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Chiara Cola, Digital Art-à-porter mercoledì 3 aprile 20130

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Valentina Cortese lunedì 1 aprile 20130

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Vita, glorie e carriera di una grande diva nel libro di Alfredo Baldi

A Firenze lo Scoppio del Carro lunedì 1 aprile 20130

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“Nella sua intima natura, è l’espressione della fede di una città”, ha dichiarato nella sua omelia ...

L’Ordine Equestre del Santo Sepolcro di Gerusalemme martedì 26 marzo 20130

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Ordo Equestris Sancti Sepulcri Hierosolymitani

“Io? Una wedding designer” sabato 23 marzo 20130

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Il matrimonio dall'A alla Z

A spasso lungo l’Arno - Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento mercoledì 20 marzo 20130

A spasso lungo l’Arno - Redingote, cilindri e trine nella Pisa dell’Ottocento

E’ il titolo della mostra al Museo della Grafica di Palazzo Lanfranchi a Pisa curata da Alessandro Panajia e Stefano Renzoni

DA PICASSO IN POI: COSI' Il CUBISMO CAMBIO' LA CULTURA. venerdì 15 marzo 20130

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Il cubismo in forma di racconto: tutte le forme di questo movimento artistico in mostra al Vittoriano di Roma

Francesco, il papa gesuita giovedì 14 marzo 20130

Francesco, il papa gesuita

Primo argentino, primo gesuita e primo a scegliere il nome Francesco. Jorge Mario Bergoglio è il nuovo papa.

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23 gen 2013

Pitti Filati 72

Pitti Filati 72

Autore: Anonym / mercoledì 23 gennaio 2013 / Categorie: Attualità, Moda, Italia / Vota questo articolo:
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72esima edizione tutta in negativo quella che dal 23 al 25 gennaio Pitti Immagine dedica ai filati per maglieria. Dai dati del bilancio preconsuntivo a cura dell’SMI (Sistema Moda Italia), il fatturato della filatura italiana dovrebbe archiviare un decremento del -7% su base annua. Questo a causa sia di una perdita di tono della domanda estera, che ha visto le aziende e i compratori stranieri concentrarsi sulle produzioni autoctone o spostarsi verso destinazioni più bon marché, sia a causa di una caduta di domanda intra-filiera. Unica eccezione, a conferma che il lusso e le nicchie non risentono delle crisi, rimane il lino, le cui performance si mantengono positive.

Quale occasione migliore per darsi ai festeggiamenti? Angelo Figus, fashion designer, e l’esperta in maglieria Nicola Miller, che da anni curano lo spazio di ricerca tendenze di Pitti Filati, sembrano pensarla proprio così: FESTA FIESTA FEST FESTIVAL è il “nome ombrello” sotto cui hanno raccolto le suggestioni per la primavera/estate 2014. L’allestimento, a cura dell’architetto Alessandro Moradei, seppur poco fantasioso – stessa carrellata di manichini in fila –, cerca di dare corpo all’idea. Su un tappeto di finti petali di rosa nei toni dell’arancio, si alternano look decisamente new age, in puro revival anni ’90, a tagli, se di tagli si può parlare, grunge; ai lati pareti video con proiezioni in loop di feste da ogni capo del mondo e musica di Goran Bregovic.

Il filo conduttore è la leggerezza: i filati scelti hanno tutti una mano leggera, appunto, declinata in diverse varianti. Divertenti i lini spalmati e stampati, da decidere se per avvicinare questo materiale ai più giovani o se per divertire i soliti affezionati; moltissime le viscose, mischiate a tessuti più nobili in tutte le percentuali immaginabili, anche in versione shiny; molti i nylon e gli acetati. Saper indirizzare il proprio cliente nella scelta è il vero tratto che fa il carattere di un’azienda e qui sembrano tutti d’accordo: cachemire in grammature aeree e anche lana merino, pochissimo il cotone.

Alessandro Bastagli, con la sua Linepiù, detta una tendenza parallela e certamente più solida rispetto alle mode passeggere: puntare su qualità e innovazione per superare la crisi; attenzione anche al mercato estero, da "potenziare per combattere la flessione dei consumi e la richiesta di prodotti del mercato italiano".

Oltre alle danze generali e all’esplosione di colori, che anche a fronte di una rapidissima analisi storica sono reazioni usuali in tempo di crisi, la vera idea sembra essere quella della condivisione: dalle grandi aziende agli emergenti, tutti sembrano disposti a mettere a disposizione il proprio “saper fare”, ricercandone le radici nelle tradizioni del made in Italy. 

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