfuro viene immediatamente espulso dal mosto della birra e alla fine del processo l’amaro di luppoli si trasferisce al mosto, modificandone il colore. Soltanto attraverso la cavitazione idrodinamica, che concentra un grande quantitativo di energia, è stato possibile ottenere questi risultati”, sottolinea Francesco Meneguzzo, primo ricercatore del Cnr-Ibe e coordinatore dello studio.

L’utilizzo di questo procedimento, vista la possibile applicazione su scala industriale, delinea un modo nuovo di produrre la birra, economicamente e ambientalmente più sostenibile. Le risultanze di questo studio dimostrano le potenzialità di un brevetto che il Cnr ha depositato nel 2016 e che ha continuato a sviluppare nel tempo. “Fin dall’inizio, 10 anni fa, abbiamo sostenuto con convinzione lo sviluppo delle ricerche relative a questo brevetto e i risultati raggiunti ci danno ragione. La possibilità di utilizzare soltanto energia elettrica, potenzialmente generata da fonti rinnovabili, rappresenta una svolta e un impulso concreto alla decarbonizzazione di uno tra i settori alimentari più energivori”, sostiene Maria Carmela Basile, responsabile dell’Unità valorizzazione della ricerca del Cnr, la struttura che gestisce e tutela la proprietà intellettuale dell’Ente. Lo studio è stato finanziato da Cavitek S.r.l., l’azienda che ha acquisito il brevetto Cnr.

 

 

In primo piano: Impianto a cavitazione idrodinamica composto da: 1. pompa centrifuga 2. pannello di controllo 3. serbatoio in linea 4. reattore di cavitazione 5. scarico totale. Crediti foto:  Francesco Meneguzzo.

 

 

Copyright 2025 Aurora International Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

 

Numero di visite (6462)      Commenti (0)

Tags:

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio