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19 lug 2025

Il WWF ammesso come parte civile nel processo per l’uccisione dell’Orsa Amerana

Il WWF ammesso come parte civile nel processo per l’uccisione dell’Orsa Amerana

Autore: Redazione Aurora / sabato 19 luglio 2025 / Categorie: Attualità / Vota questo articolo:
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"Siamo soddisfatti che la nostra istanza di costituzione come parte civile sia stata accolta nel processo per l'uccisione dell’Orsa Amarena”, dichiara Filomena Ricci, delegata WWF per l’Abruzzo in una nota dell’Associazione. “Tra poche settimane saranno già passati due anni da quando l’Orsa Amarena, che non aveva mai dato segnali di aggressività verso l’uomo, è stata uccisa. Nella notte tra il 31 agosto e il 1° settembre 2023, Andrea Leobruni si è reso responsabile di un gesto privo di qualsiasi giustificazione. Auspichiamo che si arrivi rapidamente ad una sentenza di condanna che da un lato punisca un atto gravissimo e dall’altro sia da monito per chiunque voglia mettere in pericolo la sopravvivenza dell’Orso bruno marsicano”.

Oltre a quella del WWF Italia, patrocinato dall’Avv. Michele Pezone, sono state accolte le richieste di costituzione di parte civile di molte altre associazioni, ma anche del Parco Nazionale d’Abruzzo, Lazio e Molise, della Regione Abruzzo e di enti locali. È importante, poi, che sia stata rigettata l’istanza della difesa che chiedeva la nullità del decreto di citazione. Purtroppo, la stessa difesa ha presentato ulteriori eccezioni che saranno discusse nella prossima udienza fissata al 26 settembre 2025 quando, finalmente, si dovrà entrare effettivamente nel giudizio.

“La presenza nel processo testimonia l’attenzione del WWF verso l’Orso marsicano che è anche oggetto del nostro progetto di conservazione “Orso 2x50” che punta al raddoppio della popolazione entro il 2050 anche attraverso una serie di misure sul campo che portiamo avanti nell’Oasi WWF Gole del Sagittario nel Comune di Anversa degli Abruzzi e nei territori limitrofi”, aggiunge Filomena Ricci. “L’uccisione di Amarena ha rappresentato un atto inaccettabile che mette a rischio una sottospecie che conta circa 60 individui al mondo”.

La tutela della fauna sta attraversando un brutto periodo in Italia: ogni settimana assistiamo ad un nuovo tentativo di indebolire gli strumenti di difesa della fauna italiana. Proprio in queste settimane, prima il Governo e poi i partiti di maggioranza hanno presentato una proposta di modifica della legge sulla tutela della fauna tesa ad aumentare la pressione venatoria. Invece di colpire chi commette crimini contro gli animali, si vuole indebolire la normativa di tutela e si vuole colpire chi protesta nei confronti delle stragi della fauna.

Contro questa deregolamentazione della tutela faunistica, il WWF Italia ha lanciato una petizione che ha ormai superato le 74.000 firme e che si può sottoscrivere a questo link https://attivati.wwf.it/stop-caccia-selvaggia.

 

 

Immagine in primo piano tratta dal video: Orso Bruno. Crediti: Shutterstock - WWF Italia.

 

 

 

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