it-ITen-USes-ESba-RU

Patagonia: Viaggio verso la Fine Del Mondo lunedì 24 giugno 20130

Patagonia: Viaggio verso la Fine Del Mondo

Vroom Pitti Vroom lunedì 24 giugno 20130

Vroom Pitti Vroom

La moda maschile a Firenze: i tedeschi sono stati i maggiori compratori seguiti dai francesi e dai russi

Apre Pitti Uomo 84 martedì 18 giugno 20130

Apre Pitti Uomo 84

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione lunedì 10 giugno 20130

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione

La fondatrice della giovane azienda toscana racconta la nascita del suo stile a misura di bambino

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese lunedì 10 giugno 20130

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese

A undici anni dalla scomparsa, il ricordo di un intellettuale, scrittore, politico, giornalista esempio di straordinaria forza e coraggio

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.  E’ L’ORA DI REAGIRE giovedì 6 giugno 20130

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE. E’ L’ORA DI REAGIRE

“ 15.22 ... MA LO CAPIRANNO? ” spettacolo di giovanissimi attori che ad Alberobello porta sul palcoscenico un drammatico tema sociale

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita    domenica 2 giugno 20130

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita

Mons. Livi: “sì, è moda ma è soprattutto una festa per i bambini”. ...

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797 venerdì 31 maggio 20130

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797

RSS
Primo 89909192939495969798 Ultimo

27 set 2024

scoperto il potenziale antitumorale della nocciola

scoperto il potenziale antitumorale della nocciola

Autore: Redazione Aurora / venerdì 27 settembre 2024 / Categorie: Attualità, Scienze, Italia / Vota questo articolo:
Nessuna

ENEA ha realizzato uno studio che mette in luce il potenziale antitumorale delle biomolecole attive contenute in un estratto della nocciola tradizionale del viterbese, la Tonda Gentile Romana (Corylus avellana L.). Pubblicati sulla rivista internazionale Natural Product Research, i risultati dello studio aprono la strada a futuri sviluppi terapeutici e di prevenzione nella lotta contro il cancro al fegato.

“Abbiamo dimostrato che il nostro estratto di nocciola è in grado di uccidere cellule tumorali in vitro, attraverso una specifica azione diretta che favorisce il ripristino delle condizioni fisiologiche di crescita del tessuto epatico”, spiega Barbara Benassi della divisione Biotecnologie dell’ENEA, che ha condotto la ricerca in collaborazione con la collega Maria Pierdomenico.

Le recenti evidenze scientifiche identificano nel cambiamento del contenuto intracellulare di due piccole molecole di RNA una delle chiavi per comprendere le proprietà antitumorali di nuove formulazioni farmaceutiche per applicazioni in campo oncologico.

I microRNA-34b e microRNA-34c – si specifica nella nota di ENEA - sono due piccole molecole di RNA che fanno parte della famiglia dei microRNA. I microRNA sono un tipo di RNA (acido ribonucleico) che svolgono un ruolo importante nella regolazione dell’espressione genica all’interno delle cellule. In particolare, i microRNA-34b e microRNA-34c sono coinvolti nella regolazione di diversi processi cellulari, inclusi quelli legati alla proliferazione, all'apoptosi (morte cellulare programmata), alla senescenza cellulare e alla risposta allo stress cellulare. Nel contesto oncologico, sono stati studiati per il loro ruolo nella soppressione della crescita tumorale. Si è osservato che nei tessuti tumorali il livello di questi microRNA è ridotto rispetto ai tessuti sani e ciò è stato correlato a una maggiore aggressività della malattia e resistenza ai farmaci. Di conseguenza, ripristinare i normali livelli di espressione di questi microRNA potrebbe essere una strategia terapeutica promettente per ridurre la progressione tumorale.

“Nel tessuto malato – aggiunge Benassi – il livello intracellulare dei due microRNA diminuisce rispetto alla controparte sana, causando la proliferazione neoplastica. Riportare a livelli normali i due microRNA è una delle possibili strategie intraprese dai nuovi farmaci per ridurre la progressione della malattia tumorale; parallelamente, mantenere sotto controllo la loro integrità intracellulare, evitando che diminuiscano nell’arco della vita di un individuo, rappresenta una possibile strategia di prevenzione verso la trasformazione in neoplasie”.

In sintesi, lo studio ENEA ha dimostrato che l’estratto di nocciola è in grado di stimolare in modo significativo il livello intracellulare delle due molecole di microRNA nelle cellule tumorali di fegato, inibendone la proliferazione e causandone la successiva morte in vitro. “Il prossimo passo sarà di identificare con maggiore precisione le biomolecole attive responsabili di tale effetto citotossico contro le cellule tumorali, anche se uno studio preliminare in silico, ossia al computer, ha individuato alcuni possibili candidati. In particolare, alcune sostanze derivanti dall’acido caffeico e dalle catechine, di cui l’estratto di nocciola è ricco, sulle quali è necessario condurre ulteriori approfondimenti in modelli preclinici più complessi in vitro e in vivo, per validare la potenziale efficacia di nuove formulazioni quali innovativi coadiuvanti terapeutici per la cura del tumore al fegato”, conclude Benassi.

 

Foto credit: ENEA.

 

 

Copyright 2024 Aurora International Journal - Aurora The World Wide Interactive Journal. Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti.

Numero di visite (14935)      Commenti (0)

Redazione Aurora Redazione Aurora

Altri post di Redazione Aurora

Archivio