it-ITen-USes-ESba-RU

PATAGONIA: A journey to the end of the World Monday, June 24, 20130

PATAGONIA: A journey to the end of the World

Vroom Pitti Vroom Monday, June 24, 20130

Vroom Pitti Vroom

La moda maschile a Firenze: i tedeschi sono stati i maggiori compratori seguiti dai francesi e dai russi

Apre Pitti Uomo 84 Tuesday, June 18, 20130

Apre Pitti Uomo 84

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione Monday, June 10, 20130

Irene Bartalini, la “mamma” di caffelatteacolazione

La fondatrice della giovane azienda toscana racconta la nascita del suo stile a misura di bambino

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese Monday, June 10, 20130

Michele Pantaleone, l’insegnamento di un grande villalbese

A undici anni dalla scomparsa, il ricordo di un intellettuale, scrittore, politico, giornalista esempio di straordinaria forza e coraggio

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE.  E’ L’ORA DI REAGIRE Thursday, June 6, 20130

NO ALLA VIOLENZA SULLE DONNE. E’ L’ORA DI REAGIRE

“ 15.22 ... MA LO CAPIRANNO? ” spettacolo di giovanissimi attori che ad Alberobello porta sul palcoscenico un drammatico tema sociale

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita    Sunday, June 2, 20130

Firenze, Chiostro di San Lorenzo, inedita passerella per il Centro Aiuto alla Vita

Mons. Livi: “sì, è moda ma è soprattutto una festa per i bambini”. ...

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797 Friday, May 31, 20130

ALBEROBELLO RICORDA IL 27 MAGGIO DEL 1797

RSS
First 89909192939495969798 Last

28 Sep 2012

Elisabeth Strigini al Chiostro del Bramante

Elisabeth Strigini al Chiostro del Bramante

Author: Anonym / Friday, September 28, 2012 / Categories: Art, Italia / Rate this article:
No rating
Una laurea in medicina e un master in ricerca scientifica sono uno sfondo singolare nella formazione di un artista. Elisabeth Strigini, francese di nascita ed angloamericana di adozione, non solo lo sottolinea parlando di sé ma, in un certo modo, lo manifesta nelle sue opere. Alla sua prima esperienza in Italia, che dopo Milano la vede impegnata in una personale al Chiostro del Bramante di Roma dal 20 settembre al 14 ottobre, porta nella sua corte di personaggi e paesaggi quello che potrebbe essere definito un “figurativismo clinico”.

Contemporary Tales, titolo dell’esposizione, getta uno sguardo su tre mondi che, separati soltanto dalla tematica in cui sono raggruppati, si fondono in un unico racconto pittorico: Fantasy, American Story e Portraits. Anziché descriverli in una passeggiata – assolutamente da non mancare – lungo le sale del Chiostro, è forse più interessanti conoscerli attraverso la voce della stessa Strigini.

Perché la scelta dell’olio su tela e di un linguaggio figurativo in questo periodo di astrattismi e digitalizzazioni?

Perché sono una ribelle. Anche se il linguaggio che utilizzo è prevalentemente figurativo, mi piace sperimentarlo in fusione con quello astratto; ho bisogno di vedere la pennellata e che si percepisca come le linee sono attraversate dai colori. Mi affascina il rapporto che si crea fra questi due elementi e le giustapposizioni che via via riesco ad ottenere sulla tela.

In alcune opere, fra i ritratti, utilizza il lavoro a maglia in tecnica mista con l’olio su tela. Perché?

In alcuni ritratti ho voluto rappresentare l’interconnessione fra dimensioni completamente differenti fra loro: l’universo adolescenziale e la crescita. Il lavoro a maglia, oltre a ricordarmi l’infanzia – da piccola collezionavo gli inserti che si trovavano in edicola per imparare questa particolare lavorazione – ha nelle mie opere il duplice valore di “esplodere” e cristallizzare: ci sono colori accesi e allo stesso tempo una scomposizione della figura che rimanda all'immagine congelata nei tanti pixel di un vecchio schermo in tilt. Inoltre è un modo di citare Stendhal, un autore a me molto caro, che in “Dell’amore”, descrivendone i vari stadi, si sofferma su una particolare fase che descrive come “di cristallizzazione”.

Perché nessuna delle sue opere è inquadrata in una cornice?

Perché la cornice rappresenta una sorta di gabbia e la sua assenza conferisce maggiore fluidità, a chi osserva, nel passaggio da una all'altra opera. Vorrei che guardando le tele si percepisse la sensazione di essere all'interno di un film, di un racconto, e l’assenza della cornice rende più facile uscire da un quadro per entrare in un altro.

Number of views (40641)      Comments (0)

Archive