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Subiaco ha conquistato il titolo di Capitale italiana del Libro 2025

Subiaco ha conquistato il titolo di Capitale italiana del Libro 2025

Nel progetto presentato che vuole unire passato e presente, sarà possibile assistere alla realizzazione del primo libro stampato in Italia, proprio a Subiaco, nel 1465 di cui si è perso l'originale, permettendo di ricostruire materialmente la prima tipografia a caratteri mobili italiana.

Autore: Redazione Aurora/venerdì 13 dicembre 2024/Categorie: Attualità, Italia

Subiaco è la Capitale italiana del Libro 2024, proclamata nel corso di una conferenza stampa che si è svolta oggi a Roma, al Ministero della Cultura, dal Ministro Alessandro Giuli, con la seguente motivazione: “Il progetto presentato da  Subiaco offre un ventaglio accurato di proposte tutte volte alla valorizzazione e alla diffusione del progetto libro, partendo dal rilancio e dal restauro del grande patrimonio bibliotecario custodito nel suo territorio, fino ad arrivare all'utilizzo delle nuove risorse tecnologiche che permetteranno alle nuove generazioni di approcciarsi con metodi a loro più consoni a un mondo culturale - considerato  per lo più polveroso e antico - che può invece offrire loro molti stimoli e sorprese. Ma non è solo questo il focus del progetto.  Unendo passato e presente, si potrà assistere alla realizzazione del primo libro stampato in Italia, proprio a Subiaco, nel 1465 di cui si è perso l'originale, permettendo di ricostruire materialmente la prima tipografia a caratteri mobili italiana. Tante le iniziative intese a far scoprire, tutelare e valorizzare le tante ricchezze artistiche e architettoniche del territorio, a partire da visite guidate nei musei con supporti audiovisivi innovativi tipo WhatsArt, spettacoli teatrali, interazioni tra biblioteche, libri 'parlati' nelle piazze, coinvolgendo insegnanti e allievi delle scuole locali. Tutto questo nell'importante intento di far conoscere il lungo viaggio fatto dal libro nei secoli alle nuove generazioni, unendo passato e futuro in modo interattivo e attrattivo per tutti. Solo la conoscenza del passato, infatti, ci può illuminare in una nuova visione della cultura come forma di resistenza dell'umanità”. La Giuria del Premio, nominata dal Ministro della Cultura Alessandro Giuli, è composta dal Gian Arturo Ferrari (presidente); Roberto Alfatti Appetiti; Domenico Minuto; Susanna Tamaro e Simona Vinci.

Il Ministro Alessandro Giuli, Domenico Petrini Sindaco di Subiaco, Paola Passarelli, Direttore generale della Direzione Biblioteche e Diritto d’Autore. Crediti: Ministero della Cultura.


Il progetto presentato da Subiaco, Capitale italiana del libro 2025, verrà finanziato con 500.000 euro dalla Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore ed erogati tramite il Centro per il libro e la lettura.

Alla conferenza stampa sono intervenuti anche il Direttore generale della Direzione Biblioteche e Diritto d’Autore, Paola Passarelli; il presidente della giuria, Gian Arturo Ferrari (collegato da remoto). Presenti il presidente del Centro per il Libro e la Lettura, Adriano Monti Buzzetti Colella e il Direttore del Centro per il Libro e la Lettura, Luciano Lanna. In videocollegamento i componenti della giuria: Roberto Alfatti Appetiti, Domenico Minuto, Susanna Tamaro e Simona Vinci.

Le città finaliste sono state: Grottaferrata (RM), Ischia (NA), Macchiagodena (IS), Mistretta (ME), Sorrento (NA) e Subiaco (RM); mentre quelle che hanno inviato la candidatura per concorrere al titolo di Capitale italiana del Libro 2025 sono state venti: Benevento, Butera (CL), Casalnuovo di Napoli (NA), Castel Bolognese (RA), Chioggia (VE), Cuneo, Gallipoli (LE), Grottaferrata (RM), Ischia (NA), Latina, Macchiagodena (IS), Mantova, Mercogliano (AV), Mistretta (ME), Palombara Sabina (RM), Sant’Andrea di Conza (AV), Sorrento (NA), Subiaco (RM), Terni e Velletri (RM).

“La premiazione per il titolo di ‘Capitale italiana del Libro’ giunge proprio nei giorni in cui il Ministero della Cultura compie 50 anni, un ottimo viatico per un premio che ha confermato la sua vocazione geografica e culturale plurale. Ogni latitudine, storia, paesaggio e accento d’Italia hanno infatti animato un concorso in cui tutte le città partecipanti hanno messo in campo il proprio patrimonio culturale e letterario. Tutte le proposte presentate, dalle 20 candidature iniziali alle 6 città finaliste, sono state ambiziose e di alto livello. E non c’è dubbio che Subiaco sarà all’altezza del titolo riconosciutole con un programma di eventi e iniziative capaci di valorizzare il patrimonio locale e nazionale del libro, la sua filiera e le sue infrastrutture, esaltando il valore sociale della lettura e il suo rapporto vitale con il territorio”, ha dichiarato il Ministro Giuli.

Il Ministro Alessandro Giuli e Domenico Petrini Sindaco di Subiaco. Crediti foto: Ministero della Cultura.


"Il successo dell’iniziativa del MiC con la Direzione generale Biblioteche e diritto d’autore è confermato dalla sempre crescente domanda di partecipazione dei comuni: sono state venti quest’anno le città candidate. Progetti validissimi, difficile il lavoro della giuria, poiché è chiaro che la promozione del libro è ormai una parte importante nella valorizzazione della cultura e del territorio", ha dichiarato la direttrice generale Passarelli.

“La cultura come inesauribile motore di sviluppo dei nostri territori. Riconoscimenti prestigiosi e ambiti come quello conferito oggi a Subiaco – ha commentato il Sottosegretario alla Cultura, Lucia Borgonzoni danno infatti un ulteriore impulso alla crescita in chiave culturale delle comunità, promuovendone e valorizzandone a livello nazionale e non solo il patrimonio. Congratulazioni alla Capitale italiana del Libro 2025 e complimenti alle città finaliste per i progetti di candidatura, tutti di alto valore”.

“Con profonda emozione e commozione” il sindaco di Subiaco Domenico Petrini ha accolto la nomina ricordando che la città “conserva nel suo patrimonio un legame stretto con il libro. Questo grazie all’opera che è avvenuta già dal V e VI secolo all’interno dei monasteri benedettini, la prima tipografia italiana, il primo libro stampato in Italia. Per questo oggi sono molto onorato che ad accompagnare la delegazione vi sia anche l’Abate ordinario di Subiaco, monsignor Meacci, conservatore della Biblioteca Monumentale di Santa Scolastica, un gioiello che è presente nella nostra comunità e che conserva patrimoni di valore inestimabile all’interno dei suoi monasteri”. Riguardo al riconoscimento ricevuto, per il quale ha ringraziato tutti coloro che hanno lavorato insieme, ha dichiarato: “Subiaco si farà trovare all’altezza. Il progetto è ambizioso, ci riempie di felicità e di orgoglio e, soprattutto, è il segno del lavoro svolto in questi anni, non solamente in onore ad una storia passata, ma anche di una storia presente di divulgazione della cultura. Essere capitale del libro nell’Anno Giubilare è un riconoscimento ancora più importante e ci carica sicuramente di responsabilità”.

Il conferimento del titolo, di durata annuale, è stato istituito con Legge 13 febbraio 2020 n. 15. La prima Capitale italiana del Libro è stata Chiari (Bs), nel 2020, alla quale il riconoscimento è stato attribuito per legge dal Consiglio dei Ministri per le attività di promozione della lettura quale strumento per sostenere la comunità attraverso i canali social dell’amministrazione comunale durante il lockdown. Nel 2021 Vibo Valentia, nel 2022 Ivrea, nel 2023 Genova e nel 2024 Taurianova.

Le sintesi dei progetti delle città finaliste, così come presentate all’atto della singola candidatura, sono: “Grottaferrata - Promozione ed educazione alla lettura”. La candidatura parte dalla condivisione di temi costruiti attraverso il dialogo e il confronto con i rappresentanti del proprio territorio, nonché quelli dell’intero sistema territoriale dei Castelli Romani (editori, lettori, scrittori, bibliotecari, librai, associazioni, scuole e referenti in ambito culturale), con i quali sono stati individuati gli assi portanti della candidatura che individua Grottaferrata come luogo ideale in cui sperimentare nuove forme di fruizione, promozione ed educazione alla lettura.

“Ischia - L’isola del dialogo”. Le isole sono luoghi di incontro per quanti, navigando, vi approdano da diverse direzioni. Nella storia si è trattato spesso di contatti dolorosi, che hanno portato a guerre, distruzione e sopraffazione. Altre volte gli eventi sono stati fortunati e fruttuosi ed hanno regalato benessere, bellezza e prosperità. È ciò che succede quando le parti che vengono in contatto mantengono vivo lo scambio e fertile la comunicazione. L’Isola del dialogo, della scrittura e dell’incontro fra genti diverse, ponte fra passato e presente, intende ora diventare l’isola dei libri.

“Macchiagodena - Borgo della lettura”. In questo borgo molisano, i libri e la passione per la lettura sono molto più che semplici passatempi o fonti di conoscenza. Essi costituiscono il tessuto stesso della comunità, intrecciati nelle vite e nelle tradizioni degli abitanti con una profondità che va al di là delle parole stampate sulle pagine. Questo legame con i libri e tutto ciò che ne gravita attorno è confermato dal fatto che la Macchiagodena è dal 2016 sede nazionale dell’Associazione Nazionale Borghi della Lettura, un network turistico culturale nato nel febbraio del 2015 che attualmente raggruppa 70 borghi di 18 regioni italiane.

“Mistretta - Il libro è…”. L’antica capitale dei Nebrodi punta a diffondere buone pratiche per la promozione della lettura e la fruizione del libro, aprendo gli orizzonti a scenari più ampi e potenziando l’offerta culturale con particolare attenzione alla letteratura femminile. Il territorio aspira a diventare un ampio palcoscenico divulgativo, con l’ambizioso obiettivo di offrire un nuovo manifesto per la promozione del libro e della lettura in tutta Italia. Così la cittadina messinese per la sua storia e tradizione si pone come luogo simbolo della vivacità culturale dei centri minori, inserita in una Sicilia che ha dato i natali a molti degli autori più importanti del Novecento.

“Sorrento - La Città-Musa”. Come una decima Musa, la cittadina di Sorrento dalle antichissime origini, è stata straordinaria fonde d’ispirazione, palcoscenico e protagonista di capolavori artistici e opere letterarie di fama mondiale. Crocevia di storie e culture, con radici antiche e uno sguardo rivolto alla contemporaneità, ambisce a diventare centro di riferimento della letteratura e dell’esperienza intima, unica e straordinaria che è la lettura. Gli interventi e i progetti culturali proposti puntano a potenziare l’offerta culturale del territorio e ad innalzare il coefficiente di attrattività turistica anche attraverso il patrimonio letterario.

“Subiaco - Soglia del Paradiso”. Ripensare al patrimonio culturale come un insieme unico, guidando i visitatori dei siti verso una conoscenza più completa e documentata. Ecco che le linee di azione prioritarie della candidatura sono rivolte sia al potenziamento del patrimonio informativo attraverso la rete integrata tra biblioteche comunali e scolastiche, che al migliore posizionamento in termini turistici, facendo così convergere i visitatori verso i siti religiosi e culturali da fruire attraverso nuovi prodotti editoriali necessari per valorizzare e trasmettere alle future generazioni le testimonianze materiali del passato.

 

 

Nella foto: (da sx) il Ministro Alessandro Giuli, Domenico Petrini Sindaco di Subiaco, Paola Passarelli, Direttore generale della Direzione Biblioteche e Diritto d’Autore. Crediti: Ministero della Cultura.

 

 

 

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