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Men: la capitale britannica è leader

Men: la capitale britannica è leader

Dal 7 al 9 gennaio la città di Londra dedica all'uomo tre giorni di moda. London Collections: Men una celebrazione dello stile.

Autore: Anonym/domenica 6 gennaio 2013/Categorie: Attualità, Moda

Ciò che la città di Londra rappresenta per la moda maschile, ciò che ha costruito attorno alla figura dell’uomo, il linguaggio di codici che rendono Savile Row un nome imprescindibile per chi non può assolutamente rinunciare alla classe e al glamour che si celano in una pochette, in un bastone da passeggio e, solo qui, anche in una t-shirt, sfilerà e sarà in esposizione all’Hospital Club dal 7 al 9 gennaio.
London Collections: Men, ha restituito, in un solo anno, il ruolo di leader in questo settore alla capitale britannica. Se i suoi numeri sono, ancora per poco, inferiori a quelli di altre manifestazioni dedicate alla moda maschile, è altrettanto vero che, in proporzione superano di gran lunga ogni migliore aspettativa. Oltre sessanta designer sfileranno e trenta esporranno le loro collezioni ready-to-wear e accessori nelle designer galleries dell’Hospital Club; grazie alla fiducia che marchi “forti” come Vivienne Westwood, Alexander McQueen, Burberry, per citarne alcuni, hanno confermato alla tre giorni di moda maschile di Londra, saranno gli emergenti a poter porre in risalto il loro talento e la loro creatività. Dalle “sfilate contenitore” come quella di Fashion East, che per carica innovativa si è guadagnata nel giro di pochi anni l’attenzione delle più quotate personalità della moda, a quelle dei neo diplomati, per tornare ai brand che hanno segnato lo stile puramente British, Londra è la vera alternativa alla noia imperante nel guardaroba dell’uomo.

La stampa estera che coprirà l’evento proviene da quarantacinque Paesi e i buyer di altri diciassette hanno confermato la loro presenza. Negli ultimi anni la moda maschile è stata attraversata da un trend positivo, che ha segnato una crescita del 3,2% nel 2011 e ha visto crescere i suoi fatturati del 9% rispetto al 2010. In attesa dei dati dell’anno appena trascorso, che sembrano assestare ulteriori punti positivi in una scala crescente, è da notare che nel Regno unito in particolare, il fatturato di questo settore ammonta a un totale di 21 miliardi di sterline.

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