Presentata
dalla Direzione Generale Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura e
dal MUFOCO – Museo di Fotografia Contemporanea, in collaborazione con
l’Archivio Eredi di Luigi Ghirri, la mostra “Viaggio in Italia”, a cura di
Matteo Balduzzi, sarà inaugurata il 7 novembre 2024 alle ore 18:00 presso la
sede dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi, Hôtel de Galliffet - 50, rue
de Varenne, a Parigi e aperta al pubblico dall’8 novembre all’8 gennaio 2025.
Il progetto espositivo è organizzato in occasione di Paris Photo, uno dei
principali eventi internazionali dedicati alla fotografia contemporanea. Saranno
esposte le opere di: Olivo Barbieri, Gabriele Basilico, Giannantonio
Battistella, Vincenzo Castella, Andrea Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario
Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia, Luigi Ghirri, Guido Guidi, Shelley Hill,
Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto Sartorello, Mario Tinelli,
Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White.
L’esposizione celebra
l’anniversario dei quarant’anni di “Viaggio in Italia”, il progetto fotografico
ideato da Luigi Ghirri nel 1984, considerato una pietra miliare della storia
della fotografia contemporanea italiana che ha restituito una rappresentazione
altra del nostro Paese, e presenta le 86 immagini contenute nel catalogo
originario ristampato in copia anastatica per questa occasione celebrativa.
Durante
l’inaugurazione, prevista per giovedì 7 novembre 2024 alle ore 18:00, dopo i
saluti istituzionali e gli interventi, è proiettato in forma integrale il
documentario Viaggio in Italia. I fotografi vent’anni dopo di Maurizio Magri,
prodotto nel 2004 da Emmestudio in occasione del ventennale del progetto, che
ha visto il coinvolgimento di gran parte dei protagonisti di allora che, come
dichiara Gabriele Basilico nel film, erano tutti accomunati dall’urgente
“bisogno di scoprire una normalità delle cose, antieroica, antimitica,
quotidiana e non retorica”. Elemento complementare all’esposizione per le
celebrazioni del quarantennale del progetto fotografico, è la ristampa
anastatica del catalogo originale Viaggio in Italia (Il Quadrante, Alessandria
1984), a cura di Luigi Ghirri, Gianni Leone ed Enzo Velati, disegnato dalla
moglie Paola Borgonzoni e che comprende un saggio di Arturo Carlo Quintavalle e
uno scritto di Gianni Celati, opera tra le più significative sia della storia
della fotografia contemporanea sia del libro d’artista, divenuto ormai oggetto
raro e da collezione. Il volume, che conteneva una selezione di 86 fotografie
delle oltre 300 presenti nella mostra storica, viene rieditato in una versione
‘facsimile’ dalla casa editrice Quodlibet a cura della Direzione Generale
Creatività Contemporanea e del Museo di Fotografia Contemporanea, in
collaborazione con l’Archivio Eredi di Luigi Ghirri.
Il volume sarà
presentato venerdì 8 novembre alle ore 18:00, alla Maison Européenne de la
Photographie (Parigi, 5/7, Rue de Fourcy) e vedrà in dialogo i fotografi Olivo
Barbieri, Gianantonio Battistella, Mario Cresci e Claude Nori, moderati da
Matteo Balduzzi.
“In un'epoca in
cui l'immagine è diventata un linguaggio universale, ‘Viaggio in Italia’ ci
ricorda l'importanza della fotografia come strumento di narrazione e analisi
della realtà, ma che si palesa anche come espressione dell’animo di chi, quel
paesaggio, fotografa interpretandolo”, dichiara il Direttore Generale
Creatività Contemporanea del Ministero della Cultura Angelo Piero Cappello. “La
capacità di questi autori di cogliere l'essenza di un Paese in piena
trasformazione – prosegue - ha reso il ‘Viaggio in Italia’ di Luigi Ghirri e
degli altri artisti una testimonianza imprescindibile del nostro patrimonio
visivo, capace di dialogare con il presente e di offrire nuove chiavi
interpretative per il futuro”.
“All’interno
dello straordinario patrimonio del Museo Nazionale di Fotografia Contemporanea,
oltre 2 milioni di immagini – afferma il Presidente del Museo di Fotografia
Contemporanea Davide Rondoni, “‘Viaggio in Italia’ è senz’altro un’eccellenza:
il tempo, la critica e l'ammirazione hanno onorato tale lavoro, rendendolo uno
spartiacque, riconoscendone la novità e la profondità intellettuale e
artistica. Cosa lo ha reso tale? La adesione a una appartenenza spirituale, la
accettazione di quel demone o angelo che lega l'artista a un luogo, sempre da
riscoprire, l'Italia. Un'appartenenza espressa sempre in modo problematico e
mai ipocrita o cieco, ma sempre acceso di cuore visionario. Perché l'Italia
forse è uno Stato, forse è una nazione e un incrocio di etnie, ma certamente è
quel che gli artisti vedono”.
“Fu una
scommessa e si trasformò in una rivelazione: il ‘Viaggio in Italia’ di Ghirri e
suoi fotografi complici, fece della fotografia l’arte della scoperta, del
disvelamento, dell’interpretazione di quel patrimonio unico al mondo che era,
ed è, il paesaggio italiano, naturale e urbano, storico e paesaggistico” sostiene
il Direttore dell’Istituto Italiano di Cultura di Parigi Antonio Calbi. “Riproporre
a Parigi, che anche nella fotografia eccelle grazie alle sue istituzioni
museali e a Paris Photo, è una scelta sentita e necessaria. La poesia dei loro
sguardi, il disincanto verso le trasformazioni, la magia delle scoperte,
l’inatteso che diventa nuova realtà troverà al Galliffet il suo rinnovato
candore e la sua dirompenza. Grazie dunque a Mufoco e grazie ai colleghi della
DGCC, con cui ci unisce il dovere della memoria di progetti tanto riusciti e
tuttora vibranti”.
“Viaggio in
Italia è nato quarant’anni fa - ricorda Adele Ghirri - dal desiderio comune di
un gruppo di amici di ridare dignità a luoghi e persone che nessuno si sarebbe
neppure sognato di guardare e in questa idea apparentemente semplice vi è
nascosto un enorme insegnamento, con importantissime implicazioni etiche; questa
frase la scrisse mia madre Paola che progettò la veste grafica di questo libro,
rimasta inalterata in questa nuova edizione. Ringrazio lei, tutti gli autori e
i curatori di questo volume, per aver aperto alle generazioni future una
finestra attraverso cui guardare le cose e il mondo in cui viviamo, e gli altri
suoi abitanti, con cura e affetto, mettendosi in ascolto. Un invito ad adottare
un punto di vista sull’esterno gentile e salvifico”.
La storia di “Viaggio
in Italia” inizia nel 1984, quando, con l’obiettivo di rinnovare i linguaggi
della fotografia italiana e proporre uno sguardo nuovo sul paesaggio, Luigi
Ghirri selezionò e raccolse intorno a sé una schiera eterogenea di 20 fotografi
che da vari anni portavano avanti ricerche visive sul paesaggio,
sull’architettura, sui segni della presenza umana nel territorio fuori dagli
schemi convenzionali di allora. Oltre all’ideatore Luigi Ghirri, in costante
dialogo con Arturo Carlo Quintavalle e Gianni Celati, parteciparono Olivo
Barbieri, Gabriele Basilico, Gianantonio Battistella, Vincenzo Castella, Andrea
Cavazzuti, Giovanni Chiaramonte, Mario Cresci, Vittore Fossati, Carlo Garzia,
Guido Guidi, Shelley Hill, Mimmo Jodice, Gianni Leone, Claude Nori, Umberto
Sartorello, Mario Tinelli, Ernesto Tuliozi, Fulvio Ventura, Cuchi White. La
mostra collettiva, composta da oltre 300 immagini, aprì al pubblico il 15
gennaio 1984 alla Pinacoteca Provinciale di Bari e fu successivamente riproposta
a Genova, Ancona, Roma, Napoli e Reggio Emilia, grazie all’attività
organizzativa dell’Associazione Spazio Immagine e dell’Arci di Bari.
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