it-ITen-USes-ESba-RU

La grande magia martedì 18 dicembre 20120

La grande magia

"La grande magia" di Eduardo de Filippo, in tour nei teatri italiani, ha incantato La Pergola di Firenze.

La Tavola Doria torna in Italia giovedì 6 dicembre 20120

La Tavola Doria torna in Italia

Il dipinto cinquecentesco è tornato in Italia dopo aver fatto perdere le proprie tracce per circa settant’anni. A donarlo il Fuji ...

Mai più violenza: esci dal silenzio sabato 24 novembre 20120

Mai più violenza: esci dal silenzio

La Regione Lazio in prima linea contro la violenza sulle donne.

Cipro isola di Afrodite martedì 23 ottobre 20120

Cipro isola di Afrodite

La bellezza senza tempo di cinquantasei capolavori antichi di millenni, fino al 5 gennaio 2013 nelle Sale delle Bandiere del Quirinale.

Paul Klee e l'Italia giovedì 11 ottobre 20120

Paul Klee e l'Italia

Alla Galleria Nazionale di Arte Moderna cento opere celebrano Klee.

 LA MAFIA NORMALE martedì 25 settembre 20120

LA MAFIA NORMALE

progetto teatrale 'work in progress' realizzato dal giornalista Marco Rizzo e diretto dal regista Piervittorio Demitry e portato in scena a Trapani.

Unanime su Fiat di Cassino venerdì 14 settembre 20120

Unanime su Fiat di Cassino

Il Consiglio regionale del Lazio interviene su due situazioni di crisi nel mondo del lavoro

lunedì 10 settembre 2012

Roma Fictionfest 2012

RSS
Primo 96979899100101102103104105

18 nov 2016

Tra scale e impalcaturea Bohème spoglia e povera di Mariani e Daniel Oren

Tra scale e impalcaturea Bohème spoglia e povera di Mariani e Daniel Oren

Autore: Anonym / venerdì 18 novembre 2016 / Categorie: Attualità, Musica, Teatro, Italia, Toscana / Vota questo articolo:
Nessuna
Scale, impalcature, quasi scheletri metallici in una scenografia spoglia, a tratti sommaria. È “La Bohème” di Giacomo Puccini immaginata per il Comunale di Bologna e per l’Opera di Firenze da Lorenzo Mariani – regista – e William Orlandi, scenografo e costumista. Nel primo atto, il “Mar Rosso“ che dipinge Marcello e “l’ammollisce e l’assidera” diventa grandissimo e diventa curva parete della stanza-soffitta in cui abitano i quattro amici. Nell’ultimo atto, efficacemente, la nudità ancora maggiore dello stesso spazio – il quadro non c’è più – dà l’idea della desolante situazione di miseria, di precarietà assoluta in cui vivono Marcello e Rodolfo, abbandonati dalle ispettive innamorate Colline e Schaunard, tutti e quattro ulteriormente impoveriti. Non a caso, quando arriva Mimì sofferente e vicina alla morta non c’è di meglio per farla stendere che un nudo, vecchio materasso arrotolato. Insomma, gli artisti bohemiens e squattrinati dell’Ottocento diventano – parole del regista - i giovani precari e senza lavoro di oggi. Sempre meglio delle Mimì che morivano di overdose viste qualche tempo fa sui palcoscenici d’opera…
L’unico momento colorito, scintillante, di grandeur è il secondo atto, con una rutilante scritta luminosa “Momus” sopra il Caffè del Quartiere latino. Anima e quasi maestro di cerimonie di questo momento festoso è un Pierrot (il mimo Luigi Benassai) che appare anche a legare il passaggio tra primo e secondo atto.
Daniel Oren sul podio dell’Orchestra del Maggio Musicale Fiorentino restituisce un’interpretazione di qualità, con sicurezza di scelte stilistiche. Il Coro del Maggio Musicale Fiorentino come sempre si conferma a livelli di assoluta eccellenza. Punto forte dello spettacolo le voci: dal Rodolfo – del primo cast – di Fabio Sartori, dal timbro di grande bellezza e morbido fascino, alla Mimi di grande forza e lirismo di Jessica Nuccio. Marcello è Simone Piazzola, bravo sia nei momenti drammatici che nei “duetti” scherzosi e nelle baruffe di gelosia che la prorompente Musetta di Alessanda Marianelli (sua moglie nella vita). Applausi meritati a scena aperta per il Colline di Gianluca Buratto dopo il “Vecchia zimarra”, mentre Fabio Prevaiti è uno Schaunard di insolito rilievo. Salvatore Salvaggio è, come d’uso, sia Benoit che Alcindoro.

Foto Pietro Paolini

Copyright 2016 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal.
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Numero di visite (25664)      Commenti (0)

Archivio