it-ITen-USes-ESba-RU

Michele Palmieri di Micciché: la vita avventurosa di un intellettuale villalbese 4 ноябрь 2013 й0

Michele Palmieri di Micciché: la vita avventurosa di un intellettuale villalbese

Il 3 novembre di 224 anni fa la nascita di uno scrittore amico di Mazzini, Dumas e Stendhal

TITO GOBBI, LA SUA ARTE IN UN DVD 23 октябрь 2013 й0

TITO GOBBI, LA SUA ARTE IN UN DVD

All’auditorium Parco della musica celebrato il centenario della nascita del leggendario baritono dall’Associazione a lui intitolata e ...

“GEMME DELL’IMPRESSIONISMO” AL MUSEO DELL’ARA PACIS DI ROMA. 22 октябрь 2013 й0

“GEMME DELL’IMPRESSIONISMO” AL MUSEO DELL’ARA PACIS DI ROMA.

Per la prima volta i capolavori della collezione impressionista e post impressionista della National Gallery of Art di Washington fanno tappa in ...

I COMPAGNI DI VITA PIU’ PREZIOSI 21 октябрь 2013 й0

I COMPAGNI DI VITA PIU’ PREZIOSI

I Cani guida per i non vendenti e i disabili addestrati nell’apposita Scuola Nazionale a Scandicci. Per i quattro zampe un percorso che ...

IL LUSSO DELL’ARTE ANTICA A PALAZZO CORSINI DI FIRENZE 19 октябрь 2013 й0

IL LUSSO DELL’ARTE ANTICA A PALAZZO CORSINI DI FIRENZE

Collezionisti e amanti dell’arte antica protagonisti della ventottesima edizione della più importante manifestazione artistica ...

UNA FESTA (E UN PREMIO) PER I NONNI 18 октябрь 2013 й0

UNA FESTA (E UN PREMIO) PER I NONNI

Nona edizione domenica 20 della manifestazione organizzata a Seravezza, in Versilia, dall’Associazione “La Fenice” e ideata da ...

L’ARABIA SAUDITA IN MOSTRA IN ITALIA 15 октябрь 2013 й0

L’ARABIA SAUDITA IN MOSTRA IN ITALIA

L’Italia celebra gli 80 anni di relazioni diplomatiche con l’Arabia Saudita in una mostra che, dopo la prima tappa romana, si ...

ROBERT CAPA IN ITALIA. 1943 – 1944 11 октябрь 2013 й0

ROBERT CAPA IN ITALIA. 1943 – 1944

A Palazzo Braschi una mostra che racconta con scatti in bianco e nero il settantesimo anniversario dello sbarco degli Alleati.

RSS
First 85868788899091929394 Last

2 мар 2013

Arte in Giappone

Arte in Giappone

Author: Anonym / 2 март 2013 й / Categories: Attualità, Arte, Italia / Rate this article:
1.0
“Arte in Giappone 1868 | 1945”. Dietro alla semplicità di questo titolo c’è tutto il mistero di un’Oriente che la nostra parte di mondo, spesso anche quella porzione più colta, ignora. La spinta ad iniziare un percorso di ricerca, approfondimento o soltanto lo sfizio di godere di un diversivo al caos pop dell’Occidente contemporaneo, la dà la Galleria Nazionale d’Arte Moderna di Roma con una doppia esposizione. Dal 26 febbraio al 5 maggio, infatti, si avvicenderanno due tranche di veri capolavori provenienti dal Paese del Sol Levante: molte delle opere in mostra saranno sostituite, il primo aprile, con pezzi degli stessi autori e dello stesso valore simbolico, culturale e artistico.

Scelta obbligata e non vezzo dei curatori; l’intelletto e la creatività giapponesi si rappresentano, quasi sempre, su supporti troppo fragili, primo su tutti la seta – e in seta sono i pannelli dei paravento che accolgono i visitatori. Dietro ad essi l’universo privato dell’oriente si rivela, ad ogni passo, con tutta la forza di una tradizione millenaria e l’incertezza nell’aprirsi alle fascinazioni che dall’Europa e dall’America hanno fatto sentire la propria eco fino al Giappone. “Dal 1868, è iniziato un intenso periodo di industrializzazione e occidentalizzazione del Paese che ha influenzato anche la società e la cultura. Gli artisti hanno iniziato un percorso di ricerca, studiando le diversità fra due mondi così lontani per capire come, e se, integrarle nel proprio patrimonio” – spiega il direttore del National Museum of Modern Art di Kyoto Ozaki Maasaki, qui in veste di curatore, insieme a Matsubara Ryuichi, Senior Curator nello stesso museo.

Suddivisa in tre sezioni, a sottolineare le tre fasi di acquisizione, maturazione ed elaborazione dell’”altro”, la mostra permette una vera riflessione sulla diversità. Il Giappone di metà Ottocento è, evidentemente, un altro mondo, ancora rurale, dove il tempo è scandito dalle tradizioni e dalla natura, non dall’orologio: i colori e gli inchiostri su seta e su carta, quasi sempre in rotolo, hanno, nella mano di ciascun artista, il comune denominatore della tecnica che si fa linguaggio per chi osserva – e mistero per chi non ha familiarità con quella cultura. Con l’avvicendarsi del nuovo secolo la natura e le bestie feroci (che nelle dimensioni e nella veridicità dei loro tratti incutono vero timore), diventano secondari, a volte ornamento, e l’attenzione oscilla fra l’olimpo delle divinità, ri-rappresentate in chiave mitologico-moderna, quasi a cercarne un conforto e una risposta, e il ritratto che si fa sempre più figurativo. L’incalzare veloce degli anni Nouveau, che si sono presto trasformati in Déco e in Futurismo e tutte le altre spinte all’evasione da ogni tipo di canone, si sono sedimentati come i resti di una marea sulle coste dell’arte giapponese che, forse più disorientata che soddisfatta del risultato, ha prodotto ibridi in stile simil- quanto detto precedentemente. Nonostante lo smarrimento è rimasto un ordine formale disarmante che, più di tutto, si riassume nella nomenclatura dettagliata dei pezzi prodotti – “oggetto decorativo a forma di aquila” basti come esempio.

Capolavori, meravigliose tracce della bellezza del diverso, anche nella piccola e comunque originale parentesi occidentalizzante, da ammirare per ritrovare il gusto, una volta tanto in questo tempo di risposte ad ogni costo, di porsi delle domande.

Copyright 2013 MyAyroraTag e Aurora - The World Wide Interactive Journal
Vietata la riproduzione anche parziale dei presenti contenuti

Number of views (42904)      Comments (0)

Archive